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La collezione di amuleti "Giuseppe Bellucci"

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza Archeologica per l'Umbria

Università degli Studi di Perugia
Sezione Antropologia del Dipartimento Uomo e Territorio


"La mitologia greca associa l'origine del corallo all'uccisione di una Gorgone, Medusa, da parte di Perseo: il sangue sgorgato dalla testa recisa e dal collo del mostro impregna interamente un'alga marina che dal quel momento assumerà un colore rosso brillante. ... Rilevanti sono le sue vicende culturali, nelle quali si assiste ad un tentativo, per altro circoscritto, da parte della religione cristiana di impadronirsi del mito del "corallo". Il corallo, già al momento della sua nascita mitica, possiede quelle connotazioni che lo hanno reso per secoli un portentoso regolatore di flussi sanguigni (si è formato direttamente nel sangue) e un formidabile amuleto contro il malocchio: la tradizione mitica riferisce che chiunque posasse lo sguardo su una delle Gorgoni sarebbe rimasto pietrificato all'istante. L'uso di porre rametti di corallo al collo dei bambini appare quindi molto antico e sembra aver superato senza troppi traumi le trasformazioni culturali indotte dall'avvento del Cristianesimo; ancora oggi il corallo è uno degli amuleti più comuni per i neonati. Ciò che rende più complessa la questione è la presenza di ornamenti in corallo rosso - braccialetti, collane, rametti pendenti e cornetti - al collo di Gesù Bambino nell'iconografia artistica del XIV e del XV secolo, in modo particolare nell'Italia centrale. ... Anche se con rilevanti eccezioni, ad esempio Piero della Francesca, la presenza del corallo al collo del Bambin Gesù è sicuramente più frequente nelle cosiddette opere minori, quelle più vicine, materialmente e culturalmente, alla devozione popolare: gli affreschi votivi delle chiese rurali, le Maestà di campagna, dove le madri si recano per affidare all'immagine della Madre gloriosa l'incerto destino dei loro figli. ... La cristianizzazione dell'amuleto in corallo, avvenuta a livello iconografico, ha sicuramente fornito nuova vitalità alle antiche credenze sui poteri protettivi del corallo ed ha permesso che giungessero immutate sino a noi. Se il sincretismo magico-religioso non pone problemi dal punto di vista pratico, li pone sicuramente dal punto di vista dottrinale: di fronte al fatto compiuto la Chiesa è stata "costretta" a riformulare il mito di origine del corallo all'interno di una prospettiva cristiana. Il corallo al collo di Gesù bambino non avrebbe niente a che vedere con l'antico mito della Gorgone e soprattutto con l'ideologia della fascinazione; alluderebbe invece al sangue che Cristo ha versato sulla corce per la salvezza di tutti gli uomini: porre il corallo al collo dei neonati significa asociarli al messaggio salvifico e proteggerli non più dalla fascinazione ma dalle insidie del Demonio."

Tratto da La collezione di amuleti "Giuseppe Bellucci"

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