+50 Sculture in Città . David Fagioli . Una sola non basta in gran tempesta . 2006 Palazzo Collicola . Porticato
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+50 SCULTURE IN CITTÀ. TRA MEMORIA (1962) E PRESENTE (2012) SPOLETO dal 23 giugno al 28 ottobre 2012 celebra la scultura contemporanea
A cinquant’anni dalla grande mostra Sculture nella città, curata nel 1962 da Giovanni Carandente, +50 SCULTURE IN CITTÀ celebra la scultura contemporanea attraverso le opere di più di 50 artisti italiani che si dislocano tra Palazzo Collicola Arti Visive e vari luoghi della città.
Presso Palazzo Collicola tre grandi mostre personali (Giovanni Albanese, Michelangelo Galliani, Robert Gligorov), diversi progetti speciali, oltre al nuovissimo Collicolab (spazio aperto a giovani artisti, associazioni culturali, fondazioni, realtà individuali). Per le vie di Spoleto, in altri musei e sedi istituzionali si sviluppano tre mappature: una prima di taglio contemporaneo in cui più di 50 di artisti hanno collocato le loro opere scultoree nei luoghi più affascinanti della Spoleto storica (alcuni nomi: Alex Pinna, Fontana Piazza del Mercato e Facciata Palazzo Collicola; Michele Manzini, Cupola Geodetica “Spoletosphere”; Adrian Tranquilli, Chiesa SS. Giovanni e Paolo; Gehard Demetz, Casa Romana. Una seconda, di carattere storico, dedicata al riposizionamento di alcune opere del 1962 nei luoghi d'origine (Consagra e Pomodoro in particolare), oltre alla creazione di un archivio coi materiali storici del progetto; una terza, sempre di carattere storico, che prenderà forma il prossimo autunno, grazie a una serie di totem che testimonieranno, attraverso immagini fotografiche del 1962, la collocazione delle opere della prima mostra.
1962 . SCULTURE NELLA CITTÀ fu un avvenimento unico e scardinante, qualcosa in più di una semplice mostra, possiamo dire il primo evento globale che relazionò una città ad alto valore storico con le visioni dei più grandi scultori del Dopoguerra.
2012 . +50 SCULTURE IN CITTÀ vuole conservare la memoria e riflettere sulle nuove formule espressive della scultura contemporanea. Un evento germinativo che si sviluppa tra Palazzo Collicola e la zona storica di Spoleto, secondo una ramificazione virale dei progetti, realizzati da alcuni tra i più interessanti scultori del panorama italiano.
Cinquant’anni fa prevalse la cultura della fusione e delle leghe pesanti, secondo una concezione elaborativa che esprimeva nel ferro la sua natura primordiale e al contempo avanzata. Oggi sono cambiati i codici figurativi ma anche i materiali, le tecniche d’esecuzione, i modi di integrarsi o reagire nel contesto urbano. Diminuiscono le simbologie astratte e crescono i legami con la città viva, il corpo mutante, gli oggetti tecnologici. Diminuiscono (ma non scompaiono) le antiche tecniche elaborative a favore di un approccio eterogeneo, in dialogo con il progresso dei nuovi materiali e delle gigantesche possibilità tecniche.
La forza del nuovo progetto sta proprio nella sua doppia natura: da una parte la scultura come atto innovativo, esperimento sul presente, volume aperto; dall’altra il forte rispetto per la memoria storica, reso evidente da autori che lavorano il marmo, il gesso o la cera con raffinata sapienza “classica”, adattando la memoria alle storie del nostro tempo digitale.
+50 è una “mostra diffusa” che mappa la città e diventa un percorso a tappe tra interni ed esterni, visibilità e nascondimento, tra l’impatto figurativo e le molteplici chiavi narrative. Una “caccia ai tesori” dove vince sempre l’opera coi suoi codici e le sue infinite nature sentimentali.
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