Container riciclati: l'installazione sita in piazza della Repubblica che anticipa la manifestazione di Festarch. La struttura sarà adibita a INFO POINT.
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Festarch dal 2 al 5 giugno in Umbria sbarcheranno i migliori architetti del mondo
Un festival per parlare di architettura, del paesaggio, della citta e del futuro del mondo. ''Visioni del futuro'' e' il tema che si vuole sviscerare in quattro giorni di incontri con alcuni degli architetti, progettisti, artisti, filosofi piu' importanti della scena internazionale, alle prese con il concetto di “anticittà” e “urbano moderno”.
Festarch ha scelto un suo particolare format: ogni autore, architetto, scrittore, scienziato, presente all’evento racconterà le proprie idee circa un luogo urbano preciso del nostro pianeta. Secondo questo modello, Perugia e Assisi ospiteranno nelle loro piazze, strade, teatri un Atlante dei luoghi e delle città del mondo: da Tokyo a Medellin, da New York a Mumbai, da Napoli a Pechino.
Il festival e' ideato e diretto da Stefano Boeri, architetto, urbanista e direttore di Abitare ed è organizzata da Rcs Periodici.Quella umbra sarà la sua terza edizione. Le prime due si sono svolte a Cagliari nel 2007-2008, e dopo due anni di pausa, rinasce in Umbria con l'ambizione di fare di Perugia un laboratorio di dibattito e sperimentazione.
Tra gli ospiti, sono stati annunciati i premi Pritzker Kazuyo Sejiima e Tom Mayne; maestri dell'architettura del '900 come Peter Eseinman, Peter Cook e Yona Friedman; alcuni dei progettisti piu' interessanti della scena internazionale: Bjarke Ingels, Dillier & Scofidio, Michael Maltzan, Giancarlo Mazzanti, Francois Roche, Benedetta Tagliabue e Bernard Khoury. Annunciato anche William McDonough, progettista cult delle piu' avanzate tendenze dell'architettura sostenibile.
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