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economia

Lavoro e formazione in Umbria

Più 4.000 posti di lavoro al femminile e 1.000 al maschile. All’80% il gradimento nella formazione che dev’essere “sempre più mirata, non troppo lunga e finalizzata all’occupazione, integrata con esperienze pratiche di lavoro in azienda”


“In questi anni il mercato del lavoro in Umbria ha avuto un ciclo discontinuo, registrando un andamento positivo nel 2006. Rispetto al 2005, nello scorso anno ha conosciuto una fase positiva, aumentando il numero degli occupati e facendo registrare un calo della disoccupazione, con tendenza più marcata per quella femminile. Le forze di lavoro sono aumentate da 278.000 a 284.000; più 4000 i posti di lavoro femminili, più 1000 quelli maschili, portando il tasso di disoccupazione al 5,2 per cento”.

A parlare è l’assessore alla Formazione della Provincia di Perugia, Giuliano Granocchia.
“Si può affermare – ha detto - che è risultata una valutazione positiva di governance, il tasso di partecipazione femminile è del 49%, che sale quasi al 54% negli interventi di politiche attive del lavoro”. La Provincia ritiene imprescindibile una forte presenza pubblica nel mercato del lavoro attraverso i Centri per l’Impiego. Si registrano infatti efficacia ed alta professionalità dei sevizi erogati gratuitamente dalla rete pubblica. Con il suo 12% di avviamenti al lavoro, il sistema dei Centri per l’Impiego della Provincia di Perugia supera la media del Centro Italia (8,3%) che già risulta essere superiore a quella nazionale pari al 6,4%.
Anche la Commissione Europea si è espressa in materia di qualità dei servizi offerti dai Centri Pubblici per l’Impiego sulla base di indicatori predisposti dall’Isfol (i risultati vanno da 0 fino a 21). È risultato che l’Umbria, insieme alla Liguria, ha ottenuto il punteggio (in relazione agli indicatori) più alto tra le regioni italiane (14.7) attestandosi al di sopra della media italiana che è di 10.3. Anche gli allievi dei corsi di formazione mediamente sono stati soddisfatti, con un indice dell’80%. Gli esiti occupazionali delle attività è in linea con gli obiettivi prefissati. In conclusione, la Provincia di Perugia si attesta in linea con i parametri di Lisbona. Infatti, “il tasso di occupazione è del 62,8% (mentre il target Lisbona è del 70%) ed il tasso di occupazione femminile è del 54,5% contro il 60% stabilito dalla Strategia di Lisbona”.
“I cittadini
– sostiene Granocchia – ci chiedono una formazione sempre più in grado di promuovere l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro. Mentre con la formazione degli adulti ci viene chiesta l’opportunità di una alfabetizzazione verso i nuovi saperi. La formazione professionale deve avere sempre maggiore interrelazione tra politiche del lavoro e politiche formative. Si punta, infatti, ad una tipologia di formazione sempre più mirata, non troppo lunga e finalizzata all’occupazione, integrata con esperienze pratiche di lavoro in azienda. Comunque, sono necessari Servizi per l’Impiego sempre più all’avanguardia, una forte integrazione tra formazione e politiche attive del lavoro, la valutazione prima e dopo ed il controllo di gestione mediante continui monitoraggi”.

(12-09-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 12-09-2007 alle :