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ricostruzione

“Sulle ali della memoria. L’aeroporto com’era”

Una mostra fotografica in allestimento a Castiglione del Lago, racconta a suon di scatti la storia dell’aeroporto Leopoldo Eleuteri


Nell’ambito della Festa Regionale de l’Unità, in corso in questi giorni a Castiglione del Lago, è stata allestita una mostra fotografica sulla storia dell’aeroporto Leopoldo Eleuteri “Sulle ali della memoria... L’aeroporto com’era...!”.
E’ la prima volta che un’iniziativa del genere viene realizzata a Castiglione del Lago e dato il successo che sta riscotendo l’organizzazione vorrebbe renderla permanente, trovandole una sede appropriata, con l’intento di restituire valore ad un luogo che per tanti anni è stato dimenticato.

Sono trenta scatti in bianco e nero con alcune gigantografie e pannelli illustrativi. La maggior parte delle foto inserite in una sorta di percorso storico, sono quelle già pubblicate sul libro “Ali sul Trasimeno”, le altre, invece, sono state fornite da privati e appassionati locali. E’ stato, inoltre, realizzato un dvd, che raccoglie ben 150 immagini storiche dell’aeroporto, con un sottofondo musicale anni ‘30 e alcune di queste immagini riguardano l’ex SAI di Passignano sul Trasimeno, una realtà strettamente collegata a quella di Castiglione del Lago.
Visitando la mostra torna alla memoria l’aeroporto come era in passato, con tutte le sue imponenti strutture architettoniche e le numerose attività che qui vi si svolgevano raccontando uno spaccato di storia non solo di Castiglione, ma anche di tutto il territorio del Trasimeno.

La mostra è divisa in due parti e le riproduzioni sono messe in ordine cronologico: si va dagli anni Venti, fino al ‘43-‘44.
Inizia dalla fotocopia di una pagina del quotidiano “L’Unione Liberale” del 1918, che dava notizia dell’inaugurazione del campo aviatorio; da lì le foto offrono un excursus sui lavori di costruzione degli edifici, fino ad un’immagine datata 1941, dove si vede l’aeroporto ormai completato, con una panoramica anche sull’idroscalo, prima della distruzione.
La storia di questo luogo è stata finora affidata alla memoria di chi l’ha vissuto e durante queste serate di apertura della mostra, numerose persone hanno riferito i propri ricordi, alcuni dei quali si sono rivelati episodi inediti. Qui infatti, lavoravano oltre 1500 persone e i documenti attestano che a Castiglione del Lago in quegli anni furono celebrati ben trentadue matrimoni tra avieri e donne del posto.
La mostra è una bella occasione per ricostruire la storia di questa area, sede della scuola di caccia di secondo livello e punto di riferimento importante della Regia aeronautica.
Non tutti sanno che l’aeroporto fu distrutto solo in parte dai bombardamenti. Molti edifici furono minati dai tedeschi durante la ritirata e quello che rimase lo fece demolire lo Stato intorno al ‘48 per riconvertire l’area all’agricoltura. Molte persone da quelle macerie recuperarono del materiale destinato poi alla ricostruzione. L’aeroporto oggi è ancora demanio militare, ma l’auspicio degli amministratori è che passi al più presto nella piena disponibilità del Comune, al fine di realizzare i numerosi progetti elaborati. Questo è il tema della seconda parte della mostra, che con alcune foto e testi delinea la vocazione naturalistica dell’area alla cui conservazione mirano tutti i progetti. I pannelli ritraggono i ruderi e le palazzine rimaste e offrono una panoramica sulla flora e la fauna che attualmente popolano la zona.
La mostra è aperta al pubblico tutte le sere dalle 19,00 alle 24,00, il sabato e la domenica è visitabile anche nel pomeriggio.

(02-08-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 02-08-2007 alle :