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cronaca

Tezia, tutta la storia

La lupa è tornata a casa. L’animale, salvato lunedì dall’incendio, stamani è stato ricondotto nel suo recinto. Nel racconto dei veterinari della USL2 tutta la storia di Tezia, la lupa mascotte del Monte Tezio, sottratta all’incendio dei giorni sc


E’ stato di breve durata il ricovero temporaneo presso il Canile Enpa di Collestrada della lupa, ribattezzata “Tezia”, che nella mattinata di lunedì era stata tratta in salvo dalle forze dell’ordine nel Parco del Monte Tezio, mentre era in corso un violento incendio. L’animale, un esemplare femmina di circa 15 anni, è stato ricondotto già questa mattina nel grande recinto dove abitualmente vive, all’interno dell’area verde che domenica scorsa era stata interessata da un devastante incendio. Essendo state infatti ripristinate condizioni di normalità, le autorità competenti (Comune, Asl e Provincia di Perugia) hanno deciso di riconsegnare la lupa al suo habitat. L’operazione è avvenuta, in collaborazione tra il Servizio Programmazione e gestione faunistica della Provincia, i veterinari dell’Asl, che hanno provveduto opportunamente a sedare l’animale, ed il Comune di Perugia.
Il trasporto è stato effettuato con un mezzo fuoristrada della Provincia.

La lupa vive in questo spazio dal ’92 e negli anni è stata più volte oggetto di studi soprattutto sulle sue dinamiche comportamentali.

Il racconto dei veterinari della USL2

«Una bellissima Lupa di nome Tezia ha tenuto con il fiato sospeso nei giorni scorsi la polizia provinciale, i medici veterinari della ASL, i carabinieri e gli operatori dell'Enpa, figure professionali molto diverse che, spinte dall'amore per la natura, hanno lavorato insieme per salvare da morte certa un animale la sopravvivenza della cui specie è stata già messa a dura prova dall'uomo, che spesso da preda si trasforma in predatore.

Ma vediamo la storia… Domenica 22 luglio, a causa del caldo torrido, è scoppiato un incendio nel bosco di Monte Tezio a pochi passi da Perugia, sede di una bellissima riserva naturale.
Oltre alla preoccupazione per l'imponente danno allo splendido ambiente boschivo, l'attenzione di Carabinieri e Polizia Provinciale è stata subito rivolta al bellissimo esemplare di femmina di lupo che vive nel parco da più di 15 anni in un idoneo recinto, che si è venuto a trovare pericolosamente vicino ai focolai dell'incendio.

Nonostante il lavoro incessante dei pompieri, il fuoco ha continuato ad espandersi alimentato dagli implacabili aliti di vento fino a che, lunedì mattina, la Polizia Provinciale ha deciso di intervenire contattando il Dipartimento di Prevenzione della ASL2 di Perugia dove l’Unità Operativa per il Randagismo e Igiene Urbana ha operatori specificatamente formati per il trattamento della fauna selvatica.

La situazione era ormai molto grave poiché il recinto di Tezia era completamente invaso dal fumo e l’animale rischiava la morte per soffocamento.
Sono prontamente intervenuti sul posto i due veterinari reperibili dell’ASL 2: la Dott.ssa Stefania Mancini e la Dott.ssa Brigitta Favi insieme ai due tecnici del Servizio di accalappiamento, Umberto Fiordalisi e Riccardo Cofani.

L'intervento del servizio veterinario è stato fondamentale poiché dopo alcuni tentativi tristemente falliti di prendere l'animale con un laccio da cattura, si è ritenuto necessario ricorrere ad un’anestesia totale, e l’unica possibilità per praticarla era mediante l'utilizzo di una cerbottana, questo per un problema di sicurezza per gli operatori, ma soprattutto per evitare inutili stress che avrebbero ulteriormente compromesso le condizioni di salute di un animale selvatico, cioè assolutamente non abituato alla manipolazione da parte dell'uomo.

Tezia, così addormentata, è stata trasportata dai carabinieri che, a sirene spiegate, hanno attraversato la città di Perugia per raggiungere il canile rifugio dell'Enpa nel minor tempo possibile, mentre i medici veterinari della ASL per tutto il viaggio assistevano l'animale monitorando costantemente respirazione e attività cardiaca.

Nel canile rifugio, la lupa è stata sistemata in un ricovero per cani, lontano da rumori che avrebbero potuto rendere la sua permanenza ancora più stressante ma, nonostante queste accortezze, nei giorni successivi Tezia non ha voluto mangiare, ha accettato solo un po' d'acqua ed è rimasta per tutto il tempo in un angolo del ricovero terrorizzata per ogni piccolo rumore.

La preoccupazione per le condizioni dell'animale ha motivato la decisione di reinserirla nell'ambiente naturale nel minor tempo possibile, per cui nella mattinata di mercoledì 25, visto che l'incendio di Monte Tezio era ormai sotto controllo, si è deciso di riportare a casa Tezia.

Ancora una volta è stato necessario l'intervento degli operatori della ASL 2, nello specifico, la Dott.ssa Stefania Mancini, la Dott.ssa Silvia Perugini e il tecnico accalappiatore Umberto Fiordalisi, supportati dall'intervento dei naturalisti della provincia di Perugia, il Dott. Luca Convito e il Dott. Michele Croce, e da quello dell'incaricato dell'area faunistica di Monte Tezio, il Dott. Giuliano Dimuro, che da molti anni si occupa della lupa.

L'animale nuovamente sedato è stato trasportato con i mezzi della Polizia Provinciale fino alla riserva naturale e una volta collocato nel suo recinto i veterinari della ASL hanno somministrato un antidoto per l'anestetico, in modo da velocizzare il risveglio dell'animale.

Quando Tezia si è finalmente svegliata ed ha riconosciuto il suo habitat i suoi occhioni impauriti hanno riacquistato subito la loro luce e ha continuato a fissare a lungo i suoi soccorritori che si allontanavano soddisfatti per aver portato a termine in modo ottimale un difficile compito.

Sicuramente Tezia non saprà mai quante forze si sono mobilitate per salvare la sua vita, non avrà capito quanto è stato fatto per lei, forse penserà di aver soltanto sognato ma nei suoi occhi così brillanti e curiosi noi abbiamo voluto leggere un profondo senso di gratitudine e possiamo dire che l'uomo, almeno per una volta, ha dimostrato di non essere soltanto una minaccia per la sua specie»
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(26-07-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 26-07-2007 alle :