inUmbria on line nelCentro on line inItalia on line in Europa on line nel Mondo on line nellUniverso on line
 
 
| Home | sul sipario | libri da vedere | links | contatti |
 

economia

Cooperazione internazionale: ecco il progetto pilota di formazione per ingegneri e architetti palestinesi

La Regione ha promosso il progetto formativo: tre settimane di stage, dal 20 luglio al 10 agosto, presso le proprie strutture, i Comuni di Perugia, Foligno e Torgiano e le società Tec.Inn. e Sgm del network The First Brick, la Rpa e la Sintagma


Sono diciannove gli ingegneri e architetti palestinesi, fra loro cinque donne, che partecipano al progetto formativo pilota “per il perfezionamento in materia di programmazione e pianificazione territoriale” di cui si è fatta promotrice la Regione, insieme a Sviluppumbria.
Questa mattina il progetto è stato presentato ufficialmente con un incontro nella sede della Direzione Ambiente, territorio e Infrastrutture, al quale hanno preso i partecipanti al corso, rappresentanti di tutti i soggetti organizzatori e il delegato generale dell’Autorità nazionale palestinese in Italia Sabri Ateyeh.

“Un’iniziativa che assume particolare rilevanza – ha sottolineato Moreno Caporalini, consigliere della presidente della Regione Lorenzetti per gli Affari internazionali e coordinatore del corso – in questo momento che vede l’Umbria al centro dell’attenzione nazionale per la scoperta di una scuola di terrorismo islamica. Con questo corso confermiamo la solidità dei rapporti di cooperazione tra l’Umbria e i Paesi e i popoli medioorientali, che non ci ha mai impedito di mantenere un atteggiamento di nettissima condanna di ogni atto di terrorismo e violenza, a partire da quelli che rivendicano una matrice religiosa. Siamo certi che la lotta al terrorismo – ha aggiunto – trovi un sostegno particolarmente forte nella prosecuzione e nel consolidamento degli scambi tra esperienze culturali, religiose, economiche che abbiamo sviluppato con i Paesi del Mediterraneo, con le donne e con gli uomini che come noi operano per la difesa della legalità e per il diritto di vivere in sicurezza”.

A porgere il benvenuto della Regione ai tecnici palestinesi è stato l’assessore regionale all’Ambiente Lamberto Bottini. “Stringere un rapporto sempre più intenso con la comunità palestinese – ha affermato – rappresenta un dovere per gli umbri. Occorre trovare forme di collaborazione sempre più strette, poiché abbiamo una responsabilità comune, quella di lavorare per la pace nel Mediterraneo. Questo corso – ha proseguito – oltre a rappresentare un’occasione di crescita professionale anche per le nostre strutture, significa mettersi al servizio del proprio Paese per una prospettiva, ancora molto da costruire, di pace, autonomia e prosperità. E’ un’esperienza pilota che intendiamo ripetere ed estendere”.

Dal delegato generale dell’“Anp” in Italia sono giunte parole di ringraziamento: “Porto un saluto caloroso alla Regione Umbria – ha detto – e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo corso. A loro va il nostro ringraziamento, così come ringraziamo il Governo e il popolo italiano per la solidarietà nei confronti del popolo palestinese. Iniziative come queste ci aiutano a superare la fase scura che stiamo attraversando”.
Il progetto di cooperazione internazionale, ha ricordato il coordinatore Caporalini, è scaturito dall’incontro avuto nel marzo scorso con la delegazione ospitata dalla Regione Umbria guidata dai rappresentanti della “Palestinian Engineering Association”, associazione che rappresenta in Palestina ingegneri, architetti, geometri e geologi.
La delegazione aveva lanciato l’ipotesi di un’attività di formazione per ingegneri e architetti palestinesi presso le pubbliche amministrazioni umbre e alcune ditte private.

La Regione ha promosso il progetto formativo, che prevede tre settimane di stage, dal 20 luglio al 10 agosto, sia presso le proprie strutture sia presso i Comuni di Perugia, Foligno e Torgiano e le società che hanno aderito all’iniziativa (Rpa, Sintagma e Tec.Inn., Sgm).
“Non si tratta di un corso di formazione tradizionale – ha sottolineato Caporalini – ma è caratterizzato dall’inserimento diretto dei tecnici palestinesi nelle attività ordinarie delle strutture pubbliche e private, in modo da consentire uno scambio diretto di esperienze e facilitare un trasferimento di ‘know how’, importante anche per i nostri tecnici. L’obiettivo è quello di contribuire all’arricchimento culturale e professionale degli ingegneri e architetti selezionati, con particolare attenzione alle attività di programmazione e pianificazione territoriale oltre che progettazione, realizzazione, monitoraggio e controllo di infrastrutture e recupero di beni culturali”.

Uno dei moduli del corso, che si avvale della collaborazione dell’Università degli studi di Perugia e degli Ordini professionali degli Ingegneri e degli Architetti dell’Umbria, riguarderà l’attività di ricostruzione delle opere pubbliche dopo il terremoto e la prevenzione sismica.

(23-07-2007)

Link consigliati:
TEC.INN.

SGM



[torna ai risultati]
 


Periodo dal

al

Argomento

Parola chiave:


torna ai risultati
 


Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 23-07-2007 alle :