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ambiente

Storie di Ville e Giardini 2007

Dal 30 giugno al 16 settembre 2007 la valorizzazione delle residenze signorili e del loro patrimonio naturalistico passa attraverso le visite guidate cariche di suggestioni artistiche, musicali e teatrali. Il 14 luglio, Parco Ranghiasci


Sabato 30 giugno ha preso il via “Storie di… Ville e Giardini” 2007, la kermesse giunta ormai alla sua terza edizione, che ripropone anche quest’anno l’argomento che ha animato le ultime due edizioni: la valorizzazione delle residenze signorili e del loro patrimonio naturalistico.

“Storie di…” attraverso un circuito di visite guidate persegue l’obiettivo di contribuire a far emergere la grande ricchezza e varietà d’offerta del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico del territorio provinciale unito alla ricche proposte culturali e artistiche esistenti in Umbria.
Tutto ciò è reso possibile anche grazie al prezioso apporto dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, Sezione Umbria, che risulta tanto più valido perché permette di aprire le porte di luoghi la cui storia è tutt’ora vitale: dimore che non sono mutate in musei di se stesse, ma continuano a vivere con le famiglie che con tanta passione ancora le custodiscono.

Il programma si svilupperà attraverso il territorio provinciale durante il periodo estivo per concludersi il 16 Settembre2007. Nei diversi appuntamenti le visite saranno arricchite, di volta in volta, da intermezzi musicali e teatrali a cura del Conservatorio di Musica di Perugia, del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A.Belli” e del Centro Universitario Teatrale di Perugia.

Parco Ranghiasci
Passeggiando tra il chiostro ed il parco

Il parco Ranghiasci nasce come giardino all'inglese intorno al 1831. Ad idearlo fu molto probabilmente la giovane moglie di Francesco Ranghiasci, Matilde Hobhouse, nobildonna inglese dal forte temperamento, alla quale Ugo Foscolo dedicò alcune rime del Petrarca. L'area verde non fu rielaborata su spazi preesistenti, ma nacque dalla volontà di ricreare un parco in zone precedentemente occupate da orti e fabbricati. Il nuovo stile importato da Matilde esalta la vegetazione nella sua spontanea naturalezza, nei suoi cromatismi e nella varietà delle specie. Nel giardino inglese gli alberi e gli arbusti sono infatti utilizzati per la loro forma, per le dimensioni e il colore del fogliame, in quanto creano contrasti di luci e ombre. Anche la superficie del terreno viene modellata per variare l’eccessiva uniformità delle scene. Nasce così la concezione romantica del giardino, sinonimo di spontaneità e libertà della natura umana, libero da qualunque geometria e rinnovato anche nelle specie in quanto si diffondono quelle provenienti dall’estremo oriente. Il parco si caratterizza inoltre per la presenza di torri medievali, edifici neoclassici e scorci panoramici di rara bellezza. La passeggiata che parte dal chiostro rinascimentale del palazzo ducale, prosegue lungo viali alberati di estremo interesse botanico e naturalistico, all’interno delle mura medievali che scendono fino al quartiere di S. Martino. Dalla neoclassica villa Ranghiasci che si affaccia in Piazza Grande partiva un tempo la passeggiata in carrozza, tra filari di castagni, tigli, aceri, lecci e ippocastani, attraverso uno spazio urbano delimitato dalla sacra montagna dell' Ingino da un lato e da via della Ripa dall’altro.

Per informazioni e prenotazioni:
Provincia di Perugia, Ufficio Promozione Turistica
Tel. 075-368 2764 – 335-71 96 762

(11-07-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 11-07-2007 alle :