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cultura

“Torri ermeticamente in ombra” a Villa Fidelia

S’intitola così l’esposizione di Franco Ottavianelli in allestimento a Spello fino al 15 luglio. Si possono così ammirare torri e specchi per dialogare e comunicare


“Arte come comunicazione e dialogo, anche indiretti, attraverso le torri e gli specchi. E torri che simbolicamente elevano l’individuo per fare un percorso anche individuale alla ricerca del sé”.
Questo il senso complessivo della mostra, di Franco Ottavianelli, “Torri ermeticamente in ombra”, appena inaugurata presso il Centro per l’Arte e la Cultura ‘La Limonaia’ di Villa Fidelia a Spello. La rassegna culturale, promossa e organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Perugia guidato dall’assessore provinciale Pier Luigi Neri, e curata da Giorgio Bonomi, rimarrà a disposizione del pubblico a Spello fino al 15 luglio. L’evento culturale – come ha precisato lo stesso Ottavianelli - parla di torri tridimensionali nate da un quadrato magico e vuole anche dare uno spaccato fedele di Spello con le sue note pietre. Su queste pietre sono installati specchi per ‘colloquiare e comunicare’, specchi per rompere il ‘diaframma’ fra gli individui. In esposizione 50 acqueforti raccolte in due cartelle e tre installazioni: la prima, al centro della sala, con un quadrato magico nasce per colloquiare con Spello; la seconda, un’altalena ermetica, ovvero una torre verticale con due sculture bifronti altalenanti; la terza installazione è rappresentata da ombre colorate di torri dipinte dietro a delle tende.

Il senso dell’opera recente di Ottavianelli, come sottolinea il curatore Giorgio Bonomi, è costituito dall’idea di elevazione simboleggiata dalle torre in un processo interiore di conoscenza e perfezionamento spirituale del sé. Un processo non facile, come il titolo (ermeticamente) della mostra suggerisce, a cui si aggiunge l’ambiguità del tema ‘ombra’. Il pensiero dell’artista, come suggerisce Bonomi, va dal mito mediterraneo alle filosofie più recenti e si applica ai concetti di ‘realtà’ e di ‘verità’ che sembrano legate indissolubilmente ai loro opposti ‘apparenza e finzione’. “Realtà e apparenza – sottolinea Bonomi – verità e finzione, ascesa individuale verso la perfezione del sé: di questo parlano le torri di Ottavianelli. Torri diverse da quelle più note di Babele, simbolo della confusione linguistica, e d’avorio, simbolo della chiusura intellettuale. Il tutto per suscitare, attraverso la percezione, la riflessione per un miglioramento del sé”. Nel corso del vernissage, grane succeso del concerto “Breath” di Roberto Laneri.

(03-07-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 03-07-2007 alle :