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spettacolo

Avvio del Festival dei Due Mondi con una Maria Golovin davvero emozionante

Apre i battenti così, con il grande stile che lo ha sempre contraddistinto, il festival spoletino. Un grande omaggio alla musica del maestro Menotti, suonata dalla Spoleto Festival Orchestra diretta da David Charles Abell


“Quest’anno alla serata inaugurale della cinquantesima edizione del Festival dei Due Mondi mancherà la figura carismatica del suo fondatore, Gian Carlo Menotti a cui va il mio ricordo riverente e affettuoso”.
Con queste parole si apre il saluto che il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, ha voluto inviare a Francis Menotti, Presidente e Direttore artistico, in occasione del Festival dei Due Mondi che si inaugura oggi a Spoleto con la rappresentazione della “Maria Golovin” di Gian Carlo Menotti.

Luci della ribalta stasera, venerdi 29 giugno al Teatro Nuovo di Spoleto.
Sotto la volta dipinta, tra i velluti rossi risuona nuovamente la musica e quest’anno è la musica del Maestro a fare da padrona di casa.
Commoventi e estremamente toccanti musica e testi della Maria Golovin, opera composta da Menotti nel 1958 che strega l’uditorio per più di due ore con una storia d’amore struggente e drammatica. Una giovane donna Maria Golovin, in disperata attesa del ritorno del marito prigioniero di guerra, e Donato, rimasto cieco in seguito a un incidente in battaglia, si innamorano e intrecciano una relazione destinata a finire in modo tragico.

La musica del Maestro è eseguita dalla Spoleto Festival Orchestra diretta da David Charles Abell. I cantanti interpretano i ruoli con grande trasporto e certamente con la commozione del ricordo del Maestro scomparso. Un intenso Donato, il baritono brasiliano Paulo Szot, accompagna il soprano Nuccia Focile nel ruolo di Maria Golovin. Accanto ai due protagonisti Eugenie Grunewald nel ruolo della madre e Sophie Pondjiclis la cameriera Agata, che insieme alla Focile sono protagoniste di una struggente aria nel secondo atto in cui le tre donne si interrogano sul passato e su come la vita le abbia trasformate. Divertente con sfumature farsesche Jacques Lemaire interpreta il tutore del piccolo Trottolo, figlio di Maria Golovin. Personaggio misterioso e di svolta nel dramma, quello del prigioniero fuggitivo interpretato dal baritono Chris Pedro Trakas, che tra l’altro sarà interprete del Concerto Giancarlo Menotti e del Concerto in Piazza.
La scena è costruita in modo essenziale da Vincent Lemaire, si anima e si veste grazie alle luci di Alain Poisson e con la regia di Vincent Boussard diventa cassa di risonanza per le emozioni contrastanti, il pathos e la tenerezza che si susseguono nello svolgersi della vicenda. L’essenzialità viene sottolineata anche dalla scelta di estrema sobrietà dei costumi, disegnati appositamente da Christian Lacroix.

Una grande apertura per un Festival che si preannuncia ricco di spettacoli coinvolgenti e di grande qualità. La città diventa palcoscenico per il Cafè Chantant e per l’ensamble di Spoleto Jazz in Piazza del Mercato, le volte della Basilica di Sant’Eufemia risuonano delle voci dell’Ensamble La Reverdie che presenta un concerto notturno di musiche medievali e sempre oggi, viene inaugurata la mostra La bellezza moderna di Venanzo Crocetti, una retrospettiva di oltre sessanta opere per celebrare l’opera di uno degli ultimi maestri del Novecento italiano, autore tra l’altro delle porte bronzee di San Pietro a Roma.

Per il week end inaugurale del Festival a festeggiare la Cinquantesima edizione sono attesi fra gli ospiti di Francis Menotti personalità della cultura, dello spettacolo e dell’arte, tra gli altri sono attesi anche Andy Garcia, il regista Terry Gilliam, lo scenografo premio Oscar Dante Ferretti e la moglie, la costumista premio Oscar Francesca Lo Schiavo, la costumista premio Oscar Gabriella Pescucci, l’attrice americana di CSI Sofia Milos e l’attore Alessandro Haber, il noto conduttore televisivo Tiberio Timperi e l’attore americano di Beautiful Daniel Mc Vicar.

Sabato 30 giugno la prima dei Concerti di Mezzogiorno, che aprono con la Sonata per violino e pianoforte in sol maggiore K. 379 di Wolfgang Amadeus Mozart interpretata da Henry Gronnier al violino e dalla pianista Rina Dokshitsky, il “Requiem” per 3 violoncelli e pianoforte op. 66 di David Popper interpretato dai violoncellisti Gautier Capuçon, Delphine Borsarello e Eric Gaenslen accompagnati da Rina Dokshitsky.
Ultimo pezzo sarà il Quartetto d’archi in la bemolle maggiore op.105 di Antonin Dvorak interpretato dal quartetto dei Rossetti String Quartet, che tornano a Spoleto dopo il grande successo ottenuto alla scorsa edizione.
Torna anche l’appuntamento con Umbria Segreta che porterà i suoi spettatori a Palazzo Farrattini ad Amelia con un concerto da camera di Tom Hankey al violino, Jennifer Stumm alla viola e Marie Macleod e Guy Johnston al violoncello.
Il 30 giugno è anche la prima data degli appuntamenti de I Grandi Processi che portano alla sbarra come primo imputato il marchese Camillo Casati Stampa che uccise la moglie e il giovane amante di lei prima di togliersi la vita all'inizio degli anni Settanta. Avvocato sarà Grazia Volo, Pubblico Ministero Stefano Dambruoso e Presidente Italo Ormanni.
Grande serata per la sezione Cinema con la proiezione al Teatro Nuovo di The Lost City film diretto interpretato e prodotto da Andy Garcia, che accompagnato da Ines Sastre coprotagonista del film da il via alla rassegna a lui dedicata. In occasione della proiezione gli verrà consegnato anche Premio Speciale Martini & Rossi – Spoleto Festival. Seguirà il concerto dello stesso Garcia al Teatro Romano dove in una inedita veste di musicista insieme alla sua band Cineson All Star farà ballare il pubblico a ritmo di mambo, danzones, salsa e musica afro-cubana. A chiudere la giornata di sabato il secondo appuntamento dell’Ora Mistica alla Basilica di Sant’Eufemia con Triaca Musicale e la loro Musica Trasfigurata.

Nella giornata di domenica 1 luglio il Festival propone il secondo appuntamento con i Concerti di Mezzogiorno al Teatro Caio Melisso che ha in programma: Sergei Prokofiev con la Sonata per violoncello e pianoforte in do maggiore op. 119 interpretata dal violoncellista Gautier Capuçon e dal pianista Jean-Yves Thibaudet e un quartetto per archi di Wolfgang Amadeus Mozart, interpretato dai Rossetti String Quartet.
Nel pomeriggio al Teatro Caio Melisso va in scena la prima dell’Ariodante di Haendel, una delle più note opere del musicista barocco interpretata da Il Complesso Barocco diretto da Alan Curtis con la regia e i costumi di John Pascoe, autore della stravagante e innovativa messa in scena dell’Ercole sul Termodonte della scorsa edizione.
Anche la danza è alla sua prima con lo spettacolo al Teatrino delle Sei della compagnia di Phisical Theatre dei Samudra, danzatori indiani che mescolano tecnica yoga e gestualità contemporanea in una selezione delle loro migliori coreografie. Al Teatro Nuovo Terry Gilliam regista visionario e creatore di mondi fantastici presenta il suo film Tideland che inaugura la rassegna a lui dedicata dalla sezione Cinema del Festival, mentre al Teatro Romano si replica il concerto di Andy Garcia.
A Monteleone Tom Hankey al violino, Jennifer Stumm alla viola e Marie Macleod al violoncello terranno un concerto da camera per l’appuntamento con Umbria Segreta, mentre all’ex Museo Civico inaugura una mostra sull’artigianato umbro Le Eccellenze in vetrina.
Tra le novità continuano gli appuntamenti con il Cafè Chantant, Spoleto Jazz e Le Marionette Colla.

(29-06-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 29-06-2007 alle :