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spettacolo

Ecco gli “eredi” di Charlie Parker

Chi sono? Per l’icona della critica musicale Dan Morgenstern, Francesco Cafiso e i Solisti di Perugia. “Umbria Jazz” è stata definitivamente sdoganata a New York


“Amazing”, stupefacente, ha detto senza mezzi termini Dan Morgenstern, icona della critica musicale, docente della “Rutgers University” e celebre autore dei risvolti di copertina delle migliori incisioni jazz dell’ultimo mezzo secolo, a proposito della “performance” di Francesco Cafiso e la “String Orchestra” de “I Solisti di Perugia” al “Birdland” di New York, dove questa settimana il giovanissimo sassofonista, in un anticipo di “Umbria Jazz”, dedica a Charlie Parker una serie di concerti, nel cinquantesimo anniversario della morte del grande jazzista.

“Penso – ha detto Morgenstern -, anzi so, che Charlie Parker stasera sorride a Francesco e alla sua ‘String Orchestra’”.
Morgenstern ha ricordato la passione di Charlie Parker per l’orchestra d’archi, che cominciò nell’autunno del 1949 e continuò per cinque anni, fino alla penultima incisione “live” del grande jazzista, proprio all’approssimarsi della fine della sua “troppo breve vita”.
“Solitamente – ha notato Morgenstern – l’orchestra d’archi era composta per Charlie da cinque elementi, qui sono raddoppiati: tutto è nelle eccellenti mani de ‘I Solisti’ di Perugia, un ensemble – ha spiegato il critico al pubblico del “Birdland” - specializzato in musica barocca, ma che sono molto adatti a lavorare insieme con Francesco Cafiso”.

Sul concerto (sono stati eseguiti brani famosi come “Summertime”, “Just Friends”, “Every Thing Happens to me”, o “sorprese” come “I Should Care”, mai registrata da Charlie Parker), Dan Morgestern ha detto che Francesco Cafiso ha risolto brillantemente il difficile compito del suo omaggio a Charlie Parker, “ricalcando letteralmente – ha affermato – le tracce del gigante (gli arrangiamenti sono gli stessi), non cercando però di copiare il maestro, ma conferendo ai pezzi il suo accento personale, la sua speciale giovane passione e giovane energia. Stupefacente – ha concluso Morgenstern –, sono davvero contento di essere qui a New York stasera”.

Carlo Pagnotta, sovrintendente artistico di “Umbria Jazz”, non nasconde la sua soddisfazione. “Quando concepimmo il progetto di far suonare Charlie Parker a Francesco (ch’era un paio d’anni più giovane di ora) con i Solisti di Perugia, ci fu qualcuno – ricorda - che storse il naso e disse che si trattava di un progetto presuntuoso. Stasera guardate qui. Lo ammetto, forse c’è stata un po’ di incoscienza da parte nostra, ma i fatti ci hanno dato ragione. Stasera – sottolinea –, qui al ‘Birdland’ c’è il critico musicale del ‘New York Times’ Nate Chinen, con il fotografo. E’ gente che non viene mai per caso” .

“Umbria Jazz” a New York: all’Enit di New York si parla di Umbria e prodotti tipici

Intanto nel pomeriggio, presso la sede di New York dell’Enit (Ente Nazionale per il Turismo), nell’ambito della trasferta “americana” di Umbria Jazz, si era svolto un incontro (alla presenza di Riccardo Strano, Direttore dell’Enit per il Nordamerica, e del direttore dell’Istituto per il Commercio Estero Aniello Musella) per illustrare ai giornalisti ed ospiti americani temi e contenuti della trasferta newyorkese di “Umbria Jazz”, sulla base di una introduzione generale sugli aspetti più significativi dell’Umbria svolta da Ernesta Maria Ranieri, direttore dell’Assessorato all’Agricoltura e alla Cultura della Regione. “Umbria Jazz – ha detto il presidente della “Fondazione UJ” Giovanni Tarpani – rappresenta per noi un veicolo della promozione del marchio ‘Umbria’ sui mercati internazionali, un modo, attraverso l’eccellenza musicale, per far conoscere la nostra terra, la sua offerta turistica, il suo dinamismo economico – ha sottolineato Tarpani, ricordando l’apporto all’iniziativa di aziende legate all’agroalimentare, alla moda e al “design” -, la ricchezza del suo patrimonio di cultura e d’arte, come testimoniano la prossima mostra del Pintoricchio a Perugia e i tanti festivals e iniziative legate al territorio, che animano la vita culturale della nostra regione”.

(27-06-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 27-06-2007 alle :