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cultura

Storie di Ville e Giardini 2007

Dal 30 giugno al 16 settembre 2007 la valorizzazione delle residenze signorili e del loro patrimonio naturalistico passa attraverso le visite guidate cariche di suggestioni artistiche, musicali e teatrali. Il 16 settembre Eremo delle Grazie


Sabato 30 giugno ha preso il via “Storie di… Ville e Giardini” 2007, la kermesse giunta ormai alla sua terza edizione, che ripropone anche quest’anno l’argomento che ha animato le ultime due edizioni: la valorizzazione delle residenze signorili e del loro patrimonio naturalistico.

“Storie di…” attraverso un circuito di visite guidate persegue l’obiettivo di contribuire a far emergere la grande ricchezza e varietà d’offerta del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico del territorio provinciale unito alla ricche proposte culturali e artistiche esistenti in Umbria.
Tutto ciò è reso possibile anche grazie al prezioso apporto dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, Sezione Umbria, che risulta tanto più valido perché permette di aprire le porte di luoghi la cui storia è tutt’ora vitale: dimore che non sono mutate in musei di se stesse, ma continuano a vivere con le famiglie che con tanta passione ancora le custodiscono.

Il programma si svilupperà attraverso il territorio provinciale durante il periodo estivo per concludersi il 16 Settembre2007. Nei diversi appuntamenti le visite saranno arricchite, di volta in volta, da intermezzi musicali e teatrali a cura del Conservatorio di Musica di Perugia, del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A.Belli” e del Centro Universitario Teatrale di Perugia.

Eremo delle Grazie
L’eremo nel lucus

Lungo il ripido fianco di Monteluco, interamente coperto di lecci, vi era un tempo un bosco sacro a Giove. Come testimonia un raro documento del III secolo avanti Cristo, la "Lex Spoletina" custodita oggi nel museo archeologico di Spoleto, l’integrità del bosco era tutelata già in età romana. E’ qui, all’interno della folta lecceta mediterranea, raggiungibile un tempo solo attraverso un’antica mulattiera, che si trova Villa Lalli, dimora storica di rara bellezza, costruita ed ampliata nei secoli attorno al nucleo originario di un antico eremo. La sua storia prende il via dal V secolo, quando il contesto isolato e selvaggio fu scelto da eremiti siriaci, tra i quali certamente Sant’Isacco. Le grotte naturali di Monteluco erano in effetti un contesto, ideale per il raccoglimento e la meditazione di chi voleva condurre una vita anacoretica. Agli inizi del XVI secolo, con la partenza dei Benedettini, sugli antichi luoghi di preghiera furono edificati piccoli conventi, chiese, cappelle, abitate da singolari figure di "eremiti" della mondanità spoletina: artisti, pittori, architetti, uniti sotto una congregazione fondata nel 1547 dal vescovo Fabio Vigili. La casa madre aveva sede nell'antico eremo delle Grazie, poi trasformato in Villa Lalli. L'occupazione francese soppresse la congregazione e, all'inizio dell'800, gli eremi passarono in mano ai privati, che li trasformarono in ville per la residenza estiva.

Per informazioni e prenotazioni:
Provincia di Perugia, Ufficio Promozione Turistica
Tel. 075-368 2764 – 335-71 96 762

(10-09-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 10-09-2007 alle :