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cultura

Terni in Jazz presenta il Grand Tour Jazz Festival “Sui sentieri dell’Umbria”

Il territorio ternano nonché la città di Terni stessa, dal 20 al 25 giugno 2007 sono lo sfondo dell’evento organizzato dall’Associazione Culturale Charlie: concerti e didattica all’insegna del jazz e poi cultura, natura ed enogastronomia


E’ iniziato il conto alla rovescia per il via del Terni in Jazz Fest#7 > GRAND TOUR e, come accade ormai da qualche anno a questa parte, da quando, cioè, gli organizzatori del festival hanno pensato di trasformare la Cascata delle Marmore in meravigliosa scenografia naturale dei grandi eventi musicali di inaugurazione, si è innescata una vera e propria “caccia al biglietto” per il concerto del 20 giugno.
Dopo Archie Shepp nel 2004, Charlie Haden nel 2005 e Maria Joao lo scorso anno, protagonista della serata di apertura della kermesse, realizzata grazie all’essenziale contributo dalla prestigiosa Azienda ENDESA ITALIA, sarà il sassofonista Bobby Watson, che salirà sul palco accompagnato dal “The Jazz Spring Trio”, formazione nata nel 2003 dal magico incontro del pianista Paolo Birro e del contrabbassista Lorenzo Conte con il batterista americano Eliot Zigmund.

I biglietti, in vendita da un paio di giorni presso il negozio di dischi Casagrande (sito su Corso Tacito, Terni) e on line (sul sito www.bookingshow.it) al costo di 15 euro, stanno andando letteralmente a ruba e tante sono le telefonate di prenotazione da parte di gente proveniente da fuori regione, che vuole assicurarsi la possibilità di partecipare a questo grande concerto-evento.
Si segnala che, come di consueto, l’intero incasso di questa serata dedicata all’energia della natura e della musica, sarà destinato all’acquisto di materiale discografico che verrà donato alla Fonoteca bct (che ha sede nella biblioteca comunale di Terni), inaugurata esattamente un anno fa e nata dalla collaborazione della bct con Associazione Charlie, Luciano Vanni Editore ed Endesa Italia.
Sono già in vendita, inoltre, a 10 euro, i biglietti delle singole serate a doppio set in programma all’Anfiteatro Fausto (22 giugno: Django Bates Piano Solo e Ed Simon “Afinidad; 23 giugno: Bojan Z Trio e, a seguire, Nasheet Waits e Jason Moran “Equality”; 24 giugno: Pilc/Hoenig Project e il superquartetto formato da Di Battista/Legnini/Vignolo/Katché), con possibilità di abbonamento alle tre serate a soli 20 euro (disponibilità: 250 abbonamenti).
Sono acquistabili, infine, i biglietti per le due serate “Cinquesensi d’Autore” (che accanto ai concerti prevedono degustazioni enogastronomiche), in programma giovedì 21 giugno all’Abbazia di San Pietro in Valle (concerto Scannapieco/Mazzariello/Gatto + Degustazione Vini Bordeaux Millesima) e il 25 giugno al Parco della Fonte di San Gemini (concerto di Ernst Reijseger + Degustazione offerta dall’Associazione Strada del Sagrantino).

Terni in Jazz Fest#7 – GRAND TOUR è organizzato dall’Associazione Culturale Charlie con il patrocinio della Comunità Europea, con il contributo di: Regione Umbria, Provincia di Terni, Comune di Terni, Comune di San Gemini, Comune di Ferentillo, C.C.I.A.A. Terni, Endesa Italia, Unicredit, Jaguar Orte e con il sostegno di: Associazione Strada del Sagrantino, Millesima Vini Bordeaux, Associazione Uburè, Sergio Gimigliano Concerti, Luciano Vanni Editore, JAZZIT e Il Turismo Culturale.


Prenderà il via quindi mercoledì 20 giugno 2007, per concludersi il lunedì successivo (25 giugno), la VII edizione del Terni in Jazz Fest, evento organizzato dall’Associazione Culturale Charlie con il patrocinio della Comunità Europea e con il contributo di Regione Umbria, Provincia di Terni, Comune di Terni, Comune di San Gemini e Comune di Ferentillo, nonché di importanti Sponsor privati, primo fra tutti Endesa Italia.

Dopo il successo della scorsa stagione invernale e la grande partecipazione di pubblico della tre giorni primaverile, il Direttore Artistico, Luciano Vanni, propone una edizione del Fest estivo (culmine del “grande cantiere di attività attorno al jazz” allestito in città durante tutto l’anno in collaborazione con la rivista JAZZIT e fatto di concerti, attività didattica, lavoro permanente della Terni Jazz Orchestra ecc.) ricca di novità.
Si inaugura quest’anno, infatti, la nuova formula organizzativa del “Grand Tour” (ispirata ai grandi viaggi culturali settecenteschi), caratterizzata dal coinvolgimento delle più belle location del territorio provinciale e dalla previsione di numerosi eventi culturali ed enogastronomici correlati ai concerti.

Come ormai da tradizione, l’evento sarà inaugurato (mercoledì 20 giugno) da un concerto-spettacolo organizzato in collaborazione con Endesa Italia nello splendido contesto naturale della Cascata delle Marmore.
Dopo Archie Shepp, Charlie Haden e Maria Joao, protagonista del concerto di apertura in questa sorta di museo all’aperto sarà il mitico altosassofonista BOBBY WATSON, che dialogherà con “la voce” della Cascata – aperta e illuminata scenograficamente per l’occasione alla fine del concerto - accompagnato dal “The Spring Jazz Trio” (composto dal pianista Paolo Birro, dal contrabbassista Lorenzo Conte e dal batterista americano Eliot Zigmund).
Come è successo nelle precedenti edizioni, l’intero incasso di questa serata dedicata all’energia della natura e della musica sarà devoluto alla Fonoteca bct (fondata proprio grazie alla collaborazione tra bct, Associazione Charlie, Luciano Vanni Editore ed Endesa Italia e ospitata nei locali della biblioteca comunale di Terni) per l’acquisto di materiale discografico.

Il giorno seguente (giovedì 21), il Grand Tour proposto da Terni in Jazz toccherà un altro luogo simbolo della territorio: l’Abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo, che ospiterà l’“IN THIS TIME TRIO”, nuovissima formazione che unisce il sassofonista Daniele Scannapieco, l’organista Hammond Julian Oliver Mazzariello e il batterista Roberto Gatto.
Alla fine del concerto, agli spettatori di Terni in Jazz verrà proposta, in ESCLUSIVA ITALIANA, una degustazione di vini bordeaux dell’Azienda francese Millesima, che offrirà tre dei migliori vini prodotti nel 2001 (annata davvero ben riuscita in tutte le denominazioni bordolesi): lo Château Guiraud, 1° cru classé di Sauternes (uno dei migliori Sauternes - vino bianco liquoroso), lo Château La Fleur Peyrabon, Pauillac e il Domaine de Chevalier rouge, Cru classé di Graves-Pessac-Léognan.

Da venerdì a domenica, invece, la manifestazione “inonderà” letteralmente il capoluogo ternano.
“Piano, forte”: è questo il filo conduttore artistico della tre giorni, durante la quale si esibiranno in città alcuni tra i più interessanti e innovativi interpreti del panismo contemporaneo.

A cominciare dai concerti serali, ciascuno dei quali a doppio set (con inizio alle ore 21) e, come di consueto, ospitati nel suggestivo scenario dell’Anfiteatro Fausto, laddove saranno protagonisti: Ed Simon con il progetto “Afinidad” e Django Bates in Piano Solo (il 22/6); Nasheet Waits “Equality” (con Jason Moran al piano) e Bojan Z Trio (il 23/6) e, domenica 24 giugno, Hoenig-Pilc Project e, in ESCLUSIVA ITALIANA, il super quartetto formato da Stefano di Battista, Eric Legnini, Rémi Vignolo e Manu Katché.

Durante il ricco weekend ternano, inoltre, prima e dopo i grandi concerti serali, ogni giorno numerosi saranno gli altri appuntamenti concertistici e culturali, ospitati in varie location cittadine.

Oltre alle due Street Parade giornaliere (alle ore 12 e alle ore 18) a cura della Terni Jazz Orchestra e dell’Acquasparta Jazz Street Parade, nel pomeriggio si segnalano, innanzitutto, i “Dialoghi”, performance strumentali in “solo” ispirate dai capolavori di Mattia Moreni esposti a Palazzo di Primavera (ore 17).
Seguiranno, alle ore 19, le conferenze filosofiche sulla Musica (in programma nel chiostro dello storico Palazzo Mazzancolli), di cui, rispettivamente il 22, 23 e 24 giugno, saranno protagonisti tre dei maggiori filosofi dei nostri tempi: Emanuele Severino, Giulio Giorello e Massimo Donà.
Alla stessa ora, inoltre, presso il Caffè Bugatti ogni giorno si esibiranno i migliori allievi (tutti in formazione di quintetto) della prestigiosa Fondazione Siena Jazz.

Al termine delle esibizioni in programma nell’Anfiteatro Fausto (a partire dalle ore 24), invece, la musica proseguirà nell’antistante Chiesa del Carmine, con le produzioni originali in Piano Solo affidate a tre giovani talenti del piano jazz di casa nostra: Mirko Signorile (il 22/6), Giacomo Aula (il 23/6) e Claudio Filippini (il 24/6), chiamati a “sonorizzare” un filmato inedito riguardante la città di Terni, e con l’appuntamento ‘Round Midnight presso il Tomato 4 (Carlo Nardozza 5tet) e il Caffè del Corso (Alessandro Bravo Trio).

Sarà il suggestivo Parco della Fonte di San Gemini, infine, ad ospitare il concerto di chiusura di quello che è stato da più parti definito come “il primo grande evento dell’estate festivaliera italiana”, che avrà come protagonista l’incredibile violoncellista olandese Ernst Reijseger.
Alla fine del concerto, seguirà una degustazione dei migliori vini (Sagrantino di Montefalco Docg, Montefalco Rosso DOC, Colli Martani Grechetto DOC) prodotti nell’area della "Strada del Sagrantino" (che unisce paesi di grande fascino come Giano dell’Umbria, Castel Ritaldi, Montefalco, Bevagna e Gualdo Cattaneo), che verranno offerti dai produttori dell’omonima associazione.

A caratterizzare TERNI IN JAZZ, come sempre, ingressi popolari (abbonamento a tutte le serate dell'anfiteatro – 6 concerti - a soli 20,00 euro) e molti concerti gratuiti nei locali pubblici.


APPROFONDIMENTI

• LA FORMULA DEL GRAND TOUR
- Introduzione

La formula organizzativa della 7° edizione del Terni in Jazz Fest è ispirata ai Grand Tour settecenteschi, viaggi d’istruzione e di formazione, ma anche di divertimento, di svago e, perché no, di avventura, che venivano affrontati in giro per l’Europa dai ricchi giovani dell’aristocrazia inglese. Questi viaggi si trasformavano in un’occasione di esplorazione dell’arte, della cultura, del paesaggio e delle tradizioni di un territorio, un’esperienza forte che ha scritto pagine immortali nella letteratura occidentale. Proprio perché ultima tappa di avvicinamento verso Roma, l’Umbria fu terra di transito e meta vissuta da innumerevoli illustri ospiti, tra cui Cicerone, Galileo Galilei, Vittorio Alfieri, Goethe, Corot e Lord Byron. L’idea di concepire il festival estivo del progetto annuale Terni in Jazz come una sorta di Grand Tour, è nata dalla considerazione che, ancora oggi, l’Umbria è una terra attraversata da chi intende stupirsi, passeggiare nel verde e godere delle tradizioni gastronomiche più genuine.

- Territorio, Tradizioni, Storia e Sapori: GRAND TOUR JAZZ FEST
Dunque, si è costruito un festival attraverso il quale ripercorrere strade, percorsi e sentieri dell’Umbria e, nello specifico di questa prima edizione, della provincia di Terni, con lo spirito di allora, riscoprendo, cioè, il fascino anche delle vie secondarie, quelle meno battute ma altrettanto incantevoli. E’ nato, così, un festival in movimento, che asseconda il gusto di scoperta e del sublime, per raccontare i luoghi di grande interesse con episodi concertistici d’eccellenza, trasformando ogni singolo evento in un’occasione di viaggio, di degustazione dei sapori locali e di interesse culturale. Appunto, di conoscenza. Così come un tempo i viaggiatori del Grand Tour erano seguiti da un tutor, l’organizzazione dell’evento consiglierà e fornirà al suo pubblico indicazioni su tradizioni popolari ed eno-gastronomiche, musei, bellezze naturali, botteghe artigianali, punti di ristoro e di benessere vicine al luogo dell’evento, affinché si faccia ottima occasione di turismo culturale. Ecco allora comparire una nuova figura di pubblico, appassionato di musica e turista consapevole, attraverso i cui interessi venga promossa non l’Umbria urbana, bensì una regione di gallerie d’arte a cielo aperto, l’Umbria dei belvedere e della tranquillità; l’Umbria riservata ma generosa; l’Umbria golosa e genuina.

- Funzionamento – location e programma artistico
Con un programma musicale trasversale di grande interesse artistico, costruito e pensato per integrarsi al territorio e all’ambiente in cui si manifesta, la prima edizione de il GRAND TOUR JAZZ FEST è organizzata dal 20 al 25 giugno all’interno della provincia ternana. In linea con questa impostazione, programma sarà presentato attraverso un taccuino/guida da viaggio, tipo moleskine, in cui verranno segnalati gli eventi in cartellone con presentazione degli artisti coinvolti, orari e location; e, ancora, più percorsi turistici consigliati, con approfondimenti storici ed artistici, come fossero appunti di studio, una mappa del territorio piena di tappe enogastronomiche verso botteghe artigianali, ristoranti, osterie ed enoteche, hotel, ristoranti e caffé, cantine e frantoi. Ogni evento sarà organizzato all’interno di location di grande interesse turistico ed artistico: per questa edizione sono state scelte la Cascata delle Marmore, il Parco della Fonte di San Gemini, l’Abbazia di San Pietro in Valle di Ferentillo, l’Anfiteatro Fausto e Palazzo Mazzancolli di Terni. Caratteristica del GRAND TOUR JAZZ FEST, quella di trasformare l’evento concertistico in occasione di piacere dei cinquesensi, attraverso degustazioni dei vini selezionati dall’Associazione Strada del Sagrantino e di vini bordeaux Millesima. Il programma è costruito su più fasce orarie, a partire dal tardo pomeriggio per permettere al pubblico di godere dei percorsi turistici nell’arco della giornata. L’edizione 2007 ha come sottotitolo “PIANO, FORTE”, con una direzione artistica in collaborazione con la rivista specializzata JAZZIT tesa a riflettere sul Pianismo Contemporaneo ora che alcuni tra i più interessanti ed innovativi interpreti del jazz odierno vengono dagli ottantotto tasti. Sul palco si alterneranno pianisti della scena americana ed europea, in molti casi in anteprima od esclusiva nazionale, tra cui Jason Moran, Ed Simon, Bojan Zulficarpasic, Eric Legnini, Jean-Michel Pilc e Django Bates, senza contare altri grandi artisti di diverso strumento, tra cui ricordiamo Bobby Watson, Daniele Scannapieco, David Binney, Manu Katché, Stefano Di Battista, Ben Perowsky ed Ernst Reijseger. E poi, concerti diffusi nei café e all’interno dei palazzi storici cittadini, musei e chiese sconsacrate di Terni dal tardo pomeriggio a notte inoltrata, con alcuni tra i più giovani promesse del jazz italiano, tra cui Claudio Filippini, Mirko Signorile e Giacomo Aula coinvolti in sonorizzazioni di filmati inediti sulla città di Terni in esclusiva nazionale. Nota di particolare interesse, le esibizioni in solo all’interno di Palazzo di Primavera in occasione dell’esposizione “Mattia Moreni. Regressivo Consapevole. Perché?” organizzata in collaborazione con l’Associazione Uburè.


SCHEDE ARTISTI

BOBBY WATSON & “THE SPRING JAZZ TRIO”

(Mercoledì 20 giugno 2007 – Cascata delle Marmore – Ore 21)

“Quando salgo su un palco davanti a una band, mi piace iniziare a soffiare nel sassofono a mio piacimento. In quel momento mi concentro esclusivamente su quello che sto suonando, senza più avere una piena cognizione di quello che gli altri stanno eseguendo alle mie spalle: li costringo a venirmi dietro". Parole di Bobby Watson, uno dei Maestri del Jazz americano. Prima di guidare formazioni da lui create o di partecipare a gruppi all-leaders, Watson ha militato nei leggendari Jazz Messengers di Art Blakey, sviluppando poi una carriera segnata da collaborazioni con i più grandi jazzisti del mondo, da un’intensa attività compositiva e discografica e dalla creazione di uno stile strumentale divenuto oggi un modello per i giovani contraltisti. Le prime note della settima edizione di Terni in Jazz#7 GRAND TOUR saranno “soffiate” dal celebre sassofonista nel notturno fiabesco della Cascata delle Marmore. Watson sarà ospite, per l’occasione, dello “Spring Jazz Trio”, formazione nata nel 2003 dal magico incontro tra il pianista Paolo Birro e il contrabbassista Lorenzo Conte con il batterista americano Eliot Zigmund.

IN THIS TIME TRIO
(Giovedì 21 giugno 2007 – Ferentillo > Abbazia S. Pietro in Valle – Ore 21)

Un "organ trio" che rappresenta uno dei progetti più interessanti tra quelli attualmente in circolazione, nato dalla profonda amicizia e dalla grande affinità di gusti musicali che lega i solisti che lo compongono. Il talentuoso sassofonista Daniele Scannapieco, organista Hammond Julian Oliver Mazzariello e la batteria di Roberto Gatto – personalità dotate di una tecnica superba e di una spiccata sensibilità interpretativa - illumineranno l’abbazia di San Pietro in Valle di Ferentillo, nuova affascinante location che da quest’anno si aggiunge ai palchi storici del festival ternano, ampliandone i confini. Il trio propone un repertorio formato da composizioni originali e brani che hanno fatto la storia del jazz, dando vita a una performance caratterizzata dal susseguirsi di momenti lirici intercalati da spaccati d’intensità virtuosistica di grande impatto. Il tutto, all’insegna dello scambio d’idee, di sonorità e intuizioni ritmiche, liberate nel gioco strumentale di un simbiotico interplay.

ED SIMON “AFINIDAD”
(Venerdì 22 giugno 2007 – Terni > Anfiteatro Fausto – Ore 21)

Edward Simon, pianista venezuelano residente negli USA, è un artista che è riuscito a costruire il proprio stile personale sintetizzando l’originaria matrice culturale latino-americana con le influenze di pianisti come Bill Evans, Herbie Hancock e Keith Jarrett, in una cifra espressiva in cui è evidente una perfetta conoscenza del linguaggio improvvisativo post-bop, sostenuta da una tecnica strumentale impeccabile. Attivo dagli anni '90 sia come sideman (con Greg Osby, Bobby Watson, Terence Blanchard e Paquito D’Rivera) che in veste di leader, Simon è considerato uno dei pianisti più versatili e convincenti della sua generazione. Si presenta in questa occasione con un ensemble di mirabili musicisti, con i quali collabora in svariati contesti da molti anni: Dave Binney, uno dei più originali contraltisti della scena USA, il contrabbassista austriaco Hans Glawishnig, noto esponente della scena jazz e latin jazz statunitense e il raffinato batterista afroamericano Clarence Penn, nel cui curriculum brillano i nomi di Betty Carter, Freddie Hubbard e Kenny Barron.

DJANGO BATES
(Venerdì 22 giugno 2007 – Terni > Anfiteatro Fausto – Ore 23)

La stampa italiana lo ha battezzato “il Monty Python del jazz”, i giornali francesi lo hanno descritto come “in pieno possesso di una sfrenata fantasia” e nel 1997 i danesi gli hanno attribuito il “Premio Nobel del jazz”, il Jazzpar Prize. Virtuoso del piano e del flicorno, famoso per il suo stravagante humour britannico, Django Bates continua a stupire con la sua vasta gamma di progetti internazionali. Musicista multiforme, le cui influenze hanno origine dalla collezione di dischi di suo padre (folk rumeno, musica africana e jazz), Bates, improvvisatore antiaccademico, s’inserisce nella migliore tradizione del free jazz, annoverando tra i suoi maestri Cecil Taylor, dal quale ha ereditato l’approccio percussivo sulla tastiera. Il concerto in piano solo, che comprende alcuni i brani del suo album del 1994 “Autumn Fire & Green Shoots” – definito dai critici “una sintesi di virtuosismo, sottile senso dell’umorismo e straordinaria intelligenza” – si preannuncia incandescente.

MIRKO SIGNORILE
(Venerdì 22 giugno 2007 – Terni > Chiesa del Carmine – Ore 24)

Si è dimostrato, fin dagli esordi, musicista curioso costantemente impegnato in sperimentazioni sonore e stilistiche che lo hanno portato a intrecciare le esperienze più varie sia in ambito jazz che pop-rock, affiancando al piano il Fender Rhodes. Tra gli artisti che lo hanno ispirato: Miles Davis, Van Gogh (per varietà e intensità di colori) e Arturo Benedetti Michelangeli. Un approccio musicale, quindi, aperto a stimoli creativi trasversali ai generi, che fa di Mirko uno dei pianisti più eclettici del momento.

NASHEET WAITS – JASON MORAN “EQUALITY”
(Sabato 23 giugno 2007 – Terni > Anfiteatro Fausto – Ore 21)

Il quartetto del batterista americano Nasheet Waits si avvale della presenza, in veste di co-leader, dello strepitoso pianista Jason Moran, con cui collabora da tempo in vari contesti. Moran si è distinto nel panorama jazzistico statunitense come uno dei pianisti più singolari della sua generazione, partendo da una rilettura profonda e originale dello stile e dello spirito dei maestri storici del piano jazz nero - primo fra tutti Thelonious Monk – per approdare a uno stile personale dal sound moderno e inconfondibile. Accanto a Nasheet Waits - anch’egli considerato uno dei batteristi più creativi e stimolanti della scena newyorkese – e a Jason Moran, saliranno sul palco dell’Anfiteatro Fausto il giovane e acclamato sassofonista di Kansas City Logan Richardson e il solido contrabbasista Tarus Mateen, per un concerto che non ha bisogno di ulteriori preamboli, come nella migliore tradizione jazz. Ciò che conta è lasciarsi catturare dal magnetismo imprevedibile e irripetibile della creazione musicale.

BOJAN Z. TRIO
(Sabato 23 giugno 2007 – Terni > Anfiteatro Fausto – Ore 23)

La formazione artistica e lo stile del pianista serbo Bojan Zulfikarpasic, detto Bojan Z, derivano dalla stratificazione di molteplici influenze: tradizione jazzistica europea e non, musica colta e tradizione balcanica. Fin da piccolo, Bojan ascolta la musica folk yugoslava, prima di scoprire Bach, Ravel e Debussy; poi i Beatles, la musica brasiliana e, infine, il jazz. Si accosta al piano all’età di 5 anni e prosegue gli studi maturando, attraverso la varietà dei riferimenti musicali, una personalità originale sia dal punto di vista strumentale che progettuale. Il leader di questo incredibile trio, , formato anche dall’istrionico bassista Rémi Vignolo e dall’energico batterista newyorkese Ben Perowsky , passa con disinvoltura dal pianoforte al Fender Rhodes, allo Xenophone (un particolare Fender Rhodes modificato), creando atmosfere sonore travolgenti e innovative e proporrà una miscela esplosiva tra tradizione e avanguardia, con un repertorio in cui si alterneranno momenti pop, sapori balcanici e incursioni nel blues. Il tutto, giocato all’interno di un contesto jazzistico dilatato oltre i confini canonici.

CLAUDIO FILIPPINI
(Sabato 23 giugno 2007 – Terni > Chiesa del Carmine – Ore 24)

Classe 1982, Claudio Filippini ha iniziato giovanissimo una carriera scintillante, tra esibizioni, registrazioni discografiche, premi e collaborazioni con artisti come Roberto Gatto, Stefano di Battista, Giovanni Tommaso, Maria Pia De Vito e molti altri. Dotato di una tecnica ineccepibile e di un’originalità creativa da improvvisatore consumato, Filippini è oggi uno dei migliori talenti del panorama jazzistico italiano. E chi continua a definirlo una “giovane promessa” potrà scoprire che la promessa è stata pienamente mantenuta.

HOENIG- PILC PROJECT
(Domenica 24 giugno 2007 – Terni > Anfiteatro Fausto – Ore 21)

Fratelli nella musica, gemelli nel ritmo, compagni di “crimini”...Così amano definirsi ironicamente il pianista francese Jean-Michel Pilc e il batterista americano Ari Hoeing, che, accompagnati dal contrabbassista Thomas Bramerie, proporranno un progetto audace e provocatorio nei confronti degli obblighi e delle regole della tradizione. Tre personalità eccentriche, sia dal punto di vista dell’interpretazione che sul piano strumentale, che dimostrano un affiatamento quasi telepatico nell’eseguire brani di loro composizione e classici del jazz, volutamente stravolti nella struttura e spesso difficilmente riconoscibili. Pilc usa il pianoforte quasi fosse uno strumento a percussione, Hoeing “maltratta” pelli e piatti al fine di ottenere il timbro desiderato e Bramerie, dal suo canto, fa da collante tra i due. Nelle esibizioni live, a momenti saturi di tensione esplosiva si alternano climi pacati, dove il fraseggio luminoso del pianista s’impasta con le sonorità leggere e vibranti della batteria, accarezzata da Hoeing a mani nude e del contrabbasso. Un concerto che si annuncia trascinante e ricco di sorprese.

DI BATTISTA – LEGNINI – VIGNOLO – KATCHE’
(Domenica 24 giugno 2007 – Terni > Anfiteatro Fausto – Ore 23)

L’ultimo concerto di questa 7° edizione di Terni in Jazz che sarà ospitato nel suggestivo scenario dell’Anfiteatro Fausto di Terni, vedrà sul palco un super-quartetto composto dal sassofonista italiano (e francese di adozione) Stefano Di Battista (che vanta in curriculum, tra l’atro, un trio con Michel Benita e Roberto Gatto e collaborazioni con Dianne Revees, Aldo Romano e Michael Brecker), dal pianista belga Eric Legnini (Toots Thielemans, Joe Lavano, Henri Salvador ecc), dal contrabbassista Rémi Vignolo e dal grandissimo batterista Manu Katché (che accanto a collaborazioni con grandi jazzisti vanta anche quelle con artisti come Sting, Joni Mitchell, Simple Minds, Dire Straits, The Bee Gees, Tracy Chapman, the Gypsy Kings, Youssou N’ Dour, Joe Satriani ecc). In altre parole, si parla di quattro giganti della musica contemporanea, per la prima volta insieme dal vivo (in ESCLUSIVA e ANTEPRIMA MONDIALE), ciascuno dei quali proporrà tre brani originali. Sarà, semplicemente, uno dei principali appuntamenti dell'estate italiana

GIACOMO AULA
(Domenica 24 giugno 2007 – Terni > Chiesa del Carmine – Ore 24)

Pianista e compositore, Giacomo Aula vanta una biografia costellata di progetti e collaborazioni di prestigio che hanno inciso sulla sua personalità artistica, maturata attraverso una ricerca melodica centrata sull’approfondimento della tradizione jazzistica e del patrimonio musicale italiano. Definito pianista “caldo” ed elegante, Aula trae ispirazione dagli stili pianistici più diversi, passando da repertori di standard a brani di sua composizione, dalle inconsuete e ricercate soluzioni armoniche.

STUDENTI FONDAZIONE SIENA JAZZ
(Ven 22, Sab 23 e Dom 24 giugno 2007 – Terni > Caffè Bugatti – Ore 19)

Il sodalizio, stretto da anni, tra la storica Associazione (oggi Fondazione) “Siena Jazz” e il festival ternano, si riconferma per questa edizione in una veste vivace e significativa, per animare le giornate della manifestazione in uno dei club cittadini coinvolti. Tre appuntamenti-aperitivo al Caffè Bugatti, nei quali si esibiranno altrettante formazioni guidate da musicisti-docenti dei corsi senesi composte da una rosa di allievi sbocciati nella fertile serra dell’istituzione toscana.

22 giugno
Docente: Mariano Di Nunzio
Mariano Di Nunzio, tromba; Giuseppe Nannini, tromba; Emanuele Cannatella, sax tenore; Nico Pistolesi, pianoforte; Matteo Calabrese, basso elettrico; Giuseppe Sardina, batteria.

23 giugno
Docente: Franco Fabbrini
Giovanni Benvenuti, sax tenore; Tommaso Taurisano, chitarra; Luigi Di Chiappari, pianoforte; Giulio Angori, contrabbasso e basso elettrico; Domenico Pileggi, batteria.

24 giugno
Docente: Roberto Nannetti
Antonio Padovano, tromba; Christian Vilona, sax alto; Andrea Di Donna, pianoforte; Pierangelo Spitilli, contrabbasso; Andrea Brogi, batteria.

CARLO NARDOZZA QUINTET
(Ven 22, Sab 23 e Dom 24 giugno 2007 – Terni > Tomato 4 – Ore 24)

Giovane e “spericolata”, la band del trombettista Carlo Nardozza (con Daniël Daemen al sax, Melle Weijters alla chitarra, Tom Van Acker al contrabbasso e Steffen Thormählen alla batteria) ha già alle spalle una cospicua attività live in giro per l’Europa, con partecipazioni a importanti rassegne come il North Sea Jazz Festival e il Montreux Jazz Festival. Il vasto repertorio dell’organico è composto prevalentemente da pezzi originali - molti dei quali firmati dallo stesso Nardozza - che formano un quadro dalle molte sfumature, tra momenti dinamici traboccanti di energia e atmosfere più intime e raccolte.

ALESSANDRO BRAVO TRIO
(Ven 22, Sab 23 e Dom 24 giugno 2007 – Terni > del Corso – Ore 24)

Il trio, capitanato dal pianista Alessandro Bravo e formato, altresì, dal contrabbassista Stefano Cantarano e dal batterista Alessandro Marzi, esordisce nel 2003 in occasione dell’European Jazz Contest di Bruxelles, dove ottiene un premio speciale dalla giuria. Dopo questa esperienza, la formazione continua a lavorare parallelamente su un repertorio di brani originali, dal gusto mediterraneo e cinematografico, e su standard del jazz. Eleganza, equilibrio, sonorità raffinate e invenzione melodica sono i tratti distintivi di questo gruppo, sempre capace di coinvolgere il pubblico nel calore della performance.

ERNST REIJSEGER
(Lunedì 25 giugno 2007 – San Gemini > Parco della Fonte – Ore 21)

“A me piace lavorare sugli estremi, su suoni che possono risultare sbagliati, noiosi, sporchi o altissimi: non voglio trascurare nessuna di queste possibilità. Ognuna di esse è una forma di espressione, una qualità, sulla quale è doveroso lavorare”. La frase - estrapolata da un’intervista a Ernst Reijseger – introduce efficacemente la poetica di uno degli artisti europei più singolari degli ultimi quarant’anni. La fama di Reijseger, dovuta in gran parte alle sue frequentazioni della scena jazzistica olandese, non si lascia imbrigliare nelle definizioni di genere. Interprete senza barriere, capace di mettersi continuamente in gioco, ha collaborato con musicisti africani, con tenores sardi e con una rosa di jazzisti e “improvvisatori radicali” di fama mondiale. Per chiudere il festival in bellezza, nello scenografico Parco delle Fonti di Sangemini, Ernst Reijseger si esibirà in un concerto in solo, regalando al pubblico un’esperienza indimenticabile e una musica incantevole che sgorga direttamente dall’anima.


CONFERENZE FILOSOFICHE

Nella tre giorni ternana del festival, alle ore 18.00, nello storico Palazzo Mazzancolli, sede dell’Archivio di Stato, la programmazione del Terni in Jazz Fest#7 > Grand Tour propone conferenze filosofiche tematiche che avranno come protagonisti tre grandi pensatori del nostro tempo. Venerdì 22 giugno ascolteremo il grande - Emanuele Severino affrontare il tema “Musica e Storia dell’Occidente”, mentre, il giorno seguente, “Crescendo” sarà l’argomento oggetto della conferenza di Giulio Girello. Domenica, invece, sarà la volta del filosofo-musicista Massimo Donà, che discuterà sul tema “Il Jazz: di un altro tempo”.

- Emanuele Severino > “Musica e Storia dell’Occidente”
Nato il 26 gennaio 1929 a Brescia, Emanuele Severino si laurea a Pavia nel 1950 con Gustavo Bontadini, con una tesi su "Heidegger e la metafisica". Ottiene la libera docenza in filosofia teoretica nel 1951. Dopo un periodo di insegnamento come incaricato all'Università Cattolica di Milano, nel 1962 diventa ordinario di Filosofia morale presso la stessa Università. Dal 1970 è ordinario di Filosofia teoretica presso l'Università di Venezia, dove è stato direttore del Dipartimento di filosofia e teoria delle scienze fino al 1989. Tra le sue Opere, Note sul problematicismo italiano (Brescia, 1950); La struttura originaria (Milano, 1981); Studi di filosofia della prassi (Milano, 1984); Essenza del nichilismo (Milano, 1972); Gli abitatori del tempo (Roma, 1978); Legge e caso (Milano, 1979); Techne. Le radici della violenza (Milano, 1979); Destino della necessità (Milano, 1980); A Cesare e a Dio (Milano, 1983); La filosofia antica (Milano, 1985); La filosofia moderna (Milano, 1985); Il parricidio mancato (Milano, 1985); La filosofia contemporanea (Milano, 1988); La filosofia futura (Milano, 1989); Alle origini della ragione: Eschilo (Milano, 1989); Antologia filosofica (Milano, 1989); Il nulla e la poesia. Alla fine dell'età della tecnica: Leopardi (Milano, 1990); Oltre il linguaggio (Milano, 1992); Tautotes (Adelphi, Milano, l995).

- Giulio Giorello > “Crescendo”
Giulio Giorello è nato a Milano nel 1945 e si è laureato in Filosofia nel 1968 e in Matematica nel 1971. Ha insegnato in facoltà di Ingegneria (Pavia), Lettere e filosofia (Milano), Scienze (Catania). Attualmente è titolare della cattedra di Filosofia della Scienza all'Università degli Studi di Milano. Dalle prime ricerche in filosofia e storia della matematica, i suoi interessi si sono ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazioni tra scienza, etica e politica. Collabora con il Corriere della Sera. Tra i suoi libri: Parabole e catastrofi, intervista a René Thom (in collaborazione con Simona Morini, Milano 1981), Lo spettro e il libertino. Teologia, matematica e libero pensiero (Milano1985), (con Ludovico Geymonat) Le ragioni della scienza (Roma-Bari 1986). Ha curato una nuova edizione dell'Areopagitica di John Milton (Laterza, 1987) e, insieme a Marco Mondadori, del saggio Sulla libertà di John Stuart Mill (1981 e 1991). Presso l'editore Pierluigi Lubrina (Bergamo) é uscita la versione italiana del Giornale di Prigionia dell'irlandese John Mitchell presentato e curato insieme allo storico Pietro Adamo. Ha pubblicato recentemente una Introduzione alla filosofia della scienza, (Bompiani, 1994) e Filosofia della scienza del XX secolo (Laterza, 1995). Dirige presso l'editore R. Cortina di Milano la collana Scienza e idee.

- Massimo Donà > “Il Jazz: di un altro tempo”
Dopo essersi laureato a Venezia nel 1981 con Emanuele Severino, inizia a pubblicare diversi saggi per riviste e volumi collettanei, partecipando, lungo il corso degli anni ’80, a Convegni e Seminari in varie città italiane. A partire dalla fine degli anni ’80, collabora con Massimo Cacciari presso la Cattedra di Estetica dello IUAV (Venezia) e coordina per alcuni anni i Seminari dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Venezia. Sempre a partire dalla fine degli anni ’80, inizia la sua collaborazione con la rivista di Architettura “ANFIONE-ZETO”, della quale dirige ancora oggi la rubrica THEOREIN. In quegli stessi anni, fonda, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, la rivista PARADOSSO. Negli anni ’90 insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, sino a quando, vincitore di Concorso, viene chiamato come Professore Ordinario di Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha scritto diversi saggi e articoli per Riviste, Settimanali e Quotidiani di vario genere e pubblicato numerosi volumi, tra cui: Sull’assoluto (Einaudi, Torino 1992), Aporia del fondamento (La Città del Sole, Napoli 2000); Aporie platoniche (Città Nuova, Roma 2003) e Filosofia del vino (Bompiani, Milano 2003); Filosofia della musica (Bompiani, 2006). Il filosofo veneziano è, altresì, anche un ottimo trombettista jazz: è stato membro dell’Orchestra di Giorgio Gaslini e, nel corso della sua prestigiosa carriera, ha collaborato con musicisti del calibro di Enrico Rava, Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Gianluigi Trovesi, Maurizio Gianmarco, Gianni Cazzola ed altri.


DIALOGHI

Durante il festival, le sale espositive di Palazzo di Primavera (in cui fino al 30 giugno è allestita la mostra “Mattia Moreni. Mostra Antologica. Regressivo Consapevole, Perchè?”) ospiteranno una serie di performance musicali in solo, intitolate “Dialoghi”, dedicate alle opere esposte. A intrecciare “dialoghi” con le opere di Mattia Moreni - uno dei protagonisti più irrequieti e anticonformisti della pittura italiana del dopoguerra - saranno i trombettisti Carlo Nardozza – vincitore del premio “Giovane Talento Gand 2005” - (venerdì 22 giugno - ore 17) e Massimo Donà, la cui storia è costellata di collaborazioni con artisti del calibro di Giorgio Gaslini, Enrico Rava, Franco d’Andrea, Massimo Urbani, Gianluigi Trovesi, Maurizio Giammarco ed altri (sabato 23 giugno – ore 17). Due linguaggi che s’incontrano: il jazz e la pittura, per coinvolgere il pubblico in un’esperienza sensopercettiva unica e irripetibile dove si mescolano i “suoni” materici e vibranti delle tele di Mattia Moreni con i “colori”e i temi estemporanei “disegnati” dai due musicisti.


DEGUSTAZIONI

In linea con la nuova formula organizzativa del Grand Tour, Terni in Jazz propone, in abbinamento con i concerti che avranno luogo a Ferentillo e Sangemini, la degustazione di due vini di eccellenza. Giovedì 21 giugno, alla fine del concerto del super trio formato da Daniele Scannapieco, Julian Oliver Pazzariello e Roberto Gatto, agli spettatori di Terni in Jazz verrà proposta, in ESCLUSIVA ITALIANA, una degustazione di vini bordeaux dell’Azienda francese Millesima, che offrirà vini prodotti nell’annata 2001, che stata una vera riuscita in tutte le denominazioni bordolesi. I tre vini proposti sono: Château Guiraud, 1° cru classé di Sauternes (uno dei migliori Sauternes - vino bianco liquoroso), lo Château La Fleur Peyrabon, Pauillac e il Domaine de Chevalier rouge, Cru classé di Graves-Pessac-Léognan. A San Gemini, invece, seguirà il concerto di Ernst Reijseger una degustazione dei migliori vini prodotti nell’area della "Strada del Sagrantino": Sagrantino di Montefalco Docg, Montefalco Rosso DOC, Colli Martani Grechetto DOC.

(18-06-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 18-06-2007 alle :