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cronaca

Aspettando Papa Benedetto XVI…

Fervet opera nella città di Assisi, già vibrante per la spiritualità che ha lasciato in quei luoghi Francesco, il Santo Poverello di cui tutto il mondo parla con rispetto e devozione sincera


Grande attesa per la visita del Santo Padre ad Assisi, la città forse più nota dell’Umbria nel mondo intero, patrimonio dell’Unesco, dove quest’anno si celebra l’ottavo centenario della conversione del Santo Poverello.
Sicuramente si tratta di un momento storico, di quelli che rimarrano scritti nei libri, ma soprattutto nella memoria dell'umanità.
I giornali parlano delle misure di sicurezza, della mobilitazione di forze dell'ordine, dell'affluenza prevista di giornalisti, addetti ai lavori, religiosi, fedeli..., i numeri si sa danno la misura della portata di un evento. Ma domenica 17 giugno 2007 è un giorno che non necessita di aggettivi, nomenclature, contapersone: in tanti non saranno e non potranno essere ad Assisi fisicamente, ma ci saranno comunque seguendo altrove in televisione o via internet l'evento...
l'importanza del quale è pertanto INCALCOLABILE.

Ma vediamo le tappe salienti della giornata di domenica, ricordando che sul nostro giornale si potrà seguire in diretta web l’evento.

La liturgia
Il Papa si reca alla Piazza Inferiore di San Francesco, dove – dopo essersi rivestito dei paramenti liturgici presso la curia provinciale dei frati cappuccini – celebra l’eucaristia con 130 concelebranti, 3 cardinali, 31 vescovi della regione ecclesiastica e i sacerdoti del presbiterio diocesano. I due concelebranti principali sono l’Arcivescovo Mons. Domenico Sorrentino, e il Legato Pontificio per le Basiliche di Assisi Cardinale Attilio Nicora.

Alla liturgia assisteranno:
 2000 persone sedute sulla Piazza della Basilica Inferiore
 500 persone in piedi sulla Piazza della Basilica Inferiore
 3000 persone sul Sagrato della Basilica Superiore (dove verrà posizionato un Ledwall)
 200 Autorità istituzionali
 9 Sindaci
 Il Presidente del Consiglio Romano Prodi come rappresentate del Governo

Seguirà la Processione offertoriale, dove si porteranno all’altare il pane e il vino per la celebrazione eucaristica. Insieme al pane e al vino per il sacrificio, viene presentato al Santo Padre un’offerta in denaro, raccolta tra i fedeli della diocesi, per un lebbrosario, in ricordo del servizio di San Francesco verso i lebbrosi all’inizio della sua conversione.
Viene inoltre donata al Santo Padre una casula bianca raffigurante i quattro evangelisti, i cui volti riprendono quelli dei clochards contemporanei, ad evidenziare l’importanza degli ultimi nella spiritualità francescana.
I doni sono rispettivamente consegnati da:
• Due membri della casa famiglia Papa Giovanni Paolo XXIII
• Due assistiti della Casa Famiglia “Caritas Diocesana”


L’arredo floreale
L’arredo floreale per la visita del Papa del Papa sarà curato dalla ditta di Alfonso Di Salvo, da Pavona (Agrigento).
Per addobbare tutti i siti francescani verranno utilizzati circa 15.000 anthurium, saranno dieci le persone che realizzeranno le opere, sotto la direzione artistica di Carmela Pepe.
La composizioni avranno varie dimensioni, ma su tutte presenzierà protagonista il colore bianco.
Per la Piazza della Basilica Inferiore di San Francesco verrà realizzato con i fiori il logo ufficiale della visita del Santo Padre, 2 metri x 2 metri, che verrà poi fissato sulla Loggia del Sacro Convento.
Per il palco di Santa Maria degli Angeli invece verrà realizzato, sempre utilizzando anthurium, lo stemma papale, 3 metri di base e 4 in altezza, che verrà apposto alla facciata della Basilica, centrale sul palco.


Cattedrale di San Rufino
Nella Cattedrale della Diocesi, sulla navata di destra, si trova l'antico fonte battesimale dove furono battezzati San Francesco e Santa Chiara, S. Agnese, Gabriele dell'Addolorata e nel 1197 il futuro imperatore Federico II di Svevia.
Il Papa è accolto da:
• mons. Orlando Gori, Vicario Generale
• Mons. Oscar Battaglia, Priore del Capitolo della Cattedrale
• Don Cesare Provenzi, Parroco della Cattedrale
Qui Benedetto XVI incontrerà cinquanta congregazioni e istituti religiosi femminili e dieci a maschili, (circa 800 tra clero e religiosi) con essi e per essi farà memoria della vita nuova di chi lava le vesti nel sangue dell’Agnello e indicherà Francesco come l’icona di chi, nella comunità dei credenti, non rinuncia a fare la propria parte.


L’infiorata San Rufino
In occasione della visita Pastorale di Benedetto XVI, gli “infioratori” di Cannara (Pg) realizzeranno un artistico tappeto di fiori nella piazza antistante la cattedrale di San Rufino. Un gruppo di 30 persone lavoreranno tutta la notte con “coloriti flori et herba” per completare il disegno, lungo 21 metri e largo 2,50.
Il lavoro si incentra su due quadri: il volto di Cristo, secondo l’iconografia del Crocifisso di San Damiano, e quello di San Francesco ritratto da Cimabue, collegati tra loro da un’interpretazione del “Cantico delle Creature”.

(15-06-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 15-06-2007 alle :