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cultura

«Scendi o santo Himeneo» presentato a Gubbio

È il volume di Catiuscia Marionni e Biancamaria Brumana che contiene l’edizione critica del Primo libro de madrigali in concerto di Barnaba Milleville. Ecco la storia di un evento eugubino del ‘600 di particolare interesse artistico e storico


«Scendi o santo Himeneo». Musiche di Barnaba Milleville per le nozze Cantalmaggi-Biscaccianti, Gubbio 1615 è il titolo di una manifestazione (la presentazione di un volume e l’allestimento di uno spettacolo) che si terrà a Gubbio, presso la sala-teatro della Casa di Riposo Mosca in via Cavour 11/a, sabato 16 giugno 2007 alle ore 17.

La manifestazione, promossa dall’Assessorato alla cultura della Provincia di Perugia e dalla Sezione di Musicologia del Dipartimento di Lingue e letterature dell’Università degli Studi di Perugia, intende far conoscere un evento eugubino del Seicento di particolare interesse artistico e storico.

Nel 1615 si sposarono a Gubbio il conte Vincenzo Cantalmaggi e Virginia Biscaccianti. L’incarico di comporre le musiche di uno spettacolo (rappresentato verisimilmente alla fine di un banchetto) venne affidato a Barnaba Milleville (1577-1643), un musicista ferrarese che dal 1614 si trovava presso il convento di S. Pietro a Gubbio e che vantata anche una “carriera internazionale”, essendo stato, per alcuni anni, al servizio del re di Polonia e dell’imperatore Rodolfo II di Asburgo.

Lo spettacolo, di soggetto astrologico, comprendeva dieci madrigali e una sinfonia, le cui musiche vennero pubblicate qualche tempo dopo (nel 1617) nel Primo libro de madrigali in concerto.

I sette pianeti e lo Zodiaco scendono dal cielo su una nuvola per rendere omaggio agli sposi, come nella tradizione degli spettacoli di corte (gli intermedii fiorentini del Cinquecento ad esempio). Dopo un madrigale cantato da tutti gli dei, la prima a “prendere la parola” è Venere, che offre in dono allo sposo il pomo d’oro a suo tempo ricevuto da Paride. Segue una canzone in lode degli occhi di Virginia e altri due madrigali che ne esaltano la bellezza e le qualità. Il sesto e il settimo componimento (veri e propri “madrigali guerrieri et amorosi”) “mettono in scena” la contesa di Marte e di Amore per il dominio sul mondo e un duello “d’amore” tra un guerriero e una guerriera (gli sposi). Nell’ottavo madrigale si paragona Virginia ad una rosa bianca il cui colore si è trasformato in vermiglio dopo essere stata colta dallo sposo. Segue una invocazione ad Himeneo che, sceso a stringere il nodo nuziale, reca in dono alla coppia la fecondità. Lo spettacolo si chiude con una sinfonia, mentre tutti i personaggi scompaiono “misteriosamente” dalla vista degli spettatori, come “misteriosamente” erano comparsi.

Il volume, di Catiuscia Marionni e Biancamaria Brumana, contiene l’edizione critica del Primo libro de madrigali in concerto di Barnaba Milleville, una ricostruzione della vita del musicista, una analisi delle musiche e del programma celebrativo dello spettacolo, nonché una importante ricerca sui committenti ed in particolare sulla famiglia Cantalmaggi, conti del feudo delle Carpini e Rocca d’Aria.
Girolamo Cantalmaggi, padre di Vincenzo, fu al servizio del duca di Urbino Francesco Maria II dapprima come “economo majori” al posto del giureconsulto fiscale, conte Ludovico Palma, poi come uno dei membri del consiglio degli otto in rappresentanza della città di Gubbio.

Alla presentazione del volume interverranno Pier Luigi Neri, assessore alla cultura della Provincia di Perugia, Biancamaria Brumana, docente di Storia della Musica all’Università di Perugia, Catiuscia Marionni, musicista e musicologa che collabora con l’Università di Perugia, Giancarlo Pellegrini, docente di Storia contemporanea presso lo stesso ateneo, e Patrizia Castelli, docente di Storia dell’arte all’Università degli Studi di Ferrara.

Il libro è pubblicato dall’editore Morlacchi e dà l’avvio ad una nuova collana di edizioni musicali precedute da studi critici (“Note di passaggio”); collana che andrà ad affiancare quella dei Quaderni monografici della rivista «Esercizi. Musica e Spettacolo» (giunta al quindicesimo volume) e la rivista stessa (giunta al numero 20), pubblicate sempre da Morlacchi.

Alla presentazione farà seguito l’esecuzione integrale delle musiche per lo spettacolo eugubino del 1615 con la proiezione di immagini.
L’esecuzione sarà affidata all’ensemble Accademia della voce di Roma, diretta dal maestro Roberto Abbondanza e costituita da due soprani (Venere e la Luna), due contralti (il Sole e lo Zodiaco), due tenori (Mercurio/Himeneo e Giove), due bassi (Saturno e Marte), violoncello e cembalo.
Nato a Roma, dove ha compiuto gli studi musicali sotto la guida del soprano Isabel Gentile, Abbondanza si è perfezionato al Mozarteum di Salisburgo e alla Musikhochschule di Köln. Il suo vasto repertorio include musica di quattro secoli con una particolare predilezione nei confronti della musica barocca. Si è esibito tra l’altro con Rinaldo Alessandrini, Fabio Biondi, Filippo Maria Bressan, Jordi Savall, Sergio Vartolo e con l’Europa Galante. È stato il Narratore nel Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi al festival di Ravello; ha interpretato Nettuno, Prospero e Nostromo ne La Tempesta di Purcell. È invitato da numerosi festivals in Austria, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Stati Uniti, Canada, Argentina, Marocco, Turchia, Giappone, Singapore e Taiwan. Ha inciso dischi per Opus 111, Stradivarius, Fonè, Virgin Classic e Naxos.

(11-06-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 11-06-2007 alle :