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cultura

“Che tempo fa” di Jerzy Stuhr chiude la Rassegna del Cinema polacco al Cenacolo

Domenica 10 giugno 2007, con la proiezione al Cenacolo San Marco di Terni di “Pogoda na jutro – che tempo fa”, di Jerzy Stuhr, si chiude la prima rassegna di cinema polacco organizzata dall’Istess all’interno del progetto cinema “Cielo e Terr


Si chiude domenica 10 giugno alle 17, con la proiezione al Cenacolo San Marco del film “Pogoda na jutro – che tempo fa” di Jerzy Stuhr, la prima rassegna di cinema polacco organizzata dall’Istess all’interno del progetto cinema “Cielo e Terra”.

Cominciata all’indomani della seconda edizione del filmfestival popoli e religioni la rassegna “Niebo e Ziemia” (Cielo e Terra) ha visto la proiezione di sette film polacchi, con cadenza mensile, registrando un’ottima affluenza di pubblico, sia italiano che polacco.

Ad essere presentati, in lingua originale, i capolavori dei grandi maestri del cinema polacco contemporaneo, come Krzysztof Zanussi, Roman Polanski, Andrzej Wajda, e Jerzy Stuhr.

L’idea di “Niebo e Ziemia” ha avuto origine dal fortunato focus che la seconda edizione del filmfestival popoli e religioni ha realizzato in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma, e che ha visto – tra l’altro – l’allestimento di una mostra di opere di Stasys, il concerto del pianista Bartlomiej Kominek, una degustazione di prodotti tipici, il gemellaggio con il Sacrofilm di Zamosc e la presenza di due giganti del cinema polacco contemporaneo come Jerzy Stuhr e Krzysztof Zanussi, che ha ricevuto il premio alla carriera nel corso della serata finale.

Il successo riscontrato dal ‘focus’ anche presso la comunità polacca ternana (per la quale ha rappresentato un importante momento di coesione e integrazione) ha suggerito l’idea di assegnare al cinema polacco uno spazio fisso all’interno del Progetto “Cielo e Terra”, con una rassegna mensile.

I film, in qualche caso totalmente inediti in Italia, sono stati Supplemento, Massimiliano Kolbe, Persona non grata, Da un paese lontano e La vita è una malattia mortale sessualmente trasmessa di Krzysztof Zanussi, L’uomo di ferro di Andrzej Wajda e Il pianista di Roman Polanski.

POGODA NA JUTRO – CHE TEMPO FA
Quasi una sorta di Sister act formato Solidarnossc, il quinto film da regista del più celebre attore polacco racconta la storia di un uomo che si rifugia in un contento di francescani per sfuggire alla persecuzione del regime comunista, ma anche da una vita di frustrazioni, e che è costretto a tornare a casa diciassette anni dopo, quando la moglie e il figlio lo riconoscono vedendolo esibirsi ad un festival di musica sacra. Sospeso tra dramma e commedia, il film racconta la difficoltà dell’ormai ex frate a riadattarsi al ruolo di padre di famiglia e i suoi tentativi di rimettere sulla “buona strada” i tre figli: una tossicodipendente, un’attrice porno e uno portaborse di un politico post-comunista.

Nel film compare, in una scena, la più celebre band rock della Polonia: i Myslovitz, che – nei panni di un gruppo musicale di fraticelli – esegue con Stuhr il brano “Kraina Milosci” (Terra d’amore).

Totalmente inedita in Italia, la pellicola e stata fatta tradurre e sottotitolare dall’IStess per il filmfestival popoli e religioni 2006.

JERZY STUHR
Nato a Cracovia nel 1967, attore e comico tra i più importanti del teatro e del cinema polacco, ha lavorato anche in Italia con Giovanni Pampiglione e ha insegnato a Perugia.

Al cinema ha debuttato con Krzysztof Kieslowski, del quale è diventato l’attore-feticcio interpretando tutti i suoi film più importanti, da “Cineamatore” a “Il Decalogo”, fino a “Film bianco”, ma è stato diretto anche da Krzysztof Zanussi (del quale ha interpretato 4 film), Agnieszka Holland, Andzrej Wajda.

Nel 2006 ha recitato (in italiano), Il Caimano di Nanni Moretti, nel ruolo di un produttore cinematografico chiamato ironicamente Jerzy Sturowski.

Nel 1994 ha debuttato come regista con il film “L’elenco delle adultere”, cui hanno fatto seguito “Storie d’amore” (1997) e “Sette giorni nella vita di un uomo” (1998) (entrambi usciti anche in Italia).

Nel 2000 ha realizzato un film basato su un copione inedito di Kieslowski, “Grosso animale”, inedito in Italia.

“Pogoda na jutro” è il suo quarto film. Attualmente sta girando la sua nuova opera, “Il girotondo” annunciata proprio durante la seconda edizione del filmfestival popoli e religioni, al quale ha preso parte consegnando il premio alla carriera a Krzysztof Zanussi.

IL PROGETTO “CIELO E TERRA”
Oltre al filmfestival popoli e religioni e alla rassegna “Niebo e Ziemia” il progetto cinema “Cielo e Terra” dell’Istess prevede anche una serie di eventi periodici dedicati allo sviluppo cinematografico del territorio ternano (il primo è stato il convegno dedicato ad “Acciaio” nel marzo di quest’anno), incontri con l’autore e cineforum dedicati al rapporto tra cinema e religione.




(09-06-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 09-06-2007 alle :