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La Scommessa del blocco di ghiaccio

E' una lunga storia questa... parla di una scommessa, aperta a tutti i cittadini, che hanno potuto "puntare" fino al 31 maggio 2007. Il 5 giugno si decreteranno i vincitori...


Il cantiere sicuramente più insolito della primavera, dell'Italia Centrale se non in tutto il paese, sarà terminato il 16 aprile prossimo a Città di Castello, nell'Alta Valle del Tevere. È nata, infatti, proprio in Piazza Matteotti, la piazza centrale della città, una "casetta" di 2,5 mq, alta tre metri, con un tetto del tutto tradizionale coperto di coppi.

La costruzione è chiusa ermeticamente e durante i lavori si poteva osservare lo spessore dei muri, di una trentina di centimetri. Si tratta in realtà di una muratura doppia con una intercapedine di pannelli ad alta coibentazione.

Ma per fare cosa?
Nei primi giorni il dibattito tra gli abituè della piazza era acceso. Alcuni ipotizzavano un posto più stabile per l'edicola vicina, altri un vespasiano. La mancanza di un qualsiasi cartello sul cantiere, non aiutava e sollecitava sospetti sull¹esistenza o meno di un permesso edilizio. Ma il cartello, affisso poi il secondo giorno, non gettava molta luce sulla faccenda.

"La Scommessa del blocco di ghiaccio" si legge come titolo. È questo l'oggetto del discutere... e lunedì 16 aprile nel pomeriggio la "casetta" è stata portata alla sua destinazione dove avrebbe dovuto ospitare per sette settimane un blocco di ghiaccio di due metri cubi, un immenso blocco di ghiaccio.

Ma perché? Per portare un esempio concreto di efficienza energetica a dimostrazione di come un buon isolamento termico riesca a garantire un risparmio energetico e a mantenere il caldo o il freddo. In questo caso il freddo.

E chi paga? L'iniziativa è sostenuta da un gruppo di partners e sponsor, convinti che l'argomento dell'efficienza energetica sia la strada principale per ridurre la domanda di energia e combattere i cambiamenti climatici.

Ma al contempo il tema ha il fascino dell'archeologia etrusca. Occorrono provocazioni, come quella di costruire una casetta in piazza, per stimolare l'interesse per un tema tanto importante quanto poco noto e attraente: l'efficienza energetica come fonte energetica più importante in assoluto.

Di efficienza energetica ne parla l'Unione Europea, indicando l'obiettivo di aumentarla del 20% entro il 2020, ne parla la Finanziaria 2007, prevedendo la detraibilità dalle tasse in tre anni, del 55% dei costi sostenuti nelle ristrutturazioni edilizie in chiave energetica, ma le idee della cittadinanza in proposito rimangono vaghe e le immagini sfocate.

Sarà la lotta per la sopravvivenza del blocco di ghiaccio, che gli organizzatori dell'installazione - la Fiera delle Utopie Concrete e la Comunità Montana Alto Tevere, con il patrocinio del Comune di Città di Castello -, vogliono utilizzare nelle prossime settimane per parlare di "trasmittanza termica" e "certificazione energetica".

"L'idea non è stata la nostra" spiega il coordinatore della Fiera delle Utopie Concrete, Karl-Ludwig Schibel, "Infatti, la Climate Alliance sta organizzando una campagna sull'efficienza energetica a livello europeo, a cui Città di Castello ha aderito. Ma in Italia è la prima esperienza di questo tipo".

A differenza delle altre installazioni fatte già in Germania e in Austria, che vedevano inserire il blocco di ghiaccio semplicemente in un ampio involucro di materiale coibente, l'installazione creata a Città di Castello, che ospiterà il blocco, è una "casetta" costruita secondo gli standard delle case a basso consumo energetico, con materiali del luogo, forniti da ditte locali.
Quale percentuale di ghiaccio rimarrà?

E' questo l'oggetto della scommessa, aperta a tutti i cittadini, che potranno scommettere fino al 31 maggio. Lunedì pomeriggio il blocco di ghiaccio sarà inserito nella casa, a cui sarà rimesso il tetto, e resterà chiuso fino al 5 giugno. Solo allora, al momento dell'apertura, sapremo chi ha indovinato.

E come una scommessa in piena regola ci saranno anche i premi per i vincitori, in sintonia con lo spirito dell'iniziativa, come per esempio, un frigorifero di classe A+ o una bicicletta, una visita a una gelateria del posto.

Si scioglie o non si scioglie?
In Germania sono una quarantina, Heidelberg e Colonia, Francoforte, Monaco e Potsdam e tante altre città a scommettere sul blocco di ghiaccio. L'unica esperienza italiana si svolge non a caso a Città di Castello, città umbra nell'Alta Valle del Tevere, che dai primi anni Novanta ospita la Fiera delle Utopie Concrete, iniziativa annuale che presenta esperienze e soluzioni di conversione ecologica dell'economia e della società.

La "Scommessa del blocco di ghiaccio" di Città di Castello" è partita, come abbiamo spiegato, il 16 aprile e tra pochi giorni saranno trascorse quattro delle sette settimane che la casetta, appositamente costruita in Piazza Matteotti, nel centro storico della città secondo lo standard delle case a basso consumo energetico, ospita un enorme blocco di ghiaccio: due metri cubi, 2.000 litri a - 22° il giorno che è stato inserito nella costruzione.

Nel frattempo l'istallazione in piazza è stata luogo e oggetto di dibattiti accesi dei cittadini, di polemiche, curiosità, domande sul tema dell¹isolamento termico e delle incentivazioni e tante cartoline riempite per una scommessa in piena regola, che vedrà assegnare ai vincitori (coloro che avranno indovinato la percentuale di ghiaccio che rimarrà) vari premi in sintonia con lo spirito dell'iniziativa.

Nelle scorse settimane, l'talia ha visto un periodo di caldo che ha provocato un allarme siccità e la preoccupazione degli studiosi dei cambiamenti climatici.

"Di fatto l'inverno non c'è quasi mai stato, ­ spiega Giampiero Maracchi, direttore dell'Istituto Ibimet del Cnr di Firenze - Le temperature si sono sempre mantenute 4-5 gradi sopra la media. Niente tramontana, poche piogge e quasi niente neve".

"C'è poco tempo per recuperare, a maggio e giungo - spiega il direttore dell'Ibimet - l'evaporazione è forte quindi tanto piove tanto evapora e anche con una primavera con precipitazioni il problema siccità resta". Anche le previsioni per la stagione estiva in arrivo annunciano un'estate 2007 "molto calda" con "ondate di calore tra metà luglio e agosto".

A questo punto la Scommessa del blocco di ghiaccio ­ quanto ne rimarrà il 5 giugno quando la casetta sarà aperta ­ si pone con un'attualità che gli organizzatori, l'Agenzia Fiera delle Utopie Concrete insieme alla Comunità Montana Alto Tevere, non hanno potuto né prevedere né augurarsi.

Il blocco si scioglie o non si scioglie con queste temperature estive?
La Scommessa del blocco di ghiaccio vuole dimostrare che cosa può fare un buon isolamento termico, per la protezione del clima e per abbassare i costi di riscaldamento e di condizionamento della propria casa.

"Nelle case private oggi si consuma più energia che nell'industria - spiega Karl-Ludwig Schibel, Coordinatore dell'Agenzia Fiera delle Utopie Concrete - Nel bilancio di CO2 personale il consumo di calore è la voce più consistente. Chi costruisce o ristruttura oggi può dare un contributo personale per la protezione del clima e risparmiare soldi veri".

L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Città di Castello, è sostenuta da un gruppo di partners e sponsor, enti pubblici locali e territoriali, come la Regione Umbria e la Provincia di Perugia, ma anche da soggetti privati, fornitori ed imprenditori edili, organizzazioni professionali e tanti altri, convinti che l¹argomento dell'efficienza energetica sia la strada principale per ridurre la domanda di energia e combattere i cambiamenti climatici. A livello europeo le iniziative sono coordinate dall'Alleanza per il clima.

L'Alleanza per il Clima, che coordina la "Scommessa del blocco di ghiaccio" a livello europeo, è un partenariato per la protezione del clima mondiale tra circa 1.400 città europee e i popoli indigeni delle foreste pluviali. Il suo obiettivo è la riduzione dei gas climalteranti ad un livello sostenibile nei paesi industriali del nord e la protezione delle foreste pluviali nel sud del pianeta. In Italia il Comune di Città di Castello ospita il coordinamento italiano degli oltre 180 Comuni, Province e Regioni membri.


(04-06-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 04-06-2007 alle :