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salute

Senza fumo si può stare… Giornata mondiale senza tabacco

Giovedì 31 maggio 2007, la USL2 della città di Perugia, scende in campo per la prevenzione dell’abitudine al fumo. Per i cittadini il sostegno dei “Corsi per smettere di fumare” dell’Unità Antifumo e gli Spazi Sanitari Senza Fumo contro il fumo


Giovedì 31 maggio 2007, la USL 2 si inserisce con propri interventi nella Giornata mondiale senza tabacco.

Nella USL 2 dell’Umbria l’abitudine al fumo mostra una prevalenza di fumatori ancora molto elevata: i fumatori di 18-69 anni sono il 31%, gli ex fumatori il 27%, e i non fumatori il 42%. L’abitudine al fumo è più alta tra gli uomini che tra le donne (43% contro 20%) In particolare, un elemento che desta preoccupazione è l’elevata prevalenza tra i giovani adulti, dove quasi la metà degli intervistati riferisce di essere fumatore.

Questi dati non si discostano da quelli ottenuti dal complesso della regione. È disponibile sul sito dell’Azienda USL 2 un documento relativo all’abitudine al fumo nel nostro territorio, elaborato dal servizio Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione (http://www.ausl2.umbria.it/resources/AZIENDA/opuscolo_fumo.pdf )

LA PREVENZIONE TRA I GIOVANI - Come si è detto il fumo è un fenomeno in costante crescita soprattutto fra i giovani, in particolare fra i 14 e i 18 anni. Ogni iniziativa a livello di prevenzione dell’abitudine tabagica dei giovani deve essere incentrata sui molteplici fattori che favoriscono l’inizio del fumo di sigaretta. Iniziare a fumare è il frutto di un processo comportamentale individuale, ambientale e sociale, raramente riconducibile ad un evento isolato. Il giovane emula l’adulto fumatore per sentirsi parte di un gruppo sociale e culturale e per affermare la propria personalità.

Accanto alle iniziative informative è indispensabile quindi mettere in atto interventi educativi, che mirino soprattutto a favorire lo sviluppo della consapevolezza di sé e degli altri e dell'autostima; questo porta al consolidarsi della capacità di fare scelte autonome, anche in tema di comportamenti di salute.

Questa attività viene svolta affiancando gli adulti significativi (genitori, insegnanti e animatori) nelle scuole e nei centri di interesse giovanile, in raccordo con i servizi aziendali e del privato sociale che operano nel mondo giovanile.

Negli ultimi mesi sono stati sensibilizzati alle problematiche legate agli stili di vita circa 2000 ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori del Distretto del Perugino.

Gli Interventi rivolti ai fumatori - Alla luce dell’elevata percentuale di fumatori presente nel nostro territorio, l’equipe dell’Unita Antifumo della USL2 ha attivato finora un’offerta terapeutica articolata, per offrire ai fumatori diversi metodi, fra cui scegliere quello più consono alla propria condizione.

Il fumatore, dopo un colloquio individuale diagnostico ed orientativo, può scegliere fra:

Ø un trattamento individualizzato, attraverso colloqui di sostegno, con o senza prescrizione farmacologica.

Ø un metodo di gruppo (Corso "Stop al Fumo”, consulta il sito della USL2 all’indirizzo Internet http://www.ausl2.umbria.it/canale.asp?id=771 ).

Ø trattamento di agopuntura auricolare.

Tutti i percorsi possono completarsi con la frequenza di un gruppo di autoaiuto.

In particolare per la zona Perugia sono attualmente aperte le iscrizioni per il corso “Stop al fumo”, che segue la metodologia della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, ampiamente validata ed approvata dalle linee guida dell’Istituto Superiore Sanità.

L’esperienza decennale dei corsi finora condotti, ne conferma l’elevata efficacia (oltre il 70% di cessazioni alla fine del corso) ed il livello di gradimento dei partecipanti.

GLI SPAZI SENZA FUMO - Per i prossimi anni uno degli obiettivi della Azienda AUSL 2 è quello di qualificarsi all’interno della strategia “SPAZI SANITARI SENZA FUMO”, integrando gli interventi necessari per l’applicazione della normativa, che riserva un’attenzione centrale alla tutela dai danni del fumo passivo, con programmi educativi mirati agli operatori sanitari diversificati a seconda del target.

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE, la USL2-Unità Antifumo sarà presente con i propri operatori presso l’IPERCOOP di Collestrada per divulgare materiale informativo sui Corsi per smettere di fumare e per rispondere alle domande degli interessati su come prevenire/abbandonare l’abitudine fumatoria. Si potrà ascoltare inoltre uno spot radiofonico realizzato dall’Unità Antifumo della USL2 sintonizzandosi sulle frequenze di UMBRIARADIO (MHz 92.000 e 97.200) e Radio Suby (MHz 102.200, 103.200 107.400) che si coglie l’occasione di ringraziare per la cortese collaborazione.

I DATI EPIDEMIOLOGICI
Il fumo di tabacco rappresenta il principale fattore di rischio evitabile di morte precoce, malattia e handicap (OMS).
È infatti uno dei principali fattori di rischio nell’insorgenza di numerose patologie cronico-degenerative che colpiscono in primo luogo l’apparato respiratorio e prevalentemente il polmone. Inoltre la nicotina viene oggi riconosciuta, al pari dell'alcol, cocaina, allucinogeni e oppiacei, tra le sostanze psicoattive capaci di indurre dipendenza fisica e psichica.
I risultati dell’ultima indagine ISTAT su “stili di vita e condizioni di salute”, riferita al 2005, indicano che nel nostro Paese i fumatori sono circa 11 milioni, pari al 22% della popolazione di 14 anni e più (28,3% maschi, 16,2% femmine). Per gli uomini la quota più elevata di fumatori è tra i 25 e i 34 anni (36,5%), mentre per le donne è tra i 45 e i 54 anni (22,5%). In Umbria i fumatori sono il 24,5%.
Inoltre, sulla base dei dati ISTAT relativi al 2000, in Italia i decessi attribuibili al fumo sono 81.855 (65.613 maschi e 16.242 femmine).

Ulteriori informazioni sull’abitudine al fumo a livello regione e di azienda USL ci sono fornite dallo studio PASSI, indagine di popolazione trasversale di prevalenza puntuale, realizzato nel 2006 nelle 4 aziende sanitarie umbre. Si tratta di una indagine telefonica rivolta alla popolazione residente di 18-69 anni, su alcuni aspetti riguardanti la salute della popolazione e sui risultati dei programmi di intervento realizzati dalle Aziende sanitarie: tra i vari argomenti indagati è compreso anche il fumo di tabacco. Sebbene i dati siano riferiti ad una fascia di popolazione (18-69 anni) diversa rispetto a quella indagata dall’ISTAT (14 anni e più) e pertanto non confrontabili, lo studio PASSI permette una lettura della situazione locale altrimenti non disponibile, consentendo di scendere fino a livello di dettaglio di azienda sanitaria.

(31-05-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 31-05-2007 alle :