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salute

Infortuni sul lavoro: siglato un protocollo regionale

È stato firmato presso l’assessorato alla sanità della Regione dell’Umbria


Le istituzioni, gli enti e le organizzazioni costituenti in Umbria il Comitato di coordinamento regionale per la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro (Regione, enti locali e territoriali, sindacati, associazioni degli imprenditori, ordini professionali) hanno firmato un protocollo di intesa rivolto, in applicazione dell’art. 22 della legge 626, alla formazione del personale sui rischi che corre nell’ambiente di lavoro.

La firma è avvenuta, presso l’assessorato alla sanità della Regione, nel corso della riunione del 2 maggio 2007 del Comitato, convocata e presieduta dall’assessore Maurizio Rosi. Il protocollo, primo o tra i primissimi in Italia, che ha carattere sperimentale per la durata di tre anni, impegna i contraenti, particolarmente le imprese, a introdurre standard formativi minimi per i loro dipendenti sui rischi che possono correre nell’esplicazione del proprio lavoro o attività professionale e sul modo di fronteggiarli. Sono definiti e introdotti criteri quantitativi e qualitativi minimi per ottenere una Attestazione per le imprese, comprovante lo svolgimento della formazione nei termini prescritti, che sarà rilasciata da una apposita Commissione regionale di vigilanza.

Fino ad ora, fanno notare i funzionari dell’assessorato alla sanità, l’applicazione della legge, che stabilisce in maniera tutto sommato generica l’obbligo ad una formazione “adeguata e sufficiente”, era lasciata alla spontanea iniziativa delle imprese o alla singola contrattazione aziendale. Da oggi in poi l’informazione e la formazione per i lavoratori sui rischi che corrono sarà generalizzata, istituzionalizzata ed estesa nei contenuti e nei tempi. Per le imprese dei settori maggiormente a rischio infortuni (metalmeccanico, metallurgico, legno e costruzioni) il corso di formazione avrà la durata minima di 16 ore (attualmente è di 4, massimo 8 ore). Per l’agroindustria, altro settore con una casistica ricca di incidenti e infortuni, il protocollo stabilisce l’impegno comune delle parti a definire contenuti e modalità della nuova formazione entro 60 giorni.

“Il Protocollo siglato – ha detto l’assessore Rosi – costituisce una importante, comune assunzione di responsabilità della intera comunità regionale e delle sue istituzioni e organizzazioni rappresentative sul terreno della prevenzione e della lotta agli incidenti sul lavoro e alle ‘morti bianche’. E’ – ha detto ancora Rosi - un modo positivo di rispondere al sacrosanto appello del Presidente della Repubblica quando ha affermato di ritenere inconcepibile e inaccettabile la morte a causa del lavoro”.

(03-05-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 03-05-2007 alle :