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politica

Primo Maggio, una giornata per la sicurezza sul lavoro

Nella giorno dei lavoratori, i sindacati concordano che le morti bianche restano “il problema dei problemi” ed il 2007, anche in seguito ai numerosi incidenti sia a livello nazionale che regionale, è per l'Umbria l’anno della sicurezza sul lavoro


“Il primo Maggio sarà una grande occasione di riflessione, una festa antica, ma allo stesso tempo anche moderna”. Così Mario Bravi, segretario generale della Cgil di Perugia, ha concluso la conferenza stampa svoltasi venerdì 27 aprile 2007, presso la Camera del lavoro, nella quale i tre segretari provinciali di Cgil Cisl Uil hanno illustrato le manifestazioni in programma per il prossimo Primo Maggio e le tematiche che verranno affrontate.

L’appuntamento principale – come ha ricordato in apertura Oliviero Capuccini della segreteria provinciale Cgil - sarà la manifestazione regionale di Spoleto, che avrà inizio alle ore 10.00 con un corteo che partirà da via dei Cappuccini e proseguirà poi in piazza della Libertà con l’intervento dei segretari generali umbri Mariotti, Bruschi e Silvestri.

Sia a Spoleto che nelle altre ventuno piazze della provincia, il tema principale sarà quello della sicurezza sul lavoro.
I sindacati sono concordi nell’affermare che quello delle morti bianche è e resta “il problema dei problemi” ed il 2007, anche in seguito ai numerosi incidenti sia a livello nazionale che regionale, è per l'Umbria proprio l’anno della sicurezza sul lavoro.
“Molte cose sono state fatte – ha affermato Roberto Silvestri, segretario generale Uil, nel suo intervento - ma molte rimangono da fare. Dopo la grande manifestazione dello scorso 16 febbraio, con lo sciopero regionale indetto dai sindacati, purtroppo, abbiamo dovuto assistere a nuove tragedie. Quindi, anche in un appuntamento importante come il Primo Maggio dobbiamo rimettere al centro il tema della sicurezza”.

Per Ulderico Sbarra, segretario provinciale Cisl, c’è stato un sostanziale fallimento delle politiche sinora messe in campo. Nonostante i grandi sforzi e i grandi investimenti fatti, i risultati sono deludenti. Alla prevenzione – dice Sbarra - si deve affiancare la sanzione: pene certe e dure per coloro che non rispettano le norme in tema di sicurezza sul lavoro.
“Non limitiamoci a guardare i numeri, quelli che muoiono sono persone, uomini e donne che lasciano famiglie spesso in condizioni drammatiche”.

“Le morti sul lavoro sono tutte prevenibili e prevedibili
– ha sottolineato il segretario Cgil Mario Bravie a dirlo non siamo noi, ma l'Organizzazione mondiale della sanità, quindi un soggetto assolutamente competente e non di parte. Oltre a questo – ha proseguito Bravi – il Primo Maggio dovrà essere un momento di riflessione anche su altri temi fondamentali come quello del precariato, dell’adeguamento salariale, della previdenza e dello sviluppo”.

Dunque, un appuntamento che servirà per coinvolgere e sensibilizzare lavoratori e pensionati, ma anche per fare in modo che ci sia una presa di coscienza, una riflessione etica e morale da parte delle imprese su un fenomeno – quello degli infortuni sul lavoro - che continua ogni giorno a mietere vittime.

(01-05-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 01-05-2007 alle :