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cronaca

Ad Umbertide, doppio anniversario nel 25 di aprile

In tutta Italia si celebra la ricorrenza della liberazione del Paese dal Fascismo, nella cittadina umbra nello stesso giorno del 1944 un bombardamento nell’allora Borgo San Giovanni (oggi piazza 25 Aprile) fece settanta morti e decine di feriti


Nel week end sono iniziate ad Umbertide le celebrazioni del 25 aprile. Molto fitto è il programma, visto anche che nella cittadina umbra la ricorrenza assume un significato doppio: nello stesso giorno del 1944 un bombardamento nell’allora Borgo San Giovanni, oggi piazza 25 Aprile, fece settanta morti e decine di feriti.
Domenica mattina, 22 aprile, al Centro culturale San Francesco si sono tenute le premiazioni del concorso letterario legato alla ricorrenza del 25 aprile. “Umbertide 25 aprile” è giunto proprio quest’anno alla XXV edizione.

Per l’occasione è intervenuto il senatore Venanzio Nocchi, che presenziò proprio alla premiazione della I edizione ed anche il sindaco Giampiero Giulietti. “Nella storia della Repubblica Italiana – afferma una nota della Giunta comunale presentando il programma delle celebrazioni - il 25 aprile 1945 è la data per eccellenza: culmine del risveglio della coscienza nazionale e civile italiana impegnata nella lotta contro gli invasori e riscatto morale dopo un ventennio di dittatura fascista segnato da grandi sacrifici, infiniti lutti, massacri di inaudita barbarie di inermi popolazioni civili. E’ il giorno in cui parole come democrazia e libertà cominciarono a significare qualcosa nella vita degli italiani. Vogliamo ricordare tutte quelle persone che pagarono con la loro vita la liberazione dall’invasore nazista e dalla feroce dittatura fascista. A Umbertide, il 25 aprile onora anche le vittime del bombardamento del Borgo San Giovanni, avvenuto nel 1944. Una giornata di lutto nella festa, un'occasione non soltanto per rinnovare il commosso ricordo dei caduti e la nostra gratitudine ai combattenti per la libertà, ma anche per difendere e consolidare valori che sono il punto di riferimento fondamentale per tutti i democratici: primo fra tutti, la pace”.

Il programma delle celebrazioni del 62esimo anniversario del bombardamento della città e del 63esimo della Liberazione prevede poi per mercoledì prossimo in Borgo San Giovanni (oggi piazza 25 Aprile) alle ore 10 la Santa Messa officiata da monsignor Pietro Bottaccioli, Vescovo Emerito della Diocesi di Gubbio e Umbertide. Alle ore 10.45 prenderà il via la cerimonia civile per ricordare Ie vittime di tutte le guerre.

Interverranno Giampiero Giulietti, sindaco di Umbertide; Maurizio Rosi, assessore regionale; Carlo Liviantoni, vice presidente della Regione. Alle 11.30 seguirà la deposizione delle corone presso i monumenti cittadini. Parteciperanno autorità militari e civili, rappresentanze combattentistiche e di associazioni d'arma, i volontari dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, superstiti della brigata “Cremona”, alpini e bersaglieri in congedo, familiari di caduti e dispersi in guerra, mutilati e invalidi. Parteciperanno inoltre rappresentanze di partiti politici, sindacati e scuole locali. Presterà servizio la banda musicale “Città di Umbertide”.

Inoltre mercoledì prossimo, 25 aprile, alle ore 16, al Centro culturale san Francesco di Umbertide si terrà l’iniziativa “Idee di libertà”, organizzata dal Comune di Umbertide e dalla Provincia. Il programma prevede alle ore 16.00 i saluti del sindaco Giampiero Giulietti e dell’assessore provinciale alla Cultura Pierluigi Neri. Parlerà poi Walchiria Terradura, eroica partigiana umbra, combattente decorata con la medaglia d’argento al valor militare. Seguirà la proiezione del documentario “Auschwitz”: i giovani raccontano”, ovvero la testimonianza degli studenti dell’Itis di Gubbio raccontata attraverso un cortometraggio autoprodotto.
La manifestazione si concluderà con il concerto “Canti di libertà”, a cura dell’Associazione regionale dei cori dell’Umbria (Arcum). Con le iniziative culturali nate per dare il massimo risalto al programma di “Idee di libertà” si dà corso quest’anno al progetto che richiamerà l’attenzione sul settantesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci. Le iniziative vivranno il loro culmine alla fine di settembre quando, in collaborazione con il Dipartimento di scienze storiche dell’Università di Perugia, il Dipartimento di studi politici dell’Università di Torino, l’Ufficio scolastico regionale, gli Amici della lirica di Perugia e l’Arcum, si terrà un convegno sulla figura di Antonio Gramsci.
“Il significato di tali eventi – è il commento dell’assessore provinciale alle Attività Economiche, Culturali e Sociali Pier Luigi Neri - può avere avuto, nella seconda metà del Novecento, un’importanza mutevole, ma il senso del movimento storico impresso alla società italiana dal culmine della guerra di Liberazione, dalla creazione delle basi costituzionali dello Stato e dalle figure più rappresentative degli ideali democratici si è depositato nella memoria popolare e si identifica con la coscienza civile delle generazioni. Così “Idee di libertà” continua a realizzare la coerenza fra il committente e le intenzioni di quanti sono chiamati ad attuarne il programma o a collaborare ad esso a vario titolo. Il fiore proposto dallo studente dell’Accademia di Belle Arti come logo dell’intero progetto ne è la riprova: esso ha colto l’idea di libertà che volevamo e ha saputo lasciare lo spazio su cui pensare, scrivere o intonare, riscrivere o canticchiare quel verso così celebre: è questo il fiore del partigiano/morto per la libertà.

(23-04-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 23-04-2007 alle :