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spettacolo

Primavera al Mancinelli con un balletto ispirato a Mozart

Il Balletto dell’Esperia, capitanato da Paolo Mohovich, va in scena ad Orvieto domenica 15 aprile 2007 con uno spettacolo di danza “acquatico”


Appuntamento domenica 15 aprile 2007 alle ore 18 con uno spettacolo di danza da non perdere, che porterà al Teatro Mancinelli di Orvieto il Balletto dell’Esperia. Compagnia di danza contemporanea diretta dal famoso coreografo Paolo Mohovich, questa appassionata formazione, oggi alla sua sesta stagione, può vantare la sua presenza in prestigiose rassegne non solo nel nostro paese, ma anche in Francia, Spagna, USA e America Latina, ottenendo ovunque vivissimi consensi di pubblico e di critica.

Dalla felice esperienza laboratoriale nata nel 1994 in seno ad una delle più famose compagnie di balletto iberiche, il Balletto di Saragozza, “cellula madre” del Balletto dell’Esperia, nasce un gruppo compatto di ballerini che si stringono attorno al talento creativo di Paolo Mohovich; ed è tale l’affiatamento dell’ensemble e così forte e incisiva l’ispirazione che ne deriva, che dopo un solo anno di attività Mohovich viene insignito del premio come miglior coreografo al prestigioso Concorso Coreografico Prix Volinine di Parigi. E da allora questa compagnia continua ad incantare con una danza che intreccia solidi nodi tra la grande tradizione e le invenzioni di oggi, una danza che guarda alla Spagna, ma non solo, che è viva e mediterranea, profumata di passioni ed entusiasmo.

Mozart/Aqua, in scena al Mancinelli domenica prossima, è un balletto che si ispira all'affinità dell'elemento acquatico con la leggerezza quasi naturale delle partiture mozartiane, creando una coreografia che vuol anche giocare alla contrapposizione tra dionisiaco e apollineo, tra la forza della natura e la ricercatezza architettonica della musica barocca. Due mondi che non si respingono, ma divengono quasi come in un respiro, la conseguenza, lo sfogo l'uno dell'altro. Ricordando il 250° anniversario del genio di Salisburgo, Mohovich ha voluto fare uso, sempre nel gioco di contrapposizione tra due mondi differenti, di una dinamica molto “acquatica”, abbinata d un’altra più eterea, dove i danzatori assecondano sia le famose melodie mozartiane, sia i suoni acquatici vissuti come parti integranti tratte da autentiche sinfonie naturali.

Per ulteriori informazioni sullo spettacolo si può contattare il botteghino del Teatro Mancinelli (Tel. 0763/340493) oppure visitare il sito www.teatromancinelli.it

(12-04-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 12-04-2007 alle :