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spettacolo

I "Confini" di Motus danza

In “Confini” nuove parole di danza denunciano problemi di stretta attualità. La poesia e l’ironia di Motus Danza al servizio di un forte impegno etico. Venerdì 13 aprile 2007 al Teatro Mengoni di Magione


Venerdi 13 aprile, al Teatro Mengoni di Magione, con lo spettacolo “Confini” la Compagnia MOTUS DANZA riflette su un problema di stretta attualità: il concetto di terre negate e dei popoli che ne rivendicano il diritto. Inserito nell’edizione 2007 di Ballet, la programmazione di danza realizzata dalla

Fondazione Umbria Spettacolo, questo lavoro si presenta come una proposta forte, di grande tensione morale, in cui la Palestina, il Kurdistan o la Cecenia, assurgono a simbolo per tutti quei popoli cui viene negato un luogo di esistenza.

In “Confini”, come in ognuna delle proposte dei MOTUS, la denuncia diventa arte attingendo alla poesia, al simbolo e all’ironia. La ricerca artistica della compagnia si definisce come un impegno etico volto alla scoperta di nuovi vocabolari di danza e di arte, utili alla trattazione di argomenti di impatto sociale.

Una danza multimediale per raccontare il diritto di esistere
Per i confini si è sempre combattuto, ma oggi, nell’era della globalizzazione, grossi interessi economici internazionali contribuiscono ad inasprire i conflitti e fomentano lo scontro per poter gestire indisturbati risorse strategiche, nascondendosi dietro a differenze di etnia o di religione. Ma come raccontare tutto questo in danza? MOTUS ha scelto la via multimediale, utilizzando la continua interazione tra danza e immagini. La narrazione poetica passa da ambientazioni irreali e fantastiche a situazioni reali, in continuo contrappunto, per costruire un ritmo che tiene accesa l’attenzione dello spettatore, utilizzando anche il colpo di scena. In “Confini” la scelta della multimedialità crea una sovrapposizione tra le immagini virtuali dei danzatori sullo schermo e quelle reali in movimento sul palco. La coreografia di Simona Cieri, riconoscibilissima nello stile, è interpretata da cinque danzatori, che si moltiplicano dialogando con le controparti virtuali.

“Confini” è un lavoro dedicato a tutti coloro che condividono storie e legami di un popolo ma sono privati della facoltà di disegnare i propri confini. A questi popoli, che siano Palestinesi, Kurdi o Ceceni, viene negato il diritto di esistere e definirsi Nazione.

La biografia della compagnia
MOTUS danza è attualmente compagnia residente presso il Teatro Comunale dei Rinnovati di Siena (Italia), riconosciuta dalla Regione Toscana e dal Comune di Siena. Il nucleo iniziale della compagnia nasce nel ’91, al Piccolo Teatro di Siena, con il nome di Duncaniando, in omaggio all’arte e al potere di innovazione di Isadora Duncan. L’idea di partenza è di Simona Cieri, ballerina e coreografa di formazione classica, passata, successivamente, a modi espressivi moderni, jazz e contemporanei. In tre anni di attività, il gruppo allestisce lavori originali come Profilo di donna, Arti magiche e Recitango, e concorre alla realizzazione di spettacoli di altre compagnie (tra cui Soiree Pub con Chille de la Baldanza, e Macbeth con Hal Yamanouchi). Recitango segna l’inizio della collaborazione con Rosanna Cieri, giornalista e scrittrice, che rimarrà l’autrice dei testi della compagnia anche negli anni seguenti. Le sorelle Rosanna e Simona Cieri cureranno congiuntamente la regia degli spettacoli anche per i successivi allestimenti.

A seguito dell’esperienza professionale maturata, confermata anche da riconoscimenti nazionali (premio Spello per la coreografia 1994), e all’ingresso di nuove forze, il gruppo cambia nome. Con il nome di MOTUS prosegue la collaborazione, iniziata nel 1991, con il Comune di Siena che si protrae ininterrottamente fino ad oggi.

I MOTUS collaborano con la Fondazione Toscana Spettacolo, con l’ETI e con ARTEUROPA FESTIVAL che, nel 1998, coproduce lo spettacolo State zitti se potete. Nel 2000, i MOTUS fondano a Siena il Centro internazionale d’Arte, sede operativa della compagnia e centro didattico per l’insegnamento artistico interdisciplinare a partire dal linguaggio della danza e del corpo.

Partecipano a importanti rassegne nazionali e a prestigiosi Festival internazionali (Teatarfest, Man-in-Fest, Le notti di Bascarsija, Dance Shorts, Vignaledanza, Florence Dance Festival, Arteuropa Festival, DanzaEstate, Per Antiche Vie, Estate Fiesolana, Emozioni in movimento, La Città Aromatica, Danza Oltre, La città vicina, Rievocazioni, Che danza vuoi?, etc..).

Nel 2004 presentano lo spettacolo Schiavi al Seymour Weiner Theater di New York e vengono invitati dal BOCES Cultural Art Center (New York) a tenere stage, laboratori e workshop. Anche in Europa i lavori dei MOTUS sono molto apprezzati, come dimostrano le diverse tournèe in Olanda, Grecia, Romania, Bosnia Erzegovina e i riconoscimenti a livello internazionale. La compagnia ha infatti vinto il Premio Internazionale TEATARFEST 2006.

(11-04-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 11-04-2007 alle :