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economia

Sciopero dell’ortofrutta

Decine di migliaia di posti di lavoro del settore agroalimentare sono a rischio: Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil pronti allo sciopero generale


Per venerdì 30 marzo 2007, le segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno proclamato 8 ore di sciopero generale per sostenere la proposta del sindacato sull’Ocm ortofrutta, volta a impedire il drastico taglio occupazionale causato dall’approvazione del disaccoppiamento totale.
Decine di migliaia di posti di lavoro sono a rischio, soprattutto nella fase di trasformazione e intere filiere rischiano di essere messe in ginocchio.
Fai, Flai e Uila difendono la necessità di procedere con gradualità ad un disaccoppiamento parziale, utile a realizzare un programma a medio termine sul comparto ortofrutta, che si ponga l’obiettivo di qualificare la filiera; garantire la rintracciabilità; introdurre strumenti di tutela sociale; gestire le risorse utili a sostenere la competizione, lo sviluppo e, soprattutto, qualificare il lavoro.
In merito alla qualifica del lavoro, Fai, Flai e Uila esprimono vivissima preoccupazione per le contraddizioni e i ritardi riguardanti il lavoro nero.
Infatti le opportunità offerte dalla L. 81/06 e dalla legge finanziaria, che consentono l’invio telematico all’Inps delle comunicazioni delle assunzioni il giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro, non sono ancora diventate operative.
Contestualmente il Senato della Repubblica ha approvato un emendamento al decreto n.10/07 che di fatto vanifica l’introduzione del Durc in agricoltura.
La previsione che Agea possa compensare i crediti maturati dalle aziende agricole a livello europeo con i contributi previdenziali, non solo non rappresenta un deterrente verso l’evasione contributiva, ma rischia di trasformarsi per le imprese in un’occasione per cessare il pagamento di qualsiasi contributo all’Inps in attesa della compensazione Agea.
In conseguenza di ciò, Flai Fai e Uila chiedono al Governo l’immediata modifica dell’emendamento (per non consentire alle aziende che evadono la contribuzione, di percepire contributi comunitari) ; di esercitare qualsiasi iniziativa affinché l’Inps riceva le comunicazioni aziendali dei dati sulle assunzioni, sulle denunce e sulle dichiarazioni di manodopera così come previsto dalla legge.
Chiedono inoltre all’Inps di anticipare le prestazioni temporanee agli operai fissi e di fornire la corretta interpretazione sul minimale contributo, da adeguare a quello vigente per la generalità dei lavoratori.
Le segreterie generale di Fai, Flai e Uila individuano nella data del 12 aprile, il termine ultimo entro il quale i problemi indicati devono essere risolti per non compromettere il percorso di trasparenza del settore agricolo iniziato qualche mese fa.
Trascorso tale termine, i sindacati sono pronti ad assumere tutte le iniziative necessarie a realizzare gli obiettivi posti dalla piattaforma unitaria contro il lavoro nero in agricoltura.

(27-03-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 27-03-2007 alle :