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cultura

“Pòl èsse”, il viaggio in vernacolo del perugino Andrea Proietti Bertolini

Una ‘guida turistica’ in dialetto perugino, insolita e originale che celebra le realtà minori, “Un’opera letteraria che rappresenta in dialetto la bellezza dei luoghi”


Pòl èsse’. Viaggio (in Vernacolo) nei dintorni di Perugia., questo il titolo del libro di Andrea Proietti Bertolini presentato nel Palazzo della Provincia di Perugia alla presenza di Sauro Cristofani Assessore all’Ambiente della Provincia di Perugia e di S. E. Mons. Mario Ceccobelli Vescovo di Gubbio.
Il volume, curato e presentato dal maestro Franco Venanti, è una ‘guida turistica’ in dialetto perugino, insolita e originale che celebra le realtà minori, come ha sottolineato la Prof. Annamaria Trepaoli che ne ha letto alcuni brani.
Un modo simpatico per scoprire i paesi nei dintorni di Perugia, nell’ambito comunale. Andrea, l’autore, alias Bindlino, come novello Don Chisciotte, va in giro, raccoglie notizie e aneddoti dei luoghi chiedendo in parrocchia o agli abitanti e poi le racconta in dialetto. “E’ un’opera compiuta – come ha sottolineato Sauro Cristofani – che ci presenta i luoghi in modo diverso, vernacolare. Uno sforzo letterario non di poco conto che non è mera rappresentazione dei luoghi ma piuttosto rappresentazione della loro bellezza”. “L’autore è infatti un grosso conoscitore del dialetto perugino, come ha sottolineato Franco Venanti, che dimostra un grande interesse per il paesaggio e per la gente, un novello Don Chisciotte, appunto, che prima va dal ‘prete’ e poi dalla gente”.

“Ho scritto questo volume
– ha detto Andrea Proietti Bertolini – innanzitutto per beneficenza (il vescovo Ceccobelli ha annunciato che gli introiti andranno per il Malawi), poi per fare un omaggio a Perugia e infine per far conoscere il mio pensiero”.

Nella guida in vernacolo, l’autore offre continui stimoli (filtrati dall’emozione con cui scrive e resi vivi dalle testimonianze degli abitanti) a far conoscere meglio i paesi intorno a Perugia, comunicando la sua attenzione per la fede e la sua sensibilità per le chiese abbandonate, l’omaggio ai caduti, pensieri per il nonno e per Claudio Spinelli, il tutto cercando la Tletina, qualcosa di molto importante per lui. Tra i personaggi del ‘poemetto’ (21 giornate e ognuna con un viaggio e ritorno a Casenove di Pila) Trubblina la somara, Barcollino l’amico ideale e il prete Don Begio.

(21-03-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 21-03-2007 alle :