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economia

I Piccoli e Medi Imprenditori Umbri d’accordo col ministro Bersani

Chiocci: “I Piccoli e Medi Imprenditori umbri sono stanchi di alimentare con i loro telefonini il monopolio dei gestori telefonici” e si dicono favorevoli all’eliminazione dello scatto alla risposta


“I Piccoli e Medi Imprenditori umbri sono stanchi di alimentare con i loro telefonini il monopolio dei gestori telefonici”.
La denuncia arriva dal Presidente di Confapi Umbria, Gabriele Chiocci, in seguito alla notizia apparsa ieri sul “Corriere della Sera” in cui si evidenzia la posizione di Asstel di Confindustria, che critica l’intenzione del ministro Bersani di valutare la proposta dell’Authority delle Comunicazioni di eliminare lo scatto alla risposta della telefonia italiana.
“Ancora una volta ci troviamo di fronte alla scarsa coerenza di Confindustria – sottolinea il Presidente – che dichiara di tutelare anche gli interessi delle Piccole e Medie Imprese, quando poi, come in questo caso, è la prima a scendere in campo per difendere e garantire le sole rendite dei grandi monopoli. E ciò – afferma Chiocci - evidenzia i deboli segnali di una rappresentanza che per le Piccole e Medie Imprese è esclusivamente di facciata e che fa cassetta”.
Il Presidente, a tal proposito, precisa che “nella rappresentanza non si può bleffare: alle dichiarazioni devono sempre seguire fatti concreti e chi opera veramente a difesa dei piccoli imprenditori deve supportare un’azione che porta benefici a chi col cellulare ci lavora”.

Chiocci, inoltre, sottolinea l’apprezzamento di Confapi nei confronti sia dell’Authority da cui è partita la proposta, che per l’opera del Governo e del Ministro Bersani, al fine di eliminare “una tassa sul sale”, del valore complessivo di 3,5 miliardi di Euro, che ricade in gran parte su coloro che utilizzano i portatili come strumento essenziale della loro attività quotidiana, tra l’altro numericamente più rilevanti se paragonati alla struttura economica italiana, ed ogni giorno fonte di guadagno per i pochi gestori di telefonia mobile nazionali.

“La Confapi Umbria – conclude il Presidente – si è già attivata a livello nazionale tramite la nostra Confederazione, affinché sia portata avanti la nostra posizione al fine di eliminare un costo che, tra l’altro, è presente solo in Italia”.

(09-03-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 09-03-2007 alle :