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“Insieme c’è più gusto” 2007, la “Colletta Aziendale” del “Banco Alimentare”

In Umbria venti “donors”, fra industrie e distribuzione, offriranno prodotti alimentari derivanti dalle eccedenze delle aziende, non commerciabili ma perfettamente commestibili, per i 22.000 poveri assistiti


Come possono le aziende agroalimentari contribuire alla lotta contro la povertà e l’emarginazione? Una risposta la dà l’edizione 2007 di “Insieme c’è più gusto”, un’iniziativa della “Fondazione Banco Alimentare Onlus” con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Confcooperative Fedagri, Federalimentare, Legacoop agroalimentare, Unioncamere d’Italia, che è stata presentata stamani a Perugia, a Palazzo Donini, in una conferenza-stampa cui hanno preso parte i responsabili del progetto Valter Venturi e Marco Clementi, l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Perugia Ilio Liberati, e il dirigente del Servizio Produzioni vegetali e politiche per l’innovazione della Regione Umbria, Cesare Vignoli.

Il progetto propone alle aziende umbre “un gesto di carità”, che si concretizza attraverso il dono di prodotti alimentari derivanti dalle eccedenze delle aziende, non commerciabili ma perfettamente commestibili, da distribuire ai 22.000 poveri assistiti in Umbria a fronte dei 65.000 che si trovano al di sotto della “soglia di povertà”.

La Fondazione Banco Alimentare Onlus intende ampliare la raccolta e la distribuzione anche al settore del “fresco”, cioè pane, carne, frutta e verdura, e in questo senso ha presentato uno specifico progetto alla Regione dell’Umbria.

”L’edizione 2006 di “Insieme c’è più gusto” - ha spiegato Valter Venturi, presidente del progetto “Colletta Aziendale” del Banco Alimentare dell’Umbria, ha visto coinvolte 207 aziende del comparto agroalimentare, tra cui dodici dell’Umbria, che hanno donato complessivamente 842 tonnellate di prodotti ai ventibanchi regionali presenti in tutto il territorio nazionale. Complessivamente - ha aggiunto - la Rete Banco Alimentare raggiunge più di 1 milione 280mila persone bisognose, attraverso l’opera degli oltre 7 mila 700 enti caritativi convenzionati”.

“E’ un progetto di grande significato
- ha affermato l’assessore allo sviluppo economico del comune di Perugia, Ilio Liberati -, che esprime un concetto di carità che va nel senso della solidarietà, ed anche un modo per recuperare risorse che andrebbero perdute. Ora - ha aggiunto - si tratta di allargare il più possibile la platea di coloro che possono dare un contributo”.

Sono oltre 20, fra industrie e distribuzione, i “donors” per l’Umbria.

Cesare Vignoli ha ribadito l’interesse e il sostegno della Regione all’iniziativa, nella consapevolezza - ha detto - “che il progetto è portatore di un alto valore etico ed umanitario”.

La “mission” di “Insieme c’è più gusto” - ha sottolineato infatti Marco Clementi, responsabile regionale del “Banco Alimentare” - è infatti “quella di rendere l’uomo più creativo proprio attraverso la carità, così da rendere il più fruttuoso possibile il lavoro di ciascuno”.

(08-03-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 08-03-2007 alle :