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spettacolo

Giovanni Allevi a Visioninmusica con Joy Tour 2007

Giovedì 8 Febbraio 2007 alle ore 21.00 al Teatro Verdi di Terni, in esclusiva regionale Giovanni Allevi presenta per Visioninmusica il suo ultimo lavoro discografico”JOY”


Giovanni Allevi è un compositore che ha scelto il pianoforte come mezzo privilegiato di espressione. È un artista moderno “senza etichette”, con una solida competenza accademica data dai suoi diplomi con il massimo dei voti in composizione e pianoforte e da una laurea con Lode in Filosofia della Scienza.
La sua musica contemporanea apre la tradizione classica verso le sonorità dei nostri giorni. Il suo linguaggio emozionale e romantico contiene una nuova intensità melodica europea e al tempo stesso elementi del jazz e del minimalismo americano.
I più importanti giornali nazionali e internazionali lo hanno definito “genio italiano del pianoforte” (Luxury), il “Mozart del 2000” (La Repubblica), il “filosofo del pianoforte” (Il Corriere della Sera), “modern and free spirit” (Shanghai Star), grazie alla sua capacità di “traghettare” il mondo classico alle nuove generazioni, contribuendo a rinnovare il repertorio della musica colta. Con il suo ultimo album No concept, ha intrapreso un tour internazionale (Italia, Usa, Nord-Europa e Cina) che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico, culminato a settembre con il riconoscimento del premio Carosone 2006, come miglior pianista dell'anno “per il senso melodico del suo pianismo, per il suo muoversi oltre ogni barriera di genere, al di fuori di qualsiasi categoria e definizione”.

Giovanni Allevi
Compositore e pianista, rielabora la tradizione classica europea aprendola alle nuove tendenze pop e contemporanee.
La sua musica vuole essere specchio di questa società multiforme e differenziata e, al tempo stesso, vuole dare voce alla pericolosa solitudine di chi crea. Il pianoforte diviene il suo mezzo espressivo privilegiato.
È diplomato in Pianoforte col massimo dei voti al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia e in Composizione con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Inoltre è laureato, con Lode, in Filosofia, con la tesi Il vuoto nella Fisica Contemporanea.
Nato il 9 aprile 1969 ad Ascoli Piceno è figlio d'arte: la mamma Fiorella, cantante lirica, la sorella maggiore, Stella, una raffinata pianista e il padre Nazzareno, virtuoso clarinettista e stimatissimo didatta della musica. Durante i suoi concerti, oltre a brani di Chopin, Bach, Beethoven e Ravel, comincia a eseguire anche alcune sue composizioni per pianoforte, destando sorpresa ed entusiasmo. Il consenso ricevuto suscita in Giovanni l'idea di eseguire un repertorio interamente costituito da suoi brani e di raccoglierli in un cd.
Nel 1997, il suo lavoro è accolto con entusiasmo da Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti il quale, con la sua etichetta Soleluna, decide di pubblicare il primo album di Allevi dal titolo 13 Dita. Giovanni apre, solo col suo pianoforte, i concerti del tour L'albero di Jovanotti, al Palaeur e allo Stadio Olimpico di Roma, e al Forum di Assago (Milano) di fronte a migliaia di persone.
Definito anche il filosofo del pianoforte, sente di avere una responsabilità nei confronti della musica, del pianoforte e del Pensiero: inizia ad esplorare le misteriose motivazioni che sono alla base della creazione artistica e del gesto pianistico. Dopo la laurea si trasferisce a Milano, e nel 2001 si diploma in Composizione.
Nel 2003 pubblica il secondo album per pianoforte solo intitolato Composizioni (Soleluna/Edel). È il primo passo di una costante maturazione artistica che il 6 marzo 2005 lo vede protagonista al Blue Note di New York, dove registra due strepitosi sold out, affermandosi come nome emergente fra i compositori più rappresentativi nel panorama internazionale della musica classica contemporanea.
Nel 2005 esce il suo terzo album No Concept (Ricordi- SonyBmg), che ottiene il Silver Awards, con oltre 30.000 copie vendute in Italia.
Il regista americano Spike Lee sceglie il brano Come sei veramente (dall'album No Concept) come colonna sonora del suo ultimo spot per la BMW.
Nel giro di pochi mesi il brano diviene così popolare che la casa editrice Carisch pubblica con ben sei ristampe successive in meno di un mese, gli spartiti dell'album, distribuendoli in tutto il mondo. A settembre 2006 esce il suo quarto album Joy (Ricordi-SonyBmg).

Giovanni Allevi presenta “JOY”
“Vedo la città da questo strano vetro. Non sono mai stato dentro un'ambulanza. Un volontario della Croce Rossa mi tiene la mano sulla spalla e dice che devo stare calmo perchè il Policlinico è vicino.
Forse per l'eccessiva gioia, la grande emozione o la tensione accumulata, proprio oggi, di rientro dal tour in Cina, sono andato in tilt sul marciapiede sotto casa.
Si parla di un attacco di panico, o di una cardiopatia, e per la mia mente paurosa è possibile che non sopravviva ai prossimi 10 minuti.

Ripenso a quanto è bello il cielo, il traffico, la quotidianità o l'essere semplicemente vivi.
Quanti sorrisi non ho regalato, quante emozioni non ho ancora vissuto, quante volte ho offuscato i miei sogni dietro i fantasmi della paura...
Se dovessi uscire di qui, canterò con la Musica la gioia dI vivere, ogni momento bello o brutto, qualunque sarà la mia condizione. “JOY”.

Da quando ciò si è verificato, improvvisamente, si è alzato il volume della musica nella mia testa.
Nei mesi a venire ho suonato “JOY” centinaia di volte, sulla mia tastiera immaginaria, fino a che ogni singola nota non fosse perfettamente a fuoco.
Poi è bastato un cenno sorridente perché i miei collaboratori preparassero il pianoforte e lo studio di registrazione; più che studiare ho vissuto, e l’incontro con la tastiera è il racconto di questo vissuto.
Così ho registrato “JOY” senza averlo mai suonato prima, se non nella mia mente: il pianoforte deve restare per me un’isola incontaminata da esplorare, dove l’emozione ha il sopravvento sulla tecnica, l’intensità dell’attimo supera l’esperienza.
Ci ho messo 5 giorni, 10 ore al giorno, circondato dal talento, lucido e appassionato dei miei collaboratori e dalle loro premurose attenzioni.
Ho seguito il “mio” suono, diverso per ciascun brano; ho liberato con attenzione le risonanze, la parte più istintiva ed imponderabile, affinché queste mi avvolgessero all’altezza del cuore.
Davanti alla Musica non ho scelta, mi assale, destata da ciò che mi circonda nella quotidianità, ed io, con impegno maniacale, le do la forma che lei stessa mi chiede. Finché non lo faccio, continua a girare nella mia testa anche per anni, procurandomi problemi di attenzione e di percezione.
“JOY” è la mia libertà di espressione musicale.
Attraverso le sue note posso esprimere i miei sentimenti più profondi: la gioia della scoperta, l’incanto per la semplicità del quotidiano, l’ebbrezza dell’essere gettati nell’esistenza ma anche la paura del vivere, fino all’incontro fisico con la Musica, nella carezza sui tasti e nella densa vibrazione sensuale prodotta. Un equilibrio dinamico che riassorbe in sé la molteplicità dell’esperienza e l’aspirazione all’infinito.
“JOY” nasce anche dall’esigenza che la Musica Classica, o “colta”, dalla matrice europea, una volta superato il blocco della concettualità, della reiterazione minimale e della sperimentazione estrema, debba interpretare i caratteri di una nuova spiritualità contemporanea, fresca ed inedita.
Ho registrato “JOY” a conclusione di una lunga ed intensa tournée internazionale, dove ho scoperto, con mia grande sorpresa, di essere un “Pifferaio magico”. Non lo avrei mai immaginato visto che da piccolo me ne stavo sempre da parte, ed al Liceo non mi invitavano alle feste! La Musica, così immateriale e impalpabile, è capace di sconvolgere esistenze e destini! Sono davvero felice che a me abbia riservato cambiamenti tali per cui posso continuare ad esprimere ciò che sono.

Giovanni Allevi racconta le composizioni di “JOY”
PANIC
Guardo le persone dal vetro dell’ambulanza. E’ proprio strano che in un momento di così grande paura, sia venuta a trovarmi una melodia tanto dolce. E per non dimenticare la sua origine ho voluto darle il nome di quel “mostro”, che noi accecati dalla paura, vediamo come tale. In realtà serve solo a ricordare che ogni tanto è necessario fermarsi e lasciarsi cullare dall’esistenza.

PORTAMI VIA
Solo nella musica riesco a cogliere il senso di una fresca leggerezza. Chiedo a queste note di portarmi via, in un mondo dove io sono io.

DOWNTOWN
Ecco la città che amo, e questa è la musica del suo centro pulsante. Le persone tutti i giorni affrontano la propria battaglia con l’esistere, e io con loro. Ciascuno, a suo modo, è un eroe, ma nessuno glielo dice. Vorrei farlo io con una carezza musicale.

WATER DANCE
C’è il ricordo di antiche danze, di una nobile fierezza d’animo. C’è un’umanità incontaminata che vive l’ebbrezza tutta d’un fiato.

VIAGGIO IN AEREO
Una volta ho avuto l’onore di guidare un aereo, piccolo piccolo in balìa del vento, sopra i limpidi cieli di New York. Nella mia testa questa musica ha coperto la fatica del piccolo motore ad elica. Due mani, dieci dita, ma una sola nota alla volta, una dietro l’altra: così l’ho voluto, affinchè il linguaggio costruisse lentamente le sue armonie su tre registri, ma solo nella memoria di chi ascolta.

FOLLOW YOU
Voglio pensare che ogni singola persona valga più di ogni altra cosa, e che i suoi sogni, le sue paure e incertezze siano sacri, che vadano protetti e mai giudicati.

VENTO D’EUROPA
Ho voglia di Europa, quella fredda dal nucleo che scotta, dalla spiritualità profonda e silenziosa. Ho voglia che un vento autunnale avvolga, intenso e circolare, la mia nostalgia.

L’OROLOGIO DEGLI DEI
Il passaggio dall’eternità all’esistenza avviene con l’irrompere della pulsazione temporale, nell’incedere emotivo ed inesorabile del cuore.

BACK TO LIFE
Se guardata con attenzione l’esistenza quotidiana regala lampi di senso. Dedicato a te, ragazzina, che sull’autobus ripassi la lezione di Storia; a te che confuso, dietro i tuoi occhiali spessi, osservi incantato la più bella della classe; a te che davanti un cappuccino ed un cornetto, vorresti che il tempo si fermasse.

JAZZMATIC
Circolare ed automatico. Un “divertimento”, anche da suonare, concepito per dare forma ad una pulsazione travolgente, in cui bassi profondi come colpi di cannone possono cedere il passo a soffice tenerezza.

IL BACIO
Ho invidiato “Il bacio” di Gustave Klimt. Anche io voglio disegnare in note il mio bacio. Lo farò così etereo e trasparente che oltre al mio, sarà anche il tuo.

NEW REINASSANCE
Antiche cadenze, “emìole” e “ritardi di settima”, si intrecciano ad echi di rock progressive. E’ la festa di una nuova era, dove sacro e profano, presente e passato tornano ad incontrarsi. Una nuova stagione è alle porte!

BIGLIETTI:
Intero: euro 10
Ridotto: euro 8
Ridotto sotto i 25 anni: euro 5

Info:0744 431865
www.visionimusica.com

(08-02-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 08-02-2007 alle :