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economia

DAP 2007, ecco le linee guida

Si è riunito il Tavolo generale del patto per lo sviluppo. Novità, rispetto ai documenti di programmazione precedenti, in quanto sono previsti dieci progetti "caratterizzanti"


Il Documento annuale di programmazione 2007-2009 preadottato dalla Giunta regionale dell’Umbria, è stato illustrato dall’assessore regionale al bilancio, Vincenzo Riommi, durante la riunione del “Tavolo generale” del Patto per lo Sviluppo avviata nel pomeriggio a Perugia.

“Il documento - ha messo in rilievo Riommi - segue di poco la firma del Patto per lo sviluppo “fase due” (avvenuta nei giorni immediatamente precedenti il Natale scorso) e si muove in coerenza con quest’ultima, di cui assume contenuti e obiettivi. La Regione – ha aggiunto - prevede, anche per il 2007, di mantenere l’”invarianza delle aliquote dei tributi propri regionali. Grazie all’oculatezza amministrativa e al buono stato del bilancio evidenziato dal recente giudizio di “affidabilità” assegnato all’Umbria da una delle principali agenzie internazionali di rating sarà possibile evitare, anche per l’anno in corso, aumenti di tributi o tasse locali”.

Novità del “DAP 2007- 09” è costituita, rispetto ai documenti di programmazione degli anni precedenti, dalla presenza di 10 “Progetti caratterizzanti” che riguarderanno settori strategici o tematiche specifiche di carattere economico o nel campo dei servizi sociali e dell’assistenza, frutto del lavoro di confronto avviato dal Comitato di indirizzo e sorveglianza del Patto.

“La programmazione regionale - ha sostenuto Riommi - mira a promuovere forti dosi di innovazione e di qualificazione del tessuto produttivo e dell’intera società umbra”.
“Il ‘DAP’
- ha sottolineato Riommi - mette in rilievo la presenza nell’economia umbra, in linea con l’andamento nazionale, di ‘timidi segnali i ‘miglioramento’ dopo anni difficili”.

Per il 2007 è attesa una “crescita moderata”, prevista all’ 1,6% di aumento del PIL, leggermente migliore, in questo caso, della previsione nazionale.
Attualmente la disoccupazione maschile, in Umbria, è ancorata a livelli “fisiologici” (4,1% il tasso di disoccupazione 2005), mentre continua a registrarsi, come è tradizione della regione, un dato più negativo per quella femminile (tasso al 8,8%).

La stabilità del lavoro, in presenza di elevati livelli di impiego in condizioni precarie, rimane il principale problema dell’occupazione umbra.

(30-01-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 30-01-2007 alle :