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economia

L’azione della Cia per il sostegno del settore vitivinicolo

Impegno costante per la Confederazione italiana agricoltori in Umbria, in particolare in questo periodo per sollecitare i “nostri” politici nella stampa delle “fascette di garanzia”, in vigore dal 1 gennaio 2007 (D.M. 4/8/2006)


La Confederazione italiana agricoltori da molti anni svolge una azione continua ed incisiva per lo sviluppo del comparto vitivinicolo in Umbria.
In questi ultimi mesi il lavoro si è notevolmente intensificato. Il 6 novembre u.s. a Todi si è insediato, il Comitato di Interesse Economico del Settore Vitivinicolo, questo Comitato è una nuova forma di rappresentanza degli imprenditori vitivinicoli, che la Cia dell’Umbria ha voluto costruire in coerenza con le decisioni dell’Assemblea Congressuale elettiva del mese di marzo 2006. L’Assemblea del Gruppo di Interesse ha eletto come presidente Giovanni Dubini un imprenditore leader nel comparto vitivinicolo di Orvieto.
Il 23 novembre si è svolto ad Orvieto un Convegno dal titolo “Come far diventare forte e competitivo il vino umbro” .
In questo convegno sono stati affrontati i problemi che ci sono oggi nel comparto vitivinicolo a partire dalle proposte di riforma della Organizzazione Comune di Mercato (OCM) del settore vitivinicolo con l’intento di sviluppare la competitività del vino Europeo, in modo che si possano conquistare quote di mercato maggiori nel mondo.
Il convegno ha proposto al Governo Nazionale e alla Regione dell’Umbria una scala di priorità per sviluppare il settore vitivinicolo nella nostra Regione.

In continuità con il programma di lavoro decisa per questo settore, la Cia si è fatta promotrice di una lettera inviata a tutti i Deputati e Senatori eletti in Umbria, sollecitando la stampa delle “FASCETTE DI GARANZIA” come mezzo di fondamentale importanza per i Consorzi di Tutela delle zone DOC.
La fascetta dei vini DOC deve avere delle caratteristiche uguali per tutti in particolare:
• essere munita degli stessi requisiti di sicurezza presenti nella fascetta D.O.C.G.
• essere di colore giallo chiaro nella tonalità riferita dal codice “PANTONE 607”
• dal punto di vista grafico, contenere il logo dello stato con la dicitura “DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA”, il nome della relativa denominazione (ivi compresi eventuali sottozone o tipologie), la serie ed il numero e la capacità del recipiente.
La Cia ha evidenziato Loro il ritardo accumulato nella stampa da parte del Poligrafico dello Stato che si è accumulato, rispetto alla scadenza dell’entrata in vigore del 1 gennaio 2007 che è stata fissata dal decreto ministeriale 4/8/2006.
La Confederazione italiana agricoltori vuole ricordare che la “fascetta” è importante in quanto dà la garanzia del prodotto e quindi tutela nel contempo i produttori e i consumatori.
Per questo la Cia vuole ringraziare pubblicamente gli Onorevoli Luciano Rossi del gruppo di Forza Italia e l’On. Alberto Stramaccioni del gruppo DS, che hanno preso in considerazione l’argomento sollecitato, ne hanno condiviso le preoccupazioni e l’importanza del raggiungimento dell’obiettivo intervenendo ognuno con un’interrogazione scritta ed una lettera rivolte al Ministro dell’Agricoltura sensibilizzandolo sull’urgenza di affrontare questo argomento al fine di arrivare al più presto alla stampa delle fascette e alla messa a disposizione dei Consorzi di Tutela.
L’azione messa in campo su questo tema e la sensibiltà riscontrata da parte delle Istituzioni ci sprona ad andare ulteriormente avanti per lo sviluppo e la crescita della vitivinicoltura Regionale.

(24-01-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 24-01-2007 alle :