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cronaca

“Giornata per la memoria” e “giorno del ricordo” ad Umbertide

Cadono rispettivamente il 27 gennaio per “non scordare” lo sterminio degli Ebrei, la Shoah, ed il 10 febbraio, per ricordare l’eccidio delle Foibe. Ecco il programma delle manifestazioni 2007 del Comune di Umbertide


E’ ormai il terzo anno che l’amministrazione Comunale di Umbertide organizza un vero e proprio evento per ricordare lo sterminio degli ebrei - la Shoah - e tutti gli eccidi che segnarono tragicamente il periodo storico che precedette la nascita della nostra Repubblica.
“Giornate per la memoria per ricordare e rendere migliore il futuro” è il titolo scelto per il ricco programma di iniziative presentate questa mattina dal sindaco Giampiero Giulietti e dall’assessore all’Istruzione Franca Burzigotti, che ha coordinato i lavori e i numerosi incontri partecipativi iniziati a settembre con le scuole, gli esperti dell’Isuc (Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea), la biblioteca comunale, il centro culturale San Francesco, associazioni culturali del territorio.
L’11 gennaio scorso il programma è stato approfondito anche in sede di commissione consiliare.
Il programma prevede iniziative dedicate al “Giornata della memoria” (che cade il 27 gennaio) e proseguiranno fino al 13 febbraio, comprendendo il “Giorno del ricordo” delle Foibe (10 febbraio).
Un mese di manifestazioni per la memoria, quindi, che prevedono una serie molto articolata di attività: proiezioni cinematografiche, documentari, mostre, concerti, rappresentazioni teatrali, laboratori didattici, percorsi di ricerca, incontri-dibattito con la cittadinanza, testimonianze dirette che vedono impegnate, in stretta sinergia, le scuole di Umbertide, la città, associazioni culturali.
Il ciclo di iniziative ha preso avvio il 15 gennaio con laboratori didattici, percorsi di ricerca e esperienze, curati dall’Isuc, rivolti agli alunni delle scuole elementari. Seguiranno poi proiezioni di film e documentari, mostre realizzate dagli alunni dell’Istituto superiore “Leonardo da Vinci”, concerti, drammatizzazioni, lavori a tema proposti dalla scuola media “Mavarelli-Pascoli” e dai due circoli didattici, rappresentazioni teatrali, incontri-dibattiti con la cittadinanza.
La positiva esperienza di collaborazione degli scorsi anni tra amministrazione Comunale, scuole, associazioni culturali, biblioteca comunale, Centro culturale San Francesco e associazioni del territorio si è, quest’anno, ancor più consolidata. Si sono inoltre ampliate le collaborazioni con il territorio con il coinvolgimento del “Politheater” di Città di Castello, che rappresenterà il lavoro “Questa è la mia casa” di Angelo Edoardo Zigrino presso il Teatro dei Riuniti di Umbertide.
“L’impegno delle scuole di Umbertide nella realizzazione dell’evento per le “Giornate della memoria” è sempre più ampio e significativo: ormai è un appuntamento inserito nella programmazione didattico-educativa di tutte le scuole, che quest’anno hanno lavorato anche in rete. E’ giusto, adesso, promuovere e valorizzare i lavori che alunni e insegnanti hanno realizzato nelle classi presentandoli alla città e al territorio, facendoli “uscire” dalle singole scuole, rendendoli patrimonio di tutti” , come ha sottolineato l’assessore Franca Burzigotti.

“Gli eventi organizzati dal Comune vogliono essere anche un’occasione per aiutare i giovani a “costruire” la memoria delle tragiche vicende della guerra, che fortunatamente non hanno vissuto. Con il passare degli anni diminuisce la possibilità di avere testimonianze dirette di chi, con immensi sacrifici, ha pagato sulla propria pelle la conquista della libertà e della democrazia e quindi, sempre di più, noi adulti abbiamo il dovere di “curare” la memoria come valore essenziale per l’educazione dei giovani. E’ con questa prospettiva che abbiamo, anche quest’anno, riproposto gli incontri tra i bambini e gli adolescenti con gli anziani, con i nonni: attraverso il racconto di chi c’era, percependo le loro emozioni, i più giovani possono fermarsi a riflettere sul profondo significato della parola libertà. Per gli adulti, ricordare e celebrare quei fatti assume un grande significato valoriale ed emotivo, mentre per i giovani, distanti dall’esperienza diretta, dalle costrizioni, dalla fisicità dei luoghi di coercizione è difficile cogliere il senso è la tragicità di quegli eventi” .
Conclude il sindaco Giampiero Giulietti: “Vorremmo che questo insieme di iniziative così diverse, così partecipate e coinvolgenti, rappresentino per tutti i cittadini, a partire dai più giovani, una seria opportunità di riflessione sui tragici fatti della Shoah, delle deportazioni, delle leggi razziali, delle persecuzioni. Vorremmo superare il pur significativo momento celebrativo della “Giornata della memoria” , istituito con la legge 211 del 2000, in modo che non diventi un rituale retorico, ma assuma il “valore aggiunto della memoria”, come consapevolezza della necessità di essere sempre vigili e convinti di opporci a qualsiasi forma vecchia e nuova di discriminazione” .

(26-01-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 26-01-2007 alle :