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salute

Come reinserire nella società e nel mondo del lavoro i disabili fisici

Il Centro Orientamento Ausili Tecnologici fa il punto della situazione alla conclusione del progetto “Disabled Adult Methodologies – DAM”. Ecco il convegno perugino


Lunedì 15 gennaio 2007 presso l’Università degli Studi di Perugia si svolge il convegno concernente la conclusione del progetto DAM “Disabled Adult Methodologies – DAM” approvato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma – Grundtvig.
Questo progetto intende fornire le linee guida per la formazione di coloro che dovranno assistere i disabili fisici reinserendoli nella società e nel mondo del lavoro. I risultati del progetto e la loro importanza nell’ambito della formazione saranno illustrati in occasione di questo incontro. All’incontro parteciperanno il Rettore dell'Università di Perugia, la Dott.ssa Maria Prodi Assessore Umbria Istruzione e sistema formativo integrato, e la Dott.ssa Fiora Imberciadori Responsabile dell’Agenzia Nazionale Socrates e i partners del progetto.

Il Centro Orientamento Ausili Tecnologici è attivo dal 1998 nella proposta di progetti a favore dell'inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità. In particolare, attraverso un gruppo di lavoro multidisciplinare svolge un'azione di consulenza per l'utilizzo di ausili che facilitino la comunicazione, l'apprendimento e l'autonomia delle persone con disabilità. Esso è gestito dall'omonima associazione senza scopio di lucro ed opera in regime convenzionato nell'ambito della ASL n.3.

Il punto di partenza
L’ottimizzazione degli interventi per l’inserimento e l’integrazione delle persone con disabilità acquisita a seguito di un incidente o di un evento patologico costituisce un impegno sociale nella lotta alle disuguaglianze e all’emarginazione sociale.
Il principale ostacolo da superare resta l’efficacia e la giusta applicabilità degli interventi educativi in grado di favorire l’autonomia, psicologica, sociale ed economica della persona disabile adulta rispetto alla sua nuova condizione di vita.
Le nostre considerazioni nell’individuare i nuovi strumenti educativi hanno come punto di riferimento:
- disponibilità e offerta del materiale educativo;
– formativo;
- disponibilità e offerta di nuovi percorsi metodologici capaci di proporre competenze professionali idonee alle caratteristiche della disabilità;
- adeguata preparazione degli educatori o dei tutor, chiamati ad essere co-attori del processo di trasformazione della vita dei disabili adulti attraverso la loro riqualificazione ed una possibile occupazione.

Il progetto
Il progetto intende realizzare un “sistema” di approccio metodologico all’educazione degli adulti che hanno acquisito una disabilità, tenendo ben presente che il lavoro è una parte integrante della qualità di vita di ogni soggetto, a prescindere dalle sue specifiche condizioni fisiche e mentali.
Il progetto riguarda le persone che escono oppure permangono in una condizione di disabilità, che impedisce loro di riprendere pienamente le precedenti occupazioni ed attività lavorative. L’opportunità di continuare o di riprendere una vita professionale passa attraverso un programma di riqualificazione (spesso formale, altre volte non formale) che permette alla persona di acquisire nuove abilità spendibili su un piano occupazionale. Lo scopo del progetto è di costruire delle linee guida che orientino gli operatori dei servizi sanitari, gli educatori, gli operatori sociali ed in genere tutte le persone che si impegnano attivamente a favorire il reinserimento sociale e lavorativo di persone disabili adulte.

Approccio Metodologico
L'approccio si basa sulla considerazione della globalità della persona, dei suoi bisogni formativi, della considerazione del contesto sociale e delle opportunità occupazionali e lavorative in cui può essere reinserita, dei necessari adattamenti ambientali (per abbattere barriere architettoniche o di altro tipo). Il percorso di inclusione sociale parte da progetti personalizzati e l'operatore che orienta questo percorso deve essere consapevole di una serie di fattori, azioni possibili, risorse, muovendosi agevolmente nella rete territoriale.
Per tale motivo, data la complessità della problematica, è necessario per tali operatori avere dei punti di riferimento, delle indicazioni e linee guida che orientino le loro azioni.

Strategia di diffusione
La diffusione delle varie attività del progetto include:
- seminari a livello territoriale organizzati da tutti i partner rivolti agli operatori coinvolti nel processo del reinserimento lavorativo e sociale di persone adulte con disabilità acquisita.
- un sito web nel quale verranno pubblicati i risultati del progetto con i relativi documenti. Questa rete è parte integrante di una rete più ampia dedicata a diffondere materiale utile per la formazione a livelli educativi e professionali delle persone disabili.

(15-01-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 15-01-2007 alle :