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spettacolo

Ballet nel 2007 è solo a Terni

Un cartellone diverso dal consueto, in attesa del passaggio di competenze. L’apertura è con “Giselle”, il capolavoro in assoluto del romanticismo


La Fondazione Umbria Spettacolo comunica che l’edizione 2007 di Ballet, la programmazione di danza regolarmente organizzata, da questo ente, negli ultimi tredici anni, nei maggiori comuni della Regione, subirà modifiche sostanziali rispetto al consueto calendario.
Ovvero, per il prossimo anno, questo Ente non potrà presentare al pubblico un cartellone proposto nei modi e nei tempi consueti, dal momento che non è stato ancora definito il processo deputato alla chiusura della Fondazione Umbria Spettacolo, nonché al passaggio delle competenze e attività di danza realizzate da questo Ente ad altra istituzione.

Pertanto, in attesa di questa definizione, la Fondazione Umbria Spettacolo ha ritenuto comunque opportuno accogliere la richiesta esplicita, formulata dal Comune di Terni, di mantenere la continuità operativa e di presenza della F.U.S., anche in base ai risultati e al consenso di pubblico ottenuto negli scorsi anni.
La F.U.S. ha dunque deciso di avviare, in ogni caso, la Stagione di danza 2007 al Teatro Verdi di Terni, organizzata intorno a quattro proposte, così articolate.

Giovedì 25 gennaio
Con orario previsto alle ore 21 per tutti gli appuntamenti, apre la stagione il Balletto dell’Opera di Kiev con “Giselle” , il capolavoro del balletto romantico su musiche di Adolphe Adam, creato in una versione che, con poche variazioni, viene ancora presentata ai giorni nostri.
Dal debutto, nel 1841, all’Opéra di Parigi, e pur attraverso varie vicissitudini e diversità di allestimenti coreografici, dagli inizi del ‘900 questo titolo si è confermato il capolavoro assoluto del balletto romantico, e non ha più abbandonato le scene dei teatri europei e americani, diventando uno dei balletti preferiti fino ai nostri giorni.
A determinarne il successo furono e sono i contenuti drammatici (l’opposizione del mondo reale a quello fantastico, l’illusione della felicità, la rivendicazione del potere eterno dell’amore), e la varietà di forme nella perfetta integrazione tra ballo e pantomima, fino ad allora distinti e separati, che conferisce al balletto unitarietà artistica

Giovedì 22 febbraio
La Spellbound Dance Company propone “Duende” , per la regia e la coreografia di Mauro Astolfi, insegnante, coreografo e ballerino di modern-jazz. Il talento multiforme e versatile del coreografo guida questa rigorosa ed impeccabile formazione, tra le più acclamate dal pubblico, in una forte ricerca coreografica e nella commistione di generi, così che ogni spettacolo è un contenitore di emozioni, immagini, suoni e gesti in costante evoluzione.
Il “Duende” è considerato, in Spagna, uno stato d’essere, una caratteristica che accomuna l’arte in continua ricerca, evoluzione, mutazione. Esso va risvegliato, nutrito e cresciuto. È l’amore verso la magica forza della musica, della danza, della poesia, ed è l’energia e il carisma che le rende impossibili alla ripetizione, ma costanti nella mutazione creativa.

Venerdì 9 marzo
Una splendida compagnia italiana, il Balletto di Roma, è impegnata nella nuova, originale versione di “Cenerentola” , affidata a Fabrizio Monteverde, autore di una personale drammaturgia, ispirata al testo originale dei Fratelli Grimm, e non alla versione edulcorata di Perrault. Su un ricchissimo e accattivante repertorio di musiche di Georg Friederich Handel (con estratti da Sinfonie e Concerti, e con arie da “Amadigi”, “Giulio Cesare”, “Riccardo I° Re d’Inghilterra”, “Alessandro”), Monteverde crea una coreografia di solidità corale, che valorizza tanto l’insieme che i solisti della Compagnia Balletto di Roma.
Nel ruolo di Cenerentola una straordinaria Monica Perego, mentre il Principe è impeccabilmente interpretato da Hector Budlla.

Venerdì 30 marzo
Va in scena un significativo omaggio ad uno dei grandi maestri della danza moderna: Josè Limón (1908-1972), coreografo e danzatore tra i più carismatici e influenti del suo tempo, autore di un repertorio di modern dance unico, e di un approccio al movimento che ha modellato le successive generazioni di artisti e danzatori. La José Limón Dance Company presenterà alcuni dei titoli maggiori prodotti dalla compagnia (il programma è in corso di definizione). Si tratta sia di balletti dello stesso Josè Limón, sempre intrisi di un forte anelito spirituale e di una importante riflessione sui destini e l’identità dell’uomo, così come di titoli di altri coreografi.

Per informazioni ci si può rivolgere a:
Fondazione Umbria Spettacolo, tel. 075.5726764;
Comune di Terni, Ufficio Cultura, tel. 0744.549709.

(23-01-2007)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 23-01-2007 alle :