inUmbria on line nelCentro on line inItalia on line in Europa on line nel Mondo on line nellUniverso on line
 
 
| Home | sul sipario | libri da vedere | links | contatti |
 

economia

Un confronto sul rilancio del centro storico di Perugia

Lo chiedono la Camera del Lavoro e la Filcams-Cgil di Perugia, dopo la vicenda Coin. È evidente infatti il depauperamento progressivo delle attività economiche nel centro del capoluogo di provincia umbro


Incentivare, agevolare e sostenere la presenza di attività economiche nel centro storico di Perugia.
E' questo l'obiettivo che si pongono la Camera del Lavoro e la Filcams-Cgil di Perugia, dopo che la vicenda Coin ha messo in evidenza il rischio (peraltro già in atto) di depauperamento progressivo delle attività economiche nel centro storico di Perugia.
“Come Camera del Lavoro e come Filcams – affermano il segretario generale Mario Bravi e il segretario Ivo Banella - pensiamo che non basti intervenire a mettere le classiche 'pezze' come egregiamente e peraltro unitariamente, stiamo facendo anche nel caso Coin. Occorre affrontare il problema dalla testa. E il problema vero è quello di aprire un tavolo di confronto presso il Comune di Perugia, con le associazioni imprenditoriali e tutti i soggetti territoriali interessati, per raggiungere l’obiettivo di sostenere la presenza di attività economiche nel centro storico di Perugia. Attività che sicuramente sono costituite per lo più (anche se non solo) da quelle del settore commerciale, dei servizi, dell’artigianato e del turismo” .

Camera del Lavoro e Filcams di Perugia formulano quindi una proposta che può agevolare questo percorso: “Sulla base della piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil del 3.10.2006 – ricordano Bravi e Banella – abbiamo attivato un tavolo sulle questioni dello sviluppo della città di Perugia. Il tavolo ha iniziato a lavorare su tasse, tariffe, welfare e tra l’altro dovrà esserci un importante confronto sulla predisposizione del bilancio preventivo 2007. Tutto ciò è importante e va adeguatamente valorizzato, ma non basta. Anche la vicenda Coin – aggiungono i due segretari - dimostra che occorre definire un confronto specifico sulle questioni economiche e dello sviluppo a partire dalla presenza delle imprese nel centro storico della città” .

Inoltre, secondo la Cigl, va affrontato il confronto anche sul rapporto tra questioni dello sviluppo e della rendita nella città di Perugia. Deve far riflettere il fatto che nella vicenda Coin, i costi dell’affitto dell’azienda in questione erano lievitati fino ad arrivare alla cifra di 28.000 euro mensili.
La Cgil è convinta che il centro storico di Perugia non possa essere una realtà che vive solo alcune ore nell’arco del giorno, o alcune settimane nell’arco dell’anno (anche se con eventi importantissimi come Eurochocolate e Umbria Jazz). Va costruito un percorso perché ci sia un rapporto tra vita della città, attività economiche, valorizzazione della risorsa turismo. E’ evidente che tra l’altro le attività economiche dovranno rispettare pienamente i diritti dei lavoratori.

Il rilancio del centro storico di Perugia come di tutti i centri storici, non può essere costituito solo dalle aperture nei giorni festivi, come qualcuno immagina, ma deve essere incentrato sulla valorizzazione e lo sviluppo delle attività economiche.

“Da Perugia – concludono Bravi e Banella - passa una vera politica per il rilancio dei centri storici, attraverso la valorizzazione del turismo, dell’artigianato, dei prodotti tipici, del lavoro. Su questi aspetti chiediamo che il confronto si apra in tempi rapidi” .

(02-01-2007)




[torna ai risultati]
 


Periodo dal

al

Argomento

Parola chiave:


torna ai risultati
 


Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 02-01-2007 alle :