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Copagri Umbria, ‘Cose nuove in agricoltura’

Ecco il tema del 2° Congresso Regionale della Confederazione svoltosi oggi a Collazzone di Perugia. Per Copagri Umbria i cambiamenti in corso sono anche opportunità, ma in agricoltura occorre puntare più su formazione e multifunzionalità dell’impres


«Il contesto sociale, economico e politico in cui si celebra il 2° Congresso regionale non è certo da considerare tra i più tranquilli degli ultimi tempi: si stanno verificando, tuttora, eventi che ci riguardano e ci coinvolgono sia come cittadini che come agricoltori». Con queste parole il presidente di Copagri Umbria (Confederazione Produttori Agricoli) Giuseppe Cordoano ha aperto stamani i lavori dell’assemblea elettiva dell’Associazione, riunitasi presso la country house ‘Il Piancardato’ di Collazzone (Pg) per eleggere i nuovi organi direttivi ed i delegati al congresso nazionale. Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema dei cambiamenti in agricoltura.

Copagri è una organizzazione professionale agricola che in Umbria rappresenta imprese agricole distribuite su tutto il territorio regionale. Alla presenza dei delegati ed invitati al Congresso, dell’assessore regionale all’agricoltura Carlo Liviantoni, del vicepresidente vicario di Copagri nazionale Franco Verrascina, del sindaco di Collazzone Alberto Borioli, il presidente regionale ha evidenziati le problematiche più importanti e delicate che il mondo agricolo sta affrontando oggi alla luce delle novità che caratterizzano il contesto non solo italiano ma anche europeo.

«Quello agricolo è un comparto – ha detto Cordoanoche vista la sua forte integrazione con altri settori economici è il più vulnerabile». I cambiamenti in corso però – ha precisato - non significano necessariamente effetti negativi sul settore, «anzi crediamo che si possano mettere in movimento tutta una serie di opportunità che sta a noi cogliere e fare proprie».
Concetto peraltro sottolineato anche dall’assessore Liviantoni che ha affermato «Il futuro dell’agricoltura umbra è nelle nostre mani. Sta nella capacità di questa regione cogliere i mutamenti in corso, anche attraverso strumenti come il nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013, puntando sull’integrazione delle funzioni, affinché questo comparto rimanga forte».
Sono queste le motivazioni che hanno spinto Copagri a parlare oggi di ‘Cose nuove in agricoltura’, lo slogan congressuale della Confederazione in tutte le assemblee regionali. E’ da qui che partono le riflessioni sugli effetti della nuova Pac (Politica Agricolo Comunitaria) «che per quanto ci riguarda – è stato detto da Copagri – ha portato il cambiamento più forte, spazzando via in un batter d’occhio tutte le certezze degli agricoltori portandoli al cospetto della cruda realtà: il mercato».

Per Copagri il futuro dell’agricoltura umbra può essere sintetizzato in una serie di punti:
• 1 – rafforzare sempre più il legame con il territorio complessivamente inteso e quindi affermare la connotazione territoriale dei prodotti grazie a marchi e certificazioni di origine dove un ruolo fondamentale lo giocheranno le istituzioni regionali in termini di promozione e valorizzazione dei riconoscimenti a livello internazionale.
• 2 – Le politiche agro-energetiche sono un altro filone molto importante ma anche qui occorre ragionare in termini locali, con impianti diffusi sul territorio se vogliamo che il valore aggiunto rimanga ai produttori.
• 3 – Riconoscimento alle imprese agricole delle capacità multifunzionali intese come gestione del territorio (in particolare delle zone montane), sicurezza alimentare, qualità.
«Per affrontare le ‘cose nuove in agricoltura’ – ha concluso il presidente – occorre una forte politica di formazione degli imprenditori al fine di innalzare il loro livello di preparazione, non solo sul tema della Pac, sul quale già molto è stato fatto, ma su tematiche di gestione aziendale vere e proprie, così da prepararli ad affrontare il futuro con meno incertezze e da imprenditori».
I lavori dell’assemblea elettiva si sono conclusi con la conferma di Giuseppe Cordoano alla presidenza di Copagri Umbria.


Cosa e' la Copagri
Copagri è nata nel 1990 come coordinamento di cinque organizzazioni professionali agricole (UGC Cisl, UIMEC Uil, UCI, AIC, ACLI Terra).
Nei giorni 6 e 7 aprile 1995, alla presenza di 1.500 delegati, si è trasformata in modo formale in una confederazione: la Copagri, Confederazione dei Produttori Agricoli. La Confederazione associa 515.000 coltivatori. Attraverso le sue strutture, inoltre, assicura servizi nei vari settori a circa ottocentomila produttori agricoli. Con la trasformazione in confederazione agricola a vocazione generale e grazie alla legittimazione acquistata già nella esperienza del coordinamento, la Copagri è diventata a pieno titolo organizzazione professionale rappresentativa nel mondo agricolo italiano. Il 23 maggio 1995 la Copagri è stata riconosciuta nel Cnel, il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, tra i lavoratori autonomi come organizzazione rappresentativa dei coltivatori diretti e imprenditori agricoli. Nel 1993 Copagri ha stipulato con l'Aima una convenzione per l'assistenza ai produttori agricoli che devono accedere alle misure previste dalla politica agricola comunitaria. Analoga convenzione è stata firmata dalle tre confederazioni agricole tradizionali. Nei primi due anni di applicazione di tale convenzione, Copagri ha assistito oltre il 14% degli agricoltori italiani (123.000 nel 1994), dimostrando così la sua elevata rappresentatività nel mondo agricolo del nostro Paese. La Copagri partecipa a comitati ministeriali e ha firmato accordi interprofessionali nei più importanti settori produttivi. Copagri ha sottoscritto l'accordo del luglio '93 sul costo del lavoro e sulla politica dei redditi. Alla Copagri aderiscono, direttamente o per il tramite delle cinque organizzazioni affliliate, varie strutture economiche e associative. In particolare si segnalano cinque Unioni nazionali dei produttori con riconoscimento giuridico, in base alle norme vigenti a livello nazionale e comunitario: Unasco e Aipo, Unioni riconosciute nel settore dell'olio di oliva. Assieme ad altre due Unioni di minore consistenza, Unasco e Aipo hanno costituito l'Unaol, Unione forte di oltre 350.000 soci, che rappresenta la seconda struttura nazionale nel settore olivicolo. Unazoo, riconosciuta nel settore della zootecnia da carne, partecipa alla gestione del cosidetto "piano carni". Unacoa, riconosciuta nel settore ortofrutticolo e agrumario, attraverso proprie strutture opera direttamente nella commercializzazione.
A livello nazionale oggi Copagri è la seconda organizzazione professionale agricola per numero di fascicoli imprenditoriali.

(18-12-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 18-12-2006 alle :