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ambiente

La nuova illuminazione per la Basilica di San Pietro in Perugia

È di Enel Sole l’impianto pensato per una valorizzazione artistica e architettonica della basilica perugina e per una migliore fruizione delle opere d’arte con soluzioni a basso impatto ambientale


Il nuovo impianto di illuminazione è stato progettato e realizzato da Enel Sole per la valorizzazione degli interni della Basilica di San Pietro in Perugia e del portale d’ingresso a tre archi affrescato, ora parzialmente nascosto dal chiostro.

L’impostazione del progetto illuminotecnico è partita dall’analisi storica, artistica e architettonica dell’edificio con l’obiettivo di coniugare i vari modi di utilizzazione della chiesa: eventi, celebrazioni religiose solenni e fruizione dei beni artistici di questa Basilica che è un vero e proprio museo visto il numero di tesori d’arte che racchiude (dipinti, tavole, tele ed affreschi) di: Reni, Vassilacchi, Guercino, Vasari, Spagna, Sassoferrato, Pietro Vannucci detto il Perugino ed altri; nonché il bellissimo coro ligneo gotico e il soffitto a cassettoni policromo e dorato.

In questo contesto architettonico confinato, con illuminazione naturale non adeguata, la luce è strumento necessario per la lettura delle opere d’arte e strumento per il suo utilizzo funzionale.
Il problema principale è stato quello di assicurare una corretta illuminazione delle opere d’arte con apparecchi poco invasivi per dimensioni e colore, pertanto sono state utilizzate sorgenti luminose ad alogeni a bassissima tensione.

Le sorgenti luminosi utilizzate, del tipo “UV Block”, assicurano la migliore resa cromatica senza emissione di radiazioni ultraviolette che possono essere dannose per i dipinti e gli affreschi.
Altre sorgenti luminose utilizzate sono le lampade fluorescenti lineari con temperatura di colore 3000 °K ad altissima resa cromatica, utilizzate per l’illuminazione dei soffitti voltati della sacrestia e della cappella del SS. Sacramento.

Le soluzioni adottate assicurano un risultato eccellente per la elevata qualità nella restituzione dei colori e nella uniformità di distribuzione della luce consentendo una lettura unitaria del luogo.
Gli apparecchi sono stati posati in modo da evitare che le sorgenti luminose entrassero nel campo visivo per il massimo numero possibile di direzioni dell’osservatore anche utilizzando apposite schermature.

Le ottiche degli apparecchi ed i fasci di apertura delle lampade sono stati scelti in funzione degli elementi da illuminare evitando ombre portate da elementi decorativi o strutturali.

Il nuovo impianto realizzato da Enel Sole tiene conto delle varie esigenze della Basilica permettendo di modulare la luce e di differenziarla nelle varie parti della chiesa in modo da poter gestire le accensioni secondo l’utilizzo: messa solenne, visita museale, celebrazioni di matrimoni, eventi particolari, concerti, illuminazione di servizio.
Queste diverse accensioni possono essere gestite manualmente, o tramite un sistema computerizzato, che prevede anche l’utilizzo di telecomandi in cui si possono programmare 8 configurazioni. Il nuovo l’impianto comprende anche l’illuminazione di ambienti annessi al complesso basilicale quali: le cappelle laterali, la sagrestia, le cappelle del SS. Sacramento, di S. Giuseppe e delle Sante Reliquie.

Enel Sole per realizzare la nuova illuminazione ha utilizzato 188 apparecchi con 198 lampade con una potenza complessiva installata di soli 23,2 kW; gli apparecchi sono stati installati utilizzando al massimo ancoraggi esistenti, come ad esempio quelli posti sotto gli archi tra navata centrale e le laterali in cui il proiettore è ancorato ad un gancio preesistente, e limitando interventi di foratura delle murature come ad esempio i proiettori installati in corrispondenza dei capitelli delle colonne per cui è stata realizzata una staffa su misura senza fori fissaggio.

Per l’installazione dei corpi illuminanti sono stati sfruttati gli elementi architettonici esistenti quali: cornicioni, balaustre e lo spazio sopra il coro ligneo, che hanno permesso di mimetizzare l’impianto.

Anche per i cavi di alimentazione delle lampade sono state realizzate soluzioni il meno invasive possibile sia a livello di posa sia di tipologia di materiale. Sono stati sfruttati cavidotti esistenti e passaggi esterni o in locali adiacenti la sala della chiesa; sono stati limitati i cavi a vista e quando non è stato possibile si è cercato di mimetizzarli e di usare ancoraggi esistenti onde evitare fori sulle murature per non compromettere gli affreschi e gli intonaci.

Tra gli aspetti tecnici, merita ricordare che Enel Sole ha previsto nel nuovo impianto un gruppo di continuità elettrica che può assicurare l’illuminazione di emergenza della Basilica e un quadro sinottico che visualizza le varie configurazioni di illuminazione possibili.

L’eccellente risultato raggiunto da Enel Sole nella realizzazione della nuova illuminazione della Basilica di San Pietro in Perugia è stato possibile in quanto, progressivamente, le soluzioni tecniche e la realizzazione delle opere è stata concordata con la committente Fondazione per l’Istruzione Agraria e con la Soprintendenza ai Beni Artistici e Architettonici dell’Umbria.

(14-12-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 14-12-2006 alle :