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economia

Un taglio alle etichette per promuovere i vini regionali sui mercati mondiali

Unioncamere e Regione Umbria si dicono d’accordo nel fare sistema per la promozione dei vini regionali sui mercati mondiali. Ma seicento etichette sono troppe ed occorre attivare nuove politiche di aggregazione


C’è la necessità di accrescere, rafforzare e rendere più stabile la presenza italiana sul mercato globale, con strategie di marketing, ma anche con un sistema Paese che abbia la capacità di sostenere il settore, evitando frammentazioni e una promozione disarticolata.
Sono stati questi i temi centrali della seconda edizione del convegno di Unioncamere “Il mercato internazionale del vino italiano visto dai suoi protagonisti”, che ha avuto luogo l’11 novembre ad Orvieto al Palazzo del Capitano del Popolo dove si è svolta un'analisi approfondita, basata su dati oggettivi e compiuta con le necessarie competenze specialistiche, affidata ai protagonisti dei mercati inglese e scandinavo.
Seicento etichette di vini umbri sono troppe, ha ribadito l’assessore alle politiche agricole della Regione, Carlo Liviantoni, sottolineando come l’ente si prepari a presentare un disegno di legge per il riordino del settore, subito dopo il varo del piano di sviluppo rurale, che fissi criteri di qualità e certezza per un comparto che svolge una funzione di primo piano, sia in termini di ricchezza prodotta che di promozione dell'immagine complessiva del territorio.
Un obiettivo condiviso anche dal presidente di Unioncamere Umbria, Adriano Garofoli, che ha chiesto risposte alle carenze strutturali del sistema, che non possono che derivare dalla attivazione di forme di collaborazione e di aggregazione a livello territoriale e contemporaneamente dalla ottimizzazione delle risorse destinate alla promozione, evitando dispersioni tra una miriade di soggetti ed iniziative estemporanee e frammentate.
A condurre il dibattito, che ha visto la partecipazione dell’enologo Riccardo Cotarella, del direttore di Duemila Vini e presidente dei sommellier laziali Franco Maria Ricci, della Wine marketing manager Barbro Guaccero e del Direttore generale della Liberty Wine David Gleave, è stato il giornalista ed ex conduttore di Tg1 e Tg5 Lamberto Sposini, che è stato nominato ambasciatore dei vini italiani nel mondo e che è pronto ad avviare alla produzione un terreno in Umbria nel quale produrrà Grechetto, con metodologie e tecniche rispettose della tradizione e dell’identità dell’Umbria.
“Lo sviluppo impetuoso di nuove aree di consumo, l'intensificazione degli scambi commerciali a livello internazionale ed infine l'evoluzione delle politiche e delle normative, impongono alle aziende del settore un continuo aggiornamento – ha concluso il presidente di Unioncamere Umbria Adriano Garofoli - È quindi indispensabile fornire all'operatore vitivinicolo quelle informazioni, provenienti da professionisti di grande esperienza e pragmatismo, per realizzare iniziative di marketing efficaci e rafforzare ed estendere la presenza dei vini italiani nel mercato internazionale”.

(15-11-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 15-11-2006 alle :