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cultura

Un progetto biennale di educazione alla cittadinanza

S’intitola "Istria, Fiume e Dalmazia, Laboratorio d'Europa" e si rivolge a docenti e studenti della scuola secondaria con l’intento di riflettere sulle parole-chiave, bagaglio indispensabile dei cittadini consapevoli di un'Europa in crescita


Martedì 3 ottobre, alle ore 17.00, presso la Sala del Dottorato, nel chiostro di San Lorenzo a Perugia, si terrà l'incontro di presentazione del Progetto "Istria, Fiume e Dalmazia, Laboratorio d'Europa", elaborato dall'Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea, in collaborazione con la Società di Studi Fiumani, l'Archivio Museo storico di Fiume e l'Ufficio Scolastico Regionale dell'Umbria.

Si tratta di un Progetto biennale di educazione alla cittadinanza per docenti e studenti della scuola secondaria che intende richiamare la riflessione su quelle parole-chiave che costituiscono l'asse culturale di cittadini attivi e consapevoli in un'Europa in costruzione: appartenenze, identità, radici, individuo, gruppo, stato, nazione, patria, confine; ciò attraverso l'uso della storia, in particolare di quella della penisola istriana, le cui popolazioni, all'indomani del secondo conflitto mondiale subirono con l'esodo le conseguenze delle ambiguità di tali idee.

Testimone d'eccezione per l'incontro del 3 ottobre, Abdon Pamich, fiumano, esodante, che con le sue performances sportive rappresentò l'Italia ai più alti livelli; una identità spezzata, che ha saputo moltiplicarsi nell'effetto globalizzante dell'agonismo degli anni sessanta del Novecento.

Abdon Pamich
Nato a Fiume il 3 ottobre 1933, alto 1.84 per 74 kg.
Presenze in Nazionale: 43.
Allenatore: Giuseppe Malaspina.
Primatista del mondo dei 50 km su pista nel 1961 con 4 ore 14:02.4 (e di passaggio anche delle 30 miglia con 4:04:56.8).
Campione olimpico (1964) e due volte campione europeo (1962 e 1966) sui 50 km di marcia.
Scappato da Fiume insieme al fratello subito dopo la guerra, visse in un campo profughi dove conobbe lo sport.
Ebbe poi modo di sistemarsi a Genova. Le sue due lauree in psicologia e sociologia le applicò nel campo sportivo: fu psicologo della Nazionale italiana di pallamano.
Allenatore di marcia e Responsabile atletico del Centro federale di tennis di Latina. Si mise in mostra per la prima volta nel 1952 vincendo una leva di propaganda, il Trofeo Pavesi.

A condurre l'intervista, Claudio Cagnazzo, giornalista della carta stampata e della TV. Interverranno inoltre Mario Tosti, Presidente dell'Isuc, Ugo Panetta, Direttore Generale dell'Ufficio scolastico regionale per l'Umbria, Amleto Ballarini, Presidente della Società di Studi Fiumani.
Giovanni Stelli parlerà su: , a Dino Renato Nardelli sarà affidato un intervento dal titolo: "Istria, Fiume e Dalmazia, Laboratorio d'Europa: un progetto in dettaglio". Nel corso dell'incontro verranno proiettati spezzoni inediti di documentari sull'attività agonistica di Abdon Pamich.


Nella foto: Abdon Pamich a Trieste. Archivio Museo storico di Fiume

(03-10-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 03-10-2006 alle :