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ambiente

Orvieto con gusto… e dieci

Ai nastri di partenza anche quest’anno la decima edizione della rassegna di enogastronomia slow che si svolge ad Orvieto dal 4 all’8 ottobre. Ecco il dettaglio degli eventi e il programma


Tutto pronto per la decima edizione della kermesse enogastronomica della capitale delle cittaslow.
Dal 4 all’8 ottobre 2006, degustazioni, cene, a spasso con gusto, vini d’eccellenza, le ricette poetiche di Aldo Fabrizi, la cucina orvietana, abruzzese, danese…Il tutto all’insegna della “superiore bontà” dei valori del gusto delle tradizioni locali, cinque giorni dedicati ai “sapori della cucina orvietana”, ma anche alle “sfide ghiotte” consumate sul filo dei piaceri cortesi con Svendborg (“cittaslow” danese), Casalbeltrame (“cittaslow” piemontese dallo splendido riso e dall’altrettanto gaudioso gorgonzola) e l’Abruzzo dei grandi vini (rappresentato dall’Associazione “Vignaioli d’Abruzzo).

“A spasso con gusto”
Nel week-end di sabato 7 e domenica 8 ottobre è il centro storico di Orvieto che diventa un’immane tavola apparecchiata sopra la quale si cammina per grotte, chiostri, conventi e palazzi.
In questi luoghi sono gelosamente custodite, in attesa dei gourmet itineranti, le quattro portate del canone culinario e una superba collezione di vini orvietani (bianchi e rossi DOC e IGT): l’antipasto (ex Caserma “Piave”), il primo (Convento di San Giovanni/Palazzo del Gusto), il secondo (Parco delle Grotte) e dolce (Chiostro di San Francesco).
Per accedervi è sufficiente un biglietto e un sano desidero di bellezza….Insomma, una “due giorni” per concludere l’evento passeggiando tra storia, arte e saporite scoperte...

“Serate Golose”
Da mercoledì 4 ottobre cominciano le “Serate Golose”, appuntamenti con le eccellenze dell’enogastronomia locale, italiana e internazionale presso l’Enoteca Regionale/Palazzo del Gusto. Quattro appuntamenti in una delle più suggestive “cantine” di Orvieto interamente votata alle passioni del gusto.

“Cultura del gusto”
Anche se i “piaceri” costituiscono da sempre l’asse celeste della kermesse orvietana, anche nell’edizione corrente non mancano momenti di riflessione e di impegno (talora con finali “gaudiosi”). In tal senso, segnaliamo l’opportunità di visitare le quattro “Fattorie didattiche” del territorio (domenica 1 e 8 ottobre) per toccare con sensi e intelletto ciò che in esse si produce e anche come lo si produce.

Altra rilevante iniziativa la “tavola rotonda” su “Cosa significa amministrare ‘Slow’- Il Sindaco coproduttore” nel corso della quale si discuterà la proposta di Carlo Petrini (fondatore di Slow Food) relativamente alle possibili azioni di un’amministrazione desiderosa di promuovere un “consumo consapevole” rispettoso dell’ambiente, delle persone e della qualità dei prodotti

Infine, venerdì 6 ore 20.30 soirée dedicata al grande Aldo Fabrizi con Cielo Pessione Fabrizi (la nipote del grande Aldo). Aldo Fabrizi, oltre ad essere uno straordinario interprete e autore, fu un cuoco-poeta amante delle rime e dei sapori popolari.
Lo spettacolo, in scena alla Sala del Carmine, vuole essere un omaggio giocondo con una conclusione tipicamente “aldina” : vale a dire, con un solenne spaghettata (ore 22.30) al Palazzo del Gusto di Orvieto.

“Orvieto con Gusto” è una manifestazione organizzata dal Comune di Orvieto in collaborazione con la condotta Slow Food di Orvieto e il GAL Trasimeno Orvietano.

www.orvietocongusto.it

ORVIETO CON GUSTO “FAQ”

Quando nasce “Orvieto con Gusto”?

La prima edizione di “Orvieto con Gusto” nasce nel 1997, in occasione del II congresso mondiale di “Slow Food” che ebbe luogo presso la città umbra. Nata sotto il segno della “chiocciolina”, la collaborazione con il Movimento fondato da Carlo Petrini si è, anno dopo anno, sempre più consolidata.

Per quale ragione Orvieto ha scelto di organizzare questa iniziativa?

In primo luogo perché Orvieto, almeno da un paio di millenni, può vantare un marchio territoriale di tutto rispetto. Un ignoto scrittore greco (ma per secoli lo si confuse con Aristotele) indicò l’Orvieto etrusca con il nome di “oinarea”, la città dove scorre il vino. Segno di un “brand” territoriale forte, affermato già allora, e che travalicava i confini statuali. Ma la vecchissima e prestigiosa tradizione vitivinicola non è la sola ragione di un profondo impegno nei riguardi delle eccellenze enogastronomiche. In queste terre, la “cultura agroalimentare” si è sempre fittamente intrecciata con l’esistenza delle persone, le pratiche degli artigiani, gli snodi storici importanti. Orvieto è anche città proiettata – per ragioni storiche, culturali e artistiche - in una dimensione internazionale. Una visibilità che è anche responsabilità per i valori che si testimoniano dinanzi ad una platea mondiale. Ecco quindi spiegata la “filosofia slow” assunta da un territorio quale compendio di un modello e di un progetto di sviluppo “a misura d’uomo”. E l’enogastronomia è il “medium” del territorio che meglio di altri trasmette valori positivi legati alla qualità della vita intesa quale capacità di integrare il “ben-essere” individuale con quello collettivo, il passato con un presente aperto alle più avanzate istanze della modernità, la tradizione dei piaceri conviviali con le esigenze dell’economia e della società contemporanea.

Qual è il messaggio di “Orvieto con Gusto”?

Il messaggio di "Orvieto con Gusto" è di grande attualità: La battaglia per rivendicare il diritto al piacere del gusto è vana senza un'attenzione all'ambiente. Promuovere la qualità dei vini e dei cibi vuol dire, quindi, promuovere la qualità della vita dell'uomo perché ad esso è legata la difesa dell'ambiente e delle produzioni sia animali che vegetali. L'agricoltura industriale, l'abbandono delle montagne e l'inquinamento stanno cancellando varietà di frutta, di verdura, razze animali, salumi, formaggi, cioè la nostra identità culturale.
Per questo è nata l'Arca del Gusto, che Slow Food fa navigare, scovando prodotti negli angoli più sperduti d'Italia riconsegnando ad essi la dignità e l'orgoglio di prodotti assolutamente straordinari sotto il profilo storico, qualitativo e nutrizionale . Sopra questa imbarcazione simbolica Slow Food ha fatto salire i prodotti di eccellenza gastronomica minacciati dall'omologazione industriale, dalle leggi iperigeniste, dalle regole della grande distribuzione, dal degrado ambientale. La cinque giorni di "Orvieto con Gusto", dunque, vuole far apprezzare e scoprire le offerte enogastronomiche di un territorio generoso di prodotti dalla forte identità con appuntamenti dedicati al vino, all'olio, alle passeggiate con degustazione, al gusto dei giovani, alle curiosità nei ristoranti, all'Enoteca Regionale e al Palazzo del Gusto, al mercatino dei sapori, ma anche a seminari e conferenze.

Quali sono stati i temi delle edizioni passati di “Orvieto con gusto”?

Nei primi anni “Orvieto con Gusto” ha contribuito alla diffusione della conoscenza dei “presidi Slow Food”, dedicando loro le tappe di “A spasso con gusto” o speciali iniziative. Dal 2001 la manifestazione ha scelto la strada del “tema conduttore” che, seppur non invasivamente, collega le diverse iniziative. L’edizione 2001 è stata dedicata alla “carne di qualità”, quella del 2002 alle erbe e alle spezie mentre quella dell’anno passato ha riguardato il “pane e i cereali”. Oggi tocca ai sapori della tradizione.

Quanti sono i visitatori di “Orvieto con Gusto”?

C’è da premettere che tutte le iniziative di “Orvieto con gusto” sono necessariamente contingentate. Ad esempio, le passeggiate di “A spasso con gusto” sono state pensate per accogliere ottocento persone al giorno; i posti disponibili per i “Laboratori del Gusto” raramente superano le cinquanta unità; stesso numero di posti per le “Serate golose”. In ogni caso, complessivamente il numero dei partecipanti alle iniziative di “Orvieto con gusto” oscilla intorno alle seimila unità.

Quali sono i prodotti tipici di Orvieto e dell’Orvietano?

Oltre al vino, che vanta una tradizione millenaria e punte di eccellenza internazionale, i prodotti tipici dell’Orvietano si rifanno ad una tradizione contadina ancora viva nelle campagne e nei borghi del territorio.


Olio extra Vergine d’Olina “Umbria DOP dei Colli Orvietani” - ha un colore che varia dal verde al giallo, odore fruttato medio e sapore fruttato con media sensazione di amaro e piccante. L’Olio “DOP Colli Orvietani" deve essere ottenuto da Moraiolo in misura non inferiore al 15% , Frantoio in misura non superiore al 30% e Leccino in misura non superiore al 60%;
La Pera di Monteleone d’Orvieto, detta anche “bistecca del villano” per la consistenza e poiché ritenuta assai nutriente, è un frutto che, assieme alla Mela Roggia, rischia d’estinguersi. Per scongiurare ciò sono in corso attività destinate ad una sua completa salvaguardia e valorizzazione;
Cinta senese. Si tratta di una razza suina originaria della provincia di Siena ma diffusasi, nel corso dei secoli, in quasi tutta l’Umbria. Ad Orvieto, la prima concreta testimonianza della presenza di questo prezioso suino è attestata da una brocca medievale, recuperata in uno dei “butti” della città, che riproduce le sembianze dell’animale. La cinta senese, assieme ad un’altra razza suina con le setole folte e scure, ha resistito fino al 1950-60, quando è stata sostituita dalla “Large White”. La cinta senese è stata recentemente reintrodotta anche in allevamenti biologici;
Chianina – Il “Vitellone dell’Appennino Centrale” è da queste parti presente da tempi immemorabili. Puntando all’introduzione di valori aggiunti, negli ultimi anni alcune aziende zootecniche hanno introdotto metodi di allevamento biologici.
Tartufi e funghi – Oltre ai funghi appenninici che in queste zone si rinvengono in gran numero, il territorio dell’Orvietano (e in particolare misura quello di Fabro) può vantare la presenza non effimera del pregiatissimo “Tuber magnatum pico” (tartufo bianco) al quale viene dedicata, ogni anno, una mostra mercato nazionale; altre varietà di tartufi sono egualmente presenti;
Zafferano – coltivato nei secoli passati (e tutelato negli statuti delle comunità locali), lo zafferano è stato reintrodotto sia nel Monte Peglia (a titolo sperimentale) dalla Comunità Montana sia a Città della Pieve (grazie ad un Consorzio di produttori e coltivatori)
Prodotti del forno – Fra le diverse singolarità del territorio, segnaliamo la “lumachella” (una schiacciata a forma elicoidale salata e condita con pezzi di formaggio, lardo, prosciutto, pepe, altre spezie e la “Torta di Pasqua” ,una pizza salata lievitata con uova, formaggio pecorino, spezie)
Umbrichelli – è una varietà locale di pasta fresca, una specie di grossi spaghetti fatti a mano con farina e acqua.

Norcineria – Oltre ai tradizionali umbri (salame corallina, prosciutto, lombetto, salsicce, sanguinaccio, mazzafegati, guanciale, porchetta), diversi sono i prodotti della norcineria che possono vantare una certa originalità rispetto agli omologhi umbri.
“Sella” o “groppone”,da poco riscoperta, è ottenuta procedendo ad un taglio particolare con successiva salatura, speziatura e stagionatura
• La “coppa”, un prodotto “povero”, autenticamente contadino e conseguenza necessaria del detto: “del maiale non si butta via niente”.
“Capocollo” è un insaccato realizzato con la parti nobili del maiale,salato e stagionato;
Coppiette di maiale – strisce di carne di maiale magra condita con peperoncino. Successivamente salata e stagionata.
Pigna del Monte Peglia – Salame speziato con differenti stagionature.
Capocollo è un insaccato realizzato con la parti nobili del maiale,salato e stagionato;
Coppiette di maiale – strisce di carne di maiale magra condita con peperoncino. Successivamente salata e stagionata.
Pigna del Monte Peglia – Salame speziato con differenti stagionature
Porchetta – maiale intero al forno, condito con spezie e odori locali. Segue una cottura lenta e meticolosa che consente alla carne di mantenere una compattezza a una carica aromatica inimitabile. La porchetta di Orvieto è, sotto il profilo della sapidità e consistenza, assolutamente inimitabile.


IL PROGRAMMA
A Spasso Con Gusto - SABATO 7 e DOMENICA 8
Sabato 7 e Domenica 8 - dalle ore 12,30 alle 16,30
Si tratta dell'ormai "storica" passeggiata enogastronomica tra autentici sapori della nostra tradizione. Tra un assaggio ed un altro nei palazzi storici e nelle piazze si apprezzeranno specialità orvietane e del territorio abbinati a vini locali.

I punti allestiti per l'accoglienza e le degustazioni sono:
• Ex caserma Piave
• Palazzo del Gusto / Enoteca Regionale,
• Parco delle Grotte,
• San Francesco
• Caserma Piave: accoglienza, biglietteria, punto informativo della manifestazione.

Caserma Piave "Antipasto Goloso"
Sapori autentici di golose norcinerie che aprono la via al piacere di degustare.
In abbinamento D.O.C. Orvieto Classico e Orvieto Superiore.

Palazzo del gusto / Enoteca Regionale: "Cittaslow in degustazione"
La grande tradizione della cucina di Casalbeltrame in degustazione con specialità di riso ed uno splendido formaggio gorgonzola.
In abbinamento Vino D.O.C. e Rosso Orvietano

Parco delle Grotte: "La tradizione racconta"
Una squisita e profumata Porchetta nel rispetto della tradizione umbra. In abbinamento I.G.T. Rossi Umbria

Chiostro San Francesco: "Dolci Sapori"
I profumi dei nostri pasticceri in un assortimento di dolcezze. In abbinamento Vino Aleatico della nostra tradizione
I vini sono selezionati dalle cantine locali e il servizio è a cura dei sommelier della FISAR.

Altri appuntamenti:
"Orvieto a Tavola"
Dall'1 all'8 Ottobre alcuni ristoranti di Orvieto proporranno dei menù a base di piatti di grande tradizione territoriale con una ricerca di prodotti freschi.
"Fattorie aperte"
Domenica 1 e Domenica 8 ottobre – a cura del Palazzo del Gusto.
Le aziende agricole dell'orvietano si aprono alle visite per mostrare i loro prodotti e come si producono; il gusto di scoprire e assaggiare i prodotti di territorio: olio extravergine biologico, salumi, miele, marmellate, formaggio pecorino, mosto e castagne.

Gli appuntamenti sono:
• Domenica 1 ottobre dalle ore 10 alle ore 13 con ingresso libero presso la Fattoria Walden di Ficulle e la Fattoria Poggio Boalaio in Località "La Capretta" di Orvieto;
• Domenica 8 ottobre dalle ore 10 alle ore 13 - ingresso libero presso la Fattoria "Il Sasso" in Località "La Padella" di Orvieto e la Fattoria Sossogna in Località Rocca Ripesena

"Cosa Significa Amministrare ‘Slow' - Il Sindaco Coproduttore"
5 ottobre ore 17,00 / 19,00 - Sala del Consiglio Comunale / Tavola Rotonda intorno tema lanciato a livello nazionale dal fondatore del movimento Slow Food, Carlo Petrini per richiamare il coinvolgimento diretto dei consumatori e degli amministratori sulla questione del consumo consapevole, allo scopo di traguardare l'obiettivo di una nuova agricoltura più rispettosa dell'ambiente e della qualità dei prodotti. Si parlerà di salubrità del territorio, delle filiere alimentari per arrivare alla qualità dei prodotti. Questo concetto, trasferito nella filosofia delle cittaslow, viene declinato nella ricerca di una qualità generale delle città per favorire la qualità della vita delle stesse ed invita tutti, quindi, alla compartecipazione e alla responsabilizzazione per realizzare un progetto di qualità.
Interverranno il Ministro per le Politiche dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, il Segretario nazionale di Slow Food, Silvio Barbero e il Sindaco di Orvieto nonché Vice Presidente dell'Associazione Cittaslow, Stefano Mocio.

Venti Ascensionali presenta "Caro Nonno"
6 ottobre ore 21.00 – Sala del Carmine / dedicato ad Aldo Fabrizi di e con Cielo Pessione Fabrizi e Sandro Paradisi alla fisarmonica.
Alle ore 22,30 al Palazzo del Gusto dopo lo spettacolo, seguirà un incontro a tavola con una spaghettata dalle ricette di Aldo Fabrizi. [ costo€ 7 ]

"Mercatino dei sapori" nei giorni Sabato 7 e Domenica 8 Ottobre dalle ore 10,00 alle 23,00 in Piazza Duomo

• Mercoledì 4 ottobre ore 20.30 - Al Palazzo del Gusto/Enoteca Regionale / presso il complesso di San Giovanni - "Formazione e cultura materiale: cosa ti combinano le ragazze del Master?"
Cena con i sapori nascosti delle regioni italiane organizzata dagli allievi del IV ciclo del Master in "Valorizzazione dei centri storici minori" del Centro Studi Città di Orvieto [ costo € 20 ]

• Giovedì 5 ottobre - ore 16.00 "L'Abbeccedario del gusto orvietano" a cura dell'Associazione Gust'Arte - "Le saporose eccellenze della tradizione enogastronomica orvietana" con esposizione e degustazione dei prodotti del territorio - Ingresso libero. - ore 18.00 "Aperitivo del palato e della mente" - presentazione di opuscoli ed almanacchi da leggere e mangiare – Ingresso libero.
ore 20.30 - Cena degli incanti - [ costo € 20 ]

• Venerdì 6 ottobre 2006 ore 20,30 / "Cittaslow d'Europa"
Gran banco di degustazione con i prodotti della città danese di Svendborg [ costo € 20 ]

• Sabato 7 ottobre ore 20,30 - "Abruzzo in Tavola" -
Gran cena e banco di degustazione organizzati dall'Associazione "Vignaioli d'Abruzzo", composta dalle aziende Contessa di Rocco Pasetti, Zaccagnini, Marramiero, Sarchese Doria, Tenuta I Fauri – Di Camillo, Bosco Nestore, Pietrantonj, San Lorenzo e Torre Zambra. [ costo € 20 ]


La prenotazione e la vendita dei biglietti è iniziata il 19 settembre
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0763 - 391077 / fax 0763 - 344611
e_mail: orvietocongusto@comune.orvieto.tr.it
prenotazione on line: www.orvietocongusto.it

Vendita diretta biglietti: dal lunedì al venerdì ore 10 / 12.30 e 16 / 18.30 - dal 19 settembre all'1 ottobre presso il Palazzo del Popolo (Piazza del Popolo) e dall'1 ottobre presso la Caserma Piave.

(27-09-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 27-09-2006 alle :