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spettacolo

"Didone abbandonata", il Settecento in scena a Spoleto

Al Teatro Lirico dell’Umbria venerdì 22 andrà in scena la prima assoluta del testo di Baldassarre Galuppi, al quale l’ente spoletino ha voluto rendere omaggio in occasione dei trecento anni dalla nascita


La seconda opera in cartellone del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto sarà una vera gemma dell’opera del ‘700. In prima rappresentazione assoluta della versione moderna, andrà in scena al Teatro Caio Melisso di Spoleto, venerdì 22 settembre (ore 20.30, repliche 23 ore 20.30, 24 ore 17.00) Didone abbandonata di Baldassarre Galuppi, al quale l’ente spoletino ha voluto rendere omaggio in occasione dei trecento anni dalla nascita. La revisione è stata curata da Franco Piva, che sarà impegnato anche come direttore alla testa dell’OTLiS.
La regia, le scene e i costumi sono a firma di Lucio Gabriele Dolcini.

Didone abbandonata fu rappresentata la prima volta al Teatro Molza di Modena nel 1741. Ebbe repliche successivamente a Madrid, Firenze, Venezia, Genova, San Pietroburgo. La Didone è la diciassettesima opera seria del Buranello: dal ’41 al ’66 ha composto e rappresentato in buona parte d’Europa molte altre opere serie e molte opere giocose.
“Come mai per presentare se stesso a San Pietroburgo, appunto nel 1766 - dice il Maestro Piva - Galuppi ha scelto proprio la Didone abbandonata e non un’altra opera seria o una delle opere giocose che avevano riscosso ovunque grandi consensi? Per poter dare una risposta oggettivamente valida dovremmo conoscere tutte le sue opere serie e anche le eventuali condizioni poste al suo invito a San Pietroburgo; ma la produzione seria del Buranello è tuttora in massima parte sconosciuta e d’altra parte, non si hanno notizie di particolari limiti imposti o suggeriti da Caterina II detta la Grande. Dato, poi, che gli organici strumentali e quelli vocali sono più o meno simili in tutte le opere – a parte l’eventuale presenza del coro – possiamo soltanto formulare l’ipotesi che Galuppi, avendo presente l’importanza e la delicatezza dell’incarico ricevuto, abbia escluso a priori i drammi giocosi rappresentando essi, nello stile e nei contenuti, direttamente la tradizione veneziana e abbia invece considerato la Didone particolarmente significativa – dal punto di vista letterario, drammaturgico e musicale – sia nell’ambito della sua produzione sia nei confronti dello stile italiano in generale” – continua il revisore e direttore d’orchestra.
“E, in effetti, si tratta di una partitura caratterizzata da una puntuale ricerca della estrinsecazione dei forti e intensi valori drammatici del libretto: ci sono, inevitabilmente, gli stilemi settecenteschi, comunque ripresentati sempre in modo non astratto ma efficacemente funzionale; ma ci sono anche molte invenzioni pure, in alcuni casi sorprendenti per la loro novità e per la loro aderenza drammaturgica” – conclude Franco Piva.

Nel ruolo di Didone si alterneranno i due soprani, Stefania Grasso (22 e 24 settembre) e Alla Gof (23 settembre) , in quello di Enea il soprano Federica Giansanti. Vestirà i panni di Selene il mezzosoprano Maria Agresta, in quelli di Araspe il mezzosoprano Federica Carnevale.
Osmida sarà interpretata dal tenore Giuseppe Varano e Jarba dal tenore Andrea Carè.
L’attore Graziano Sirci interpreterà il personaggio di Servo Amore.

DIDONE ABBANDONATA
Opera seria in tre atti
di Baldassarre Galuppi
Libretto di Pietro Metastasio
Revisione di Franco Piva

Prima rappresentazione moderna assoluta
Venerdì 22 settembre 2006 - ore 20.30
Repliche sabato 23 ore 20.30 – domenica 24 settembre ore 17.00
Teatro Caio Melisso – Spoleto

Personaggi e interpreti
Didone - Stefania Grasso (22, 24) Alla Gof (23)
Enea - Federica Giansanti
Selene - Maria Agresta
Araspe - Federica Carnevale
Osmida - Giuseppe Varano
Jarba - Andrea Carè
Mimo - Graziano Sirci

Direttore
Franco Piva
Regia, scene e costumi
Lucio Gabriele Dolcini

Per informazioni Teatro Lirico Sperimentale
tel. 0743.22.16.45
e-mail: teatrolirico@tls-belli.it

(21-09-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 21-09-2006 alle :