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spettacolo

Il Barbiere di Siviglia, un plauso particolare al coro dello Sperimentale

Nella recita del 15 settembre era presente anche la vedova Argiris, moglie del direttore, a lungo legato all’Istituzione spoletina, che ha apprezzato molto l’allestimento e ha mostrato grande gioia


Vivo successo anche per il secondo cast de Il Barbiere di Siviglia impegnato nella seconda replica del capolavoro rossiniano anche domenica 17 settembre.
Anche questa volta il Teatro di San Nicolò era gremito di spettatori che hanno accolto con enorme calore tutti i cantanti. Grande prova di bravura hanno dato Gianluca Bocchino (Almaviva), nel ruolo di Rosina Maria Agresta, vincitrice del Concorso per Cantanti lirici di quest’anno, Oliviero Giorgiutti in Figaro, Calogero Andolina in Basilio, Federica Giansanti (anche lei vincitrice del concorso di quest’anno) in quello di Berta, Tiziano Castro in quello di Fiorello, Ivano Granci in quello di Antonio.

Ma una particolare menzione va fatta al Coro del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, una realtà delle realtà artistiche più rilevanti non solo per il Lirico, ma per tutto il territorio umbro, istruito per il Barbiere da Andrea Amarante.
Una collaborazione stabile quella tra il Coro e lo Sperimentale, nata nel 2002 e ormai diventato una compagine completamente organica e inglobata nell’attività dell’Ente.
“Il Coro – ci dice il coordinatore Ivano Granci – è stato fortemente voluto da Claudio Lepore e Michelangelo Zurletti, consci del fatto che ogni istituzione che si rispetti debba avere una compagine corale stabile, che possa maturare parallelamente alla crescita del Teatro e diventare per quest’ultimo un sicuro punto di riferimento”.
“Esso è nato da una selezione assai accurata tra gli elementi più validi delle formazioni umbre preesistenti e tra le classi di canto dei conservatori regionali e mi sembra doveroso sottolineare la provenienza quasi esclusivamente umbra dei coristi, espressione di tutto il territorio regionale e che fa del TLS una delle poche realtà in ambito nazionale, se non l’unica, che propone la promozione della lirica avvalendosi di numerosi cantanti autoctoni”. “Nonostante i pochi anni di attività
- continua Granci - i tanti coristi dello Sperimentale vivono oggi questo rapporto con un forte senso di appartenenza e stabilità, associate a una innegabile crescita professionale per le tante opportunità di espressione che il TLS garantisce agli stessi. Infatti negli anni è stato diretto con reciproca soddisfazione da prestigiosi direttori e ha avuto la possibilità di lavorare con registi affermati riscuotendo sempre unanimi consensi per la preparazione musicale e la presenza scenica. Tutti noi coristi – conclude Ivano Granci – siamo grati al Teatro Sperimentale per l’opportunità che ci è stata offerta, che ci dà modo di essere partecipe del lavoro di sperimentazione e ricerca portato avanti da sempre dall’Istituzione”.

La sera del 15 era presente alla recita la Signora Argiris, consorte del grande direttore d’orchestra che ha donato al Lirico Sperimentale la sua preziosa biblioteca musicale.
Infatti una delle iniziative tra le più meritevoli dell’Istituzione è la creazione del Centro di Documentazione “Belli Argiris” in cui sono conservate l’archivio dell’istituzione e altre raccolte, donate da privati, costituite da documentazione di varia tipologia, assai interessanti per chiunque voglia studiare la storia del teatro lirico italiano nel secolo da poco trascorso.
Il patrimonio conservato è stato schedato, catalogato, gli archivi riordinati, come i fondi bibliografici - descritti secondo gli standard internazionali prescritti - sono tutti consultabili attraverso internet sulle pagine web del TLS.
Tale delicato lavoro, voluto dalla direzione dello “Sperimentale”, svolto sotto l’egida della Soprintendenza Archivistica per l’Umbria, è stato coordinato da Pier Maurizio Della Porta, archivista di Stato e musicologo, esperto nella gestione in digitale delle fonti d’archivio, che ha curato, inoltre, l’edizione del primo numero della collana I Quaderni del Centro Studi Belli Argiris intitolato “L’archivio personale di Adriano Belli” edito nel 2005.

(18-09-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 18-09-2006 alle :