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cultura

“Astri” all'Orto Medievale di Perugia

Dall'11 al 16 settembre alle ore 21.00, nell’ambito di Perugia Science Festival verrà presentato lo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile dell'Umbria e dalla Compagnia del Pino


Dopo il successo dello scorso anno, il Teatro Stabile dell’Umbria e la Compagnia del Pino, a grande richiesta, ripropongono nell’ambito di Perugia Science Festival, nella splendida cornice dell’Orto Medievale di Perugia, Astri, spettacolo interpretato da Emiliano Austeri, Sara Carità Morelli, Alessandro Carlaccini, Stefano Martellotti, Lucio Mattioli, Francesca Michelini e Caterina Moroni, per la regia di Lucio Mattioli.
Gli attori-cantori accompagneranno il pubblico in un viaggio notturno sotto le stelle, per seguire un racconto corale sulle storie dei miti legati alle costellazioni, racconteranno un sapere tramandato oralmente dove scopriremo perché l’Ofiuco, che di diritto ha un ruolo centrale tra le costellazioni dello zodiaco, è stato ignorato ed escluso dall’astrologia, oppure perché il Grande Carro assume il nome di Orsa Maggiore, o ancora il mistero di Algol che ha assunto nella tradizione la fama di essere la stella più malvagia del cielo.
Un viaggio dove incontreremo la ninfa Callisto e le trasformazioni di Zeus per sedurre le umane, dove vedremo Arturo il cacciatore e Perseo il grande ero.

Prima ancora di essere un’arte, il raccontare era una pratica quotidiana del crepuscolo, un momento in cui la comunità, stanca del lavoro diurno, si ritrovava intorno a un fuoco e tramandava storie.
Il cielo notturno e il mito erano, e sono tuttora, una fonte inestinguibile e nelle costellazioni si rintracciano i personaggi e le figure archetipiche dell’esistenza umana.
Sono proprio quegli archetipi e quella pratica quotidiana del racconto che nella costruzione dello spettacolo, la Compagnia del Pino ha voluto scandagliare e approfondire, scoprendo passo dopo passo, una minima parte delle tracce lasciate dal passaggio degli uomini sulla terra, focalizzando l’attenzione sui racconti, e mettendosi completamente al servizio delle storie. Per mantener fede al loro “essere gruppo” le narrazioni assumono spesso il carattere di racconto corale, per il gusto del fare insieme e per recuperare sonorità arcaiche che abbiano il sapore di una sospensione temporale, in onore del cielo stellato.

Ciascuna replica dello spettacolo prevede un massimo di 30 spettatori. L’ingresso è a pagamento (biglietto unico 2 euro).
E’ necessaria la prenotazione da effettuarsi via telefono allo 075-5057909 (lun.– ven. 10.30 – 13) – 340-3705147 o via email segreteria@perugiasciencefestival.it

(12-09-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 12-09-2006 alle :