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spettacolo

Teatro Lirico dell’Umbria, un punto d’arrivo per cominciare una nuova storia

Un Teatro stracolmo ha accolto con emozione e commozione questo grande evento che ha visto tutti insieme, con adesione ed affetto, i più grandi artisti, il pubblico, e tutte le massime cariche politiche e istituzionali


Una serata indimenticabile e piena di emozione, un’emozione autentica, data dai ricordi che si sono fatti viva testimonianza di una realtà che volge continuamente la sua storia al futuro, che dimostra nei fatti, nella grande musica, nella enorme professionalità il suo altissimo spessore. Il Teatro Lirico Sperimentale ieri più che mai ha dimostrato di essere una delle più importanti, infaticabili, inesauribili strutture che fanno arte, musica e cultura con le maiuscole.

Il concerto dell’8 sera, in cui erano schierati in prima fila, orgogliosi del loro Teatro le massime istituzioni politiche dell’Umbria come Maria Rita Lorenzetti Presidente Giunta Regionale dell'Umbria, Pierluigi Neri Assessore alle Attività Culturali Provincia di Perugia , Daniele Benedetti Vice Sindaco del Comune di Spoleto, Giorgio Flamini Assessore alla Cultura del Comune di Spoleto, Giovanni Maria Castellana Presidente del Consiglio Comunale di Spoleto inoltre innumerevoli Assessori e Consiglieri Comunali della Città di Spoleto, rientrerà anch’esso nella storia non solo del Teatro, ma della lirica nazionale.

Non si è mai assistito, forse, a una parata di stelle di tale portata, cantanti partiti dallo Sperimentale, che hanno mostrato non solo la magnificenza delle loro voci e della loro arte, ma la grande gratitudine, il grande affetto, l’enorme entusiasmo che ancora li lega allo Sperimentale. Carriere fulgide, che hanno calcato i più prestigiosi palcoscenici del mondo, che nonostante questo trasfondevano un sentimento di orgoglio e di immutato rispetto nei confronti di quella scena, di quelle tavole.

La serata, condotta con grande eleganza e sobrietà da Michele dell’Ongaro, si è aperta con un video realizzato dalla sede RAI dell’Umbria, che attraverso immagini, belle, dense, raccolte grazie alla preziosa collaborazione e disponibilità dell’emittente nazionale, ha raccontato in pochi muniti la storia del Lirico: dai tremori dei giovani cantanti partecipanti al Concorso, in attesa dell’audizione, a quelle della giuria, compenetrata fino in fondo nel proprio ruolo, difficile, di enorme responsabilità, perché artefici della vita artistica e umana dei giovani; immagini degli spettacoli più significativi, non solo per l’alta qualità artistica che può “deragliare” in mero estetismo, ma per le scelte che a essi si sono sempre sottese, scelte coraggiose, titoli poco frequentati che hanno notevolmente contribuito, a livello nazionale e internazionale, a togliere quel cono d’ombra su capolavori ingiustamente caduti nell’oblio per affidarli ai nomi più altisonanti della regia e della direzione mondiali.
Questo solo l’incipit di una serata che è stata accolta e salutata da un Teatro di San Nicolò straripante di spettatori, straripante non solo numericamente, ma dove si avvertivano le vibrazioni dell’emozione che il pubblico ha ricevuto e ha restituito con immediata generosità.

Visibilmente commossi l’Avvocato Belli, Presidente, Michelangelo Zurletti, Direttore Artistico, Claudio Lepore Direttore Generale, tutto lo staff, protagonisti di questo miracolo che si chiama Teatro Lirico, ma sempre schivi e lontani da ogni forma di protagonismo, che hanno confermato il grande rigore umano e professionale con cui le attività del Teatro sono state realizzate, dove la prima regola, la formula vincente è lavorare dietro le quinte, non mostrando mai alcuna stanchezza, come dettano i principi del vero teatro.
Ed ecco che i riflettori si sono accesi sulle magnifiche voci degli artisti, artisti che si chiamano Giuseppe Sabbatini, Fabio Maria Capitanucci, Micaela Carosi, Marina Comparato, Andrea Concetti, Natale De Carolis, Cinzia Forte, Sofia Mitropoulos, Veronica Simeoni (quest’ultima la più giovane vincitrice del concorso) e che hanno incantato la platea con le loro voci, voci naturali e cesellate dall’esperienza, con le loro interpretazioni intense, studiate, affinate dalla grande sensibilità e provata esperienza, dalla generosità che ha fatto ripetere due volte a Natale De Carolis (causa di uno squillo del cellulare di un incauto spettatore) la magnifica aria dal Don Giovanni Madamina! il catalogo è questo, per concludere tutti insieme in un augurale Libiam ne’ lieti calici dalla verdiana Traviata.
Purtroppo non si è potuta ascoltare la bellissima voce di Massimo Giordano incorso in un incidente, che fortunatamente non ha riportato serie conseguenze, ma non ha consentito al cantante di partecipare al concerto come annunciato.

Straordinaria anche la prova dell’OTLiS, l’orchestra del Teatro Lirico di Spoleto, anche essa formata da soli giovani e diretta con vigore, sottigliezza interpretativa dalla mano maestra del giovane Laurent Campellone.

Ma la festa continua, perché il Lirico non si ferma sui facili successi. I suoi sessant’anni sono un punto d’arrivo, ma soprattutto un punto di partenza per continuare sempre su territori sconosciuti e talvolta impervi, perché la Storia del Lirico Sperimentale parla e parlerà sempre al futuro.

(09-09-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 09-09-2006 alle :