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cultura

L’altra stanza

Tenera è la notte presenta una mise en espace liberamente ispirata all’opera e alla biografia di Emily Dickinson. “Una biografia ci convince, anzitutto, della fuga di chi ne è il protagonista”


Emily Dickinson nasce ad Amherst, una piccola città del Massachussets, nel 1830, secondogenita di Edward Dickinson, stimato avvocato, e di Emily Norcross.
Ha un fratello più grande, Austin, e una sorella, Lavinia, con la quale vive fino al 1886, anno della morte di Emily. A parte qualche brevissimo soggiorno presso i parenti materni durante la giovinezza e due periodi di cura per problemi alla vista a Boston, Emily non abbandona mai la casa del padre. Intorno ai trent’anni si confina in quella casa e nel giardino circostante. Si veste solo di bianco. Più tardi non uscirà dalla sua stanza al secondo piano, incontrando solo rarissime persone. Poi le visite si trasformeranno in brevi colloqui, filtrati da una porta socchiusa tra due stanze contigue, o in enigmatici bigliettini. Si parla di lei come di un “Mito”, un’eccentrica zitella, un inquietante “bianco fantasma vaneggiante”.

Dopo la morte di Emily, Lavinia scopre il segreto della sorella: quasi milleottocento poesie, raccolte in fascicoli cuciti con filo da rammendo, e un numero imprecisato di minute di lettere, annotate su fogli di ogni tipo, buste, inviti.
Tormentata anche la pubblicazione postuma della sua opera poetica, considerata dai contemporanei “impresentabile”, solo molto più tardi la Dickinson sarà riconosciuta tra i più grandi poeti americani.

Nata ed educata nella rigida tradizione puritana Emily fin da bambina si scopre estranea a quel mondo, scabro e cristallizzato. Le cresce dentro una tensione alla fuga dal culto paterno della “vita reale”, dalla “prosa” in cui viene allevata, comuni a tutte le fanciulle di buona famiglia dell’epoca.
“Io vivo nella Possibilità/ una casa più bella della Prosa” scrive, e scrivendo, impugna la penna come un’arma, sostituendola all’ago del ricamo.
È il suo modo di allenarsi alla fuga. Ma dove può fuggire? Davanti alla porta di casa. Oltre le regole del gioco della vita sono una gabbia di rigida normalità. Intuisce che la fuga, il viaggio da compiere non è fuori, al di là della porta, “perché il Paradiso è dentro di noi”, ed è il più difficile dei viaggi, perché “noi siamo sempre – fuori”. La Porta da aprire è un’altra. La disobbedienza si fa clandestina, Emily rientra definitivamente in casa.

La fuga si trasforma in una scalata verso l’alto, verso la sua stanza al secondo piano, dove isolamento e silenzio diventano custodi e segreti compagni di un temerario viaggio in profondità, dentro di sé, che conduce ancora più su, verso l’estasi. La scrittura, come la scala di Giacobbe, la aiuta a salire e ridiscendere, dall’abisso all’Eden.
Può solo scrivere.

Scrivere, cercare un qualsiasi brandello di carta dove fissare un pezzo di sé, rendere visibile l’invisibile che percepisce ovunque.
Scrivere e nello stesso tempo cancellarsi, sottraendosi ai rapporti diretti con gli altri, svaporando il suo corpo in voce dietro a una porta, facendosi fantasma per poter scrivere la sua stessa vita.
Cancellarsi, indossando solo abiti bianchi come fogli di carta pulita, per reinventarsi nella parte di un’innamorata Margherita, di una spaurita bambina, di un vulcano pronto ad eruttare.
Cancellarsi, confinandosi nella casa del padre, nel giardino, nella sua stanza che, come pagine, diventano sempre più vuoti e bianchi, per disegnarsi con mani di profetessa nella scena più vibrante della Natura, come erba, fiore, uccello che non temono la morte stagionale e rinascono nella primavera di ogni verso.
Sempre “in casa, lieta”, ma sempre più assente. Emily, Nell’altra stanza, diventa un Mito.

Montaggio e regia di Silvia Bevilacqua, con Silvia Bevilacqua, Novella Di Nunzio e Romina Perni. Riprese e montaggio video di Francesco Torchia.

L’appuntamento è a Perugia per il 30, 31 agosto e il 1 settembre, alle ore 21.30, presso la Sala Cannoniera della Rocca Paolina.

(30-08-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 30-08-2006 alle :