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spettacolo

Al Belli, aspettando l’8 settembre

Sarà quella la data del concerto celebrativo che inaugurerà la sessantesima Stagione Lirica allo Sperimentale. Con Lucio Gabriele Dolcini che torna a Spoleto, hanno inizio le prove di Didone Abbandonata


La macchina organizzativa, artistica e tecnica del Teatro Lirico Sperimentale ormai cammina a pieno regime. Mentre il cerimoniale è impegnato per predisporre una perfetta accoglienza del parterre di ospiti che si preannuncia d’eccezione per il concerto celebrativo dell’8 settembre e al Teatro San Nicolò Giorgio Pressburger ha dato inizio alle prove della sua originalissima messa in scena del rossiniano Barbiere, il regista Lucio Gabriele Dolcini ‘ospite stabile’ dello Sperimentale, autore tra l’atro di fortunatissimi allestimenti realizzati nelle passate stagioni (a esempio Dido and Aeneas, o Cleopatra di Cimarosa) sta già lavorando a Villa Redenta con i cantanti per la prima rappresentazione mondiale moderna di Didone abbandonata, dramma di Baldassarre Galuppi su libretto di Metastasio, seconda opera in cartellone della Stagione Lirico Sperimentale, che andrà in scena al Caio Melisso il 22, 23 3 24 settembre.
La splendida Villa spoletina si è trasformata in un autentico atelier d’arte, dove cantanti, professori d’orchestra, maestri collaboratori, tecnici, organizzatori animano ogni spazio, ogni stanza, in un’atmosfera che sa di arte e di vita.
Da una parte i cantanti provano con il regista, per poi passare alle prove musicali con i maestri collaboratori. I macchinisti sono contemporaneamente impegnati nella costruzione della stilizzata scenografia disegnata da Dolcini; le sarte adattano gli splendidi costumi coloratissimi e ricchi. Il maestro Piva, direttore e revisore della partitura galuppiana assiste alle prove musicali, dando indicazioni prima di arrivare alle prove con l’orchestra e infine alle prove di insieme.
Entrare a Villa Redenta in questi giorni, significa calarsi in una suggestiva cittadella dell’arte, della musica, dello spettacolo, dove tutti gli ambienti ben si adattano a ogni esigenza di cui la preparazione di un evento teatrale necessita.
Sostiene il regista Dolcini: “Sarebbe bello pensare che Villa Redenta possa diventare sede stabile dello Sperimentale, ‘residenza stabile’, dove tutti gli addetti possano vivere a 360 gradi la propria giornata di lavoro, d’arte e di vita”
E infatti la regia di Dolcini, profondo conoscitore e specialista del Teatro del Secolo dei Lumi, troverebbe una perfetta ambientazione in questo scenario naturale, dove fondoscena, archi, camminamenti, tutti assolutamente naturali e “costruiti dal tempo” ben si adatterebbero alle ingegnose trovate e ai coups de theatre cui il regista ha ormai abituato il pubblico sempre enormemente entusiasta.
Ma lo stesso discorso va condotto anche in merito alla prossima riapertura del Teatro Nuovo. Il Presidente Avv. Belli sostiene: “Lo Sperimentale è il centro produttivo lirico più importante di tutta l’Umbria e per un ente produttore, con tutta la complessa e composita macchina organizzativa è necessità vitale avere una sede unitaria, dove tutte le sezioni di produzione, artistiche e logistiche possano essere controllate per il perfetto funzionamento dello spettacolo”.

(24-08-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 24-08-2006 alle :