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cultura

A Trevi, “I profumi di Cipro”

Presso il Museo della Civiltà dell'Ulivo di Trevi sarà allestita per il pubblico una delle più straordinarie scoperte archeologiche degli ultimi anni. A proposito di olio naturalmente


Dal 23 giugno al 12 novembre a Trevi, aprirà i battenti "I profumi di Cipro", la mostra allestita presso il Museo della Civiltà dell'Ulivo, un’ istituzione votata alla conservazione alla tutela ed allo studio storico, antropologico, archeologico, storico-artistico e paesaggistico legato alla cultura mediterranea dell'olivo.
In esposizione circa cinquantacinque reperti archeologici provenienti da Pyrgos, luogo in cui furono rinvenuti in occasione degli scavi della missione archeologica italiana dell'ITABC-CNR di Roma, Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del Consiglio Nazionale delle Ricerche, una campagna diretta da Maria Rosaria Belgiorno dal 1997 al 2005.

Un’occasione speciale per poter sapere di più sull'olio di oliva, ma anche e soprattutto sull’isola di Cipro, dalle cui acqua nacque Venere “e fea feconde col suo primo sorriso”…, ma questa è un’altra storia.

I reperti esposti al pubblico sono del XX sec. a.C. , si tratta di utensili ed oggetti collegati alla produzione industriale d'olio d'oliva e all'impiego dell'olio nei settori cosmetico, medico-farmaceutico e tessile.
Le scoperte archeologiche di cui sopra hanno dato vita a ricerche scientifiche che hanno rivoluzionato le idee relative alla cultura materiale in area mediterranea. Sembra infatti che a Pyrgos, quattromila anni or sono, il frantoio più antico del Mediterraneo produceva un olio che alimentava le fornaci di lavorazione del rame e che veniva impiegato per l'industria cosmetica, farmaceutica e tessile.
Non solo, ma i contenitori di essenze, cosmetici e farmaci rinvenuti, hanno serbato traccia dei contenuti.

È chiaro che la cittadina di Trevi è la più accreditata per parlare del nettare delle olive, in quanto essa stessa è capitale dell'olio!
Così in anteprima mondiale proprio nella nostra Umbria potremo ammirare i reperti di Pyrgos di arte ceramica dell'età del bronzo antico e medio, ma anche le essenze, riprodotte dai ricercatori dell'Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR, sulla base delle ricette originali.

E poi, meraviglia delle meraviglie, sarà anche ricostruita in scala 1:2 la fabbrica dei profumi di Pyrgos. A questo punto i visitatori, grazie ai pannelli creati dal CNR, potranno confrontare questa con la fabbrica dei profumi di Cleopatra, ben più nota, anche se più tarda di duemila anni.

(22-10-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 22-10-2006 alle :