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ambiente

Immobili in “Classe A” come gli elettrodomestici

La certificazione energetica sarà obbligatoria per gli edifici di nuova costruzione e per la ristrutturazione di quelli esistenti di superficie maggiore di 1.000 metri quadrati, a partire dall’8 ottobre 2006 (decreto legislativo 192/05)


T.E.R.N.I. Research Energy, dopo aver ottenuto l’autorizzazione dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas ad operare come Energy Saving Company (ESCO), comincia l’attività di “certificazione energetica” degli edifici.
Grazie a questo tipo di intervento, introdotto dall’Unione Europea e recepito dalla normativa italiana, si permetterà la piena informazione dei potenziali utenti di un immobile in reazione alla sua efficienza energetica.

La procedura di certificazione consiste nell’analisi, nella descrizione dei parametri energetici e può anche comprendere opzioni di intervento rivolta al risparmio e all’efficienza.
Il procedimento è analogo a quello adottato per gli elettrodomestici: il certificato dovrà, infatti, riportare la classe energetica dell’edificio espressa secondo sette classi da A a G, che varieranno a seconda del fabbisogno energetico complessivo (FEC), secondo il rapporto chilowattora/metri quadrati per anno.

Il FEC comprende il fabbisogno per riscaldamento, acqua calda sanitaria, climatizzazione estiva, ventilazione, illuminazione (solo terziario) ed è calcolato in base all’apporto energetico da fonti rinnovabili e alla superficie complessiva dell’immobile.
La certificazione ha funzione di orientamento del mercato immobiliare e di premio per gli edifici efficienti. Consente, infatti, agli acquirenti di valutare i costi di gestione dell’immobile al momento della definizione del prezzo di acquisto.

Con una casa in classe A si potrà accedere ad una serie di incentivi individuati dalla legge, mentre le nuove costruzioni dovranno essere obbligatoriamente ricomprese almeno in classe B.
Il certificato energetico sarà obbligatorio nelle compravendite e nelle locazioni. Negli edifici pubblici di superficie maggiore di 1.000 metri quadrati deve essere esposto al pubblico.

La certificazione può essere Asset rating (da calcolo teorico di progetto) oppure Operational rating (da misurazione e rilievo dei consumi energetici e dei flussi di calore).
L’obbligatorietà della certificazione energetica per gli edifici di nuova costruzione e per la ristrutturazione di quelli esistenti di superficie maggiore di 1.000 metri quadrati entrerà in vigore l’8 ottobre 2006, in base al decreto legislativo 192/05.
E’ atteso un sensibile sviluppo del mercato in questo settore nei prossimi mesi, soprattutto in direzione della certificazione degli immobili pubblici e di comunità.

(14-06-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 14-06-2006 alle :