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cultura

George Steiner a Perugia

Ospite dell’Universitá per Stranieri terrà la conferenza “An Extract mystery translation”, per ricordare che “la parola è stata messa in un angolo” ed invece “la traduzione è e sarà sempre la forma del pensiero e della comprensione”


George Steiner l’1 giugno, è ospite dell’Università per Stranieri di Perugia, dove terrà una conferenza dal titolo An Extract mystery translation. L’incontro è previsto per le ore 17.00 nella Sala Goldoniana dell’Ateneo.
Figura di primissimo piano in tutto il panorama internazionale degli studi linguistici e letterari, Steiner tratterà di fronte agli studenti italiani e stranieri dell’Università un tema al lui molto caro, quello del processo di traduzione quale fatto comunicativo.
Le teorie di Steiner muovono una critica penetrante nei confronti della disumanizzazione della parola, ovvero del “patto infranto” fra la parola e il mondo.

Molti dei suoi scritti riflettono la sua peculiare sensibilità nei confronti degli eventi più determinanti della storia del mondo moderno dove, a suo parere, “la parola è stata messa in un angolo”.
L’interesse primario di Steiner – che collega sottilmente tutte le sue opere - si incentra sulle ragioni e i modi della comunicazione e sull’importanza dell’atto della lettura-interpretazione.

In After Babel (1975), saggio ormai storico sul tema, Steiner sostiene che le differenze fra linguaggi sono molto più importanti delle somiglianze. Ed è qui che il problema della traduzione si rivela determinante non solo come passaggio da una lingua all’altra, ma all’interno della medesima lingua, “perché la traduzione è e sarà sempre la forma del pensiero e della comprensione”.

Docente in numerose università americane ed europee (Princeton, Stanford, Chicago, Cambridge, Oxford, Ginevra, dove ha insegnato inglese e letterature comparate), collaboratore di numerose riviste scientifiche e teste giornalistiche (“Times Literary Supplement”, “New Yorker”, “Salmagundi”, “New York Times”), Steiner rappresenta una delle ultime incarnazioni di una critica capace (come quella di Lukács o di Benjamin, di Adorno o di Leavis) di esprimersi con rara competenza nel discorso sull’arte, ma anche di procedere al di là di esso.
Organizzato dal Dipartimento di Scienze del Linguaggio dell’Università per Stranieri di Perugia, l’evento ha avuto il coordinamento della prof.ssa Rosanna Masiola Rosini, Docente di Lingua e Letteratura Inglese presso la Stranieri e notissima traduttologa.

(01-06-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 01-06-2006 alle :