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cultura

GeoAfrica 2006, per non vivere “in prigione”

Per Ndjock Ngana, “Prigione” è “Conoscere una sola lingua/un solo lavoro/un solo costume/una sola civiltà/conoscere una sola logica”è prigione”. Dal 29 giugno al 6 luglio, un appuntamento irrinunciabile nell’ambito del panorama culturale um


A Perugia dal 29 giugno al 6 luglio si svolgerà una manifestazione organizzata dall'Associazione Culturale Cora in collaborazione con il Comune di Perugia, la Provincia di Perugia, la Regione Umbria e con il patrocinio dell'Ambasciata del Camerun, del Mali e dell'Università per Stranieri di Perugia. S’intitola GeoAfrica, Festival di Cultura Africana

Ma che cos’è l’Africa (e GeoAfrica?)
È il secondo Continente al mondo per grandezza: 30.258.010 Km², ha 821.050.000 abitanti, 53 stati in cui si parlano più di mille lingue, è la culla del genere umano, ma nel contempo un oggetto misterioso per l’umanità.
L'Africa non è semplicemente un continente: è un'idea, un modo di vedere la vita, l'Africa è una contraddizione che ci affascina ed intimorisce allo stesso tempo, l'Africa è suoni, colori e sapori, l'Africa è un sorriso solcato da una lacrima, l'Africa è parte di noi e spesso non lo sappiamo.
GeoAfrica nasce dall’incontro di persone che coltivano la passione dell’interculturalità e ha come scopo la promozione dell’integrazione sociale e culturale tra le varie nazionalità ed etnie presenti all’interno del territorio nazionale.
In particolare, con GeoAfrica ci si propone di realizzare incontri, dibattiti, concerti e momenti di riflessione che puntino a sgombrare il campo da analisi spesso riduttive e superficiali, in base alle quali si finisce per considerare un continente composto da 53 paesi come un’unica realtà.
Altra finalità di GeoAfrica è quella di dare la possibilità ai cittadini africani di autorappresentarsi e di raccontare la propria realtà attraverso le più svariate forme di comunicazione e senza applicare il filtro, spesso deformante, della cultura occidentale.
La prima edizione di GeoAfrica si è caratterizzata per avere sviluppato un approccio originale, variegato e multiforme alle tematiche legate al Continente ed alle specifiche realtà protagoniste della manifestazione (Costa D’Avorio, Niger, Etiopia, Libia).
L’edizione 2005 si è conclusa con un grande successo di pubblico proveniente da ogni parte della Penisola: la manifestazione ha visto infatti la partecipazione di oltre 50.000 visitatori che si sono lasciati contagiare dal “Mal D’Africa”.
Oltre 300 bambini si sono confrontati sul tema del tamburo in rapporto alle culture nere africane e sull’importanza dell’acqua nella vita quotidiana, la stampa ha riservato a tutte le iniziative di GeoAfrica ampi spazi.
L’iniziativa si è caratterizzata per la convinta adesione e fattiva partecipazione che tutte le istituzioni a livello locale hanno dimostrato nei confronti dell’evento, per la realizzazione di molteplici iniziative a favore di Ong e di progetti di sviluppo da realizzare presso paesi africani, nonché dalla collaborazione e dal contributo delle delegazioni politiche e diplomatiche ufficiali intervenute.
Grande interesse hanno suscitato anche le conferenze organizzate nell’ambito di GeoAfrica, basti pensare al fatto che proprio nel corso di una di queste è nata la proposta da parte di Padre Coli, Custode del Sacro Convento di Assisi, di tenere ogni due anni, proprio presso Assisi, un incontro tra i rappresentanti di tutte le religioni mondiali allo scopo di verificare il progresso del dialogo tra le fedi.
Sulla scia del successo ottenuto lo scorso giugno, l’Associazione Culturale Cora ha già in cantiere la prossima edizione di GeoAfrica, che sarà arricchita da nuove coinvolgenti iniziative.

Anche l’edizione 2006 di GeoAfrica ha visto realizzare un’accurata scelta dei paesi protagonisti da presentare: le nazioni protagoniste della prossima edizione dell’evento saranno Kenya, Mali, Camerun e Guinea Conakry.

Il Kenya è una realtà emergente nel panorama del continente: celebre in tutto il mondo principalmente per la sua inestimabile ricchezza naturalistica, il Kenya rapppresenta il tipico esempio di realtà africana concepita spesso in maniera riduttiva da parte del mondo occidentale, una realtà che si rivela invece densa di inespresse potenzialità e di forti contraddizioni. Nel corso della manifestazione, nei numerosi spazi espositivi, sarà certamente dato spazio al potenziale turistico e ambientale della terra dei Masai, ma si avrà soprattutto modo di approfondire gli aspetti storici e culturali e le grandi prospettive di sviluppo del Paese, oggi alle prese con grandi riforme istituzionali e con i primi tentativi concreti di rilancio economico. Inoltre il Kenya sarà nel Gennaio 2007 sede del prossimo Social Forum mondiale.

Il Mali, vasto stato dell’Africa occidentale, è da tempo legato alla città di Perugia attraverso numerose iniziative di cooperazione; con la mediazione dell’Associazione G.R.A.F.I negli anni passati si è provveduto al potenziamento delle strutture ospedaliere di alcune città maliane, attraverso l’invio di macchinari dal Policlinico di Monteluce, ed è stata attivata una partnership tra il Comune di Perugia e la città di Mopti, il più importante snodo commerciale della nazione. Proprio la tematica della Cooperazione tra Perugia ed il Mali sarà l’argomento della Conferenza di apertura di GeoAfrica del 29 giugno, alla Sala Conferenze del Comune, e verrà poi dibattuta anche in seno alla Conferenza di Chiusura Cooperare con l’Africa, prevista per il 6 luglio all’Università per Stranieri di Perugia. E sarà ancora il Mali il protagonista del Galà d’Africa, serata di cucina africana e spettacoli organizzata in collaborazione con G.R.A.F.I., che avrà luogo nel Chiostro di Via della Viola Mercoledì 5 luglio.

Il Camerun, uno dei “colossi” del continente africano, vanta un’affinità di lunga data con il capoluogo umbro; gli studenti provenienti dalla nazione dell’Africa Centrale sono storicamente una delle comunità più consistenti sul piano numerico nel totale degli iscritti non italiani agli Atenei perugini, addirittura la prima nella facoltà di Medicina.
Questa massiccia presenza è riscontrabile, di riflesso, nella società umbra, in seno alla quale ha sempre costituito una componente stimolante e propositiva, ponendosi sempre come prezioso elemento di mediazione culturale e come attento interlocutore nel rapporto con le istituzioni.

La Guinea è, forse, uno dei paesi Africani meno conosciuti: pochi di noi sarebbero in grado di individuarlo in una cartina geografica. Eppure questa nazione è recentemente balzata alla ribalta delle cronache per una triste vicenda che le ha però conferito un attenzione mediatica considerevole, ossia il ritrovamento, nel vano carrello di un aereoplano diretto in Europa, di due giovani ragazzi guineani imbarcatisi clandestinamente e deceduti durante il viaggio.
Tra i pochi effetti personali che portavano con loro c’era una toccante lettera rivolta ai rappresentanti dei governi europei, nella quale si faceva appello allo sforzo di cooperazione delle nazioni occidentali perché tendessero una mano alla Guinea e più in generale all’Africa.

Tra le Organizzazioni non Governative che hanno risposto a questo appello c’è la Comunità di Sant’Egidio, con la quale GeoAfrica prevede una stretta collaborazione a sostegno delle iniziative e dei progetti promossi in Africa. In particolare si intende ideare, sviluppare, finanziare e realizzare due progetti di cooperazione nei territori dei paesi protagonisti della manifestazione.
In collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia sarà organizzato un importante convegno il 6 Luglio, in cui le delegazioni diplomatiche di numerosi paesi Africani si incontreranno con i delegati diplomatici del Ministero degli Esteri italiano, della Unione Europea, della Fao e dell’UNESCO per tracciare un bilancio sullo stato di cooperazione con il Continente Africano.

Nell’anno dei Mondiali, GeoAfrica dedica uno spazio di riflessione anche al calcio e allo sport come momenti di aggregazione culturale, ma anche come spunti di riflessione per la precarietà della situazione dei Paesi in via di sviluppo; il 30 giugno, alla Sala Cannoniera della Rocca Paolina, il giornalista e scrittore Ryszard Kapuscinski, da sempre attento ai problemi dell Africa, e l’ex calciatore Roger Milla, ora portavoce del Camerun nel mondo, interverranno alla conferenza Mai più guerre del football.

GeoAfrica 2006 si propone inoltre di dedicare ampi spazi all’arte africana e di valorizzarne tutti gli aspetti: a questo scopo le sale della Rocca Paolina saranno, per tutta la durata della manifestazione, teatro di esposizioni, mostre fotografiche e performance di artisti africani ed italiani, invitati ad esporre le proprie opere ed a condividere le proprie ispirazioni ed emozioni.
Nei medesimi locali, oltre che presso l’Università per Stranieri di Perugia, si svolgerà una rassegna cinematografica nella quale, attraverso punti di vista eterogenei per stile e provenienza, l’Africa verrà messa in scena nella sua interezza, con tutte le sue grandezze e i suoi contrasti.
Sulla scia del successo dell’edizione precedente, GeoAfrica 2006 rinnoverà l’esperienza dei Laboratori per bambini e ragazzi, nei giorni del 3 e 4 luglio, perché la consapevolezza dell’esistenza di culture alternative e il piacere di conoscerle si affermino come una tappa fondamentale della loro crescita, e quindi della crescita della società.
La componente ludica di GeoAfrica, costantemente presente nei giorni della manifestazione con “concerti di strada” alle 19, culminerà in un grande evento musicale di piazza: la musica come scambio di emozioni e fusione dell’anima africana con quella occidentale.

GeoAfrica si conferma quindi come appuntamento irrinunciabile nell’ambito del panorama culturale umbro: un’occasione unica per riscoprire un mondo che sta a due passi da noi, un mondo che fa parte da sempre della nostra vita, della nostra storia e del nostro spirito.

Prigione
Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.

Ndjock Ngana

(01-06-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 01-06-2006 alle :