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salute

Spazio agli anziani nel Nuovo Piano Sanitario regionale

Lo chiede la Federazione Nazionale dei Pensionati, alla luce del progressivo aumento della popolazione anziana nella nostra Regione, e dell’assoluta inadeguatezza delle strutture (e della mentalità)


Oggi, giovedì 18 maggio, presso il Centro Congressi "Quattrotorri" di Ellera Scalo, ha avuto luogo un Convegno dei Quadri e Dirigenti FNP/Cislquest’.
In quest’occasione è stato lasciato ampio spazio ad un approfondimento sul tema riguardante gli anziani "Per un Nuovo Piano Sanitario Regionale appropriato anche alla Popolazione Anziana".

Ha aperto i lavori Franco Righetti, il Segretario Generale Fnp-Cisl Umbria e Duilio Peppoloni, il Responsabile Politiche Socio-Sanitarie Fnp-Cisl Umbria ha pronunciato la relazione introduttiva; ha coordinerà i lavori Luigi Merolla, Responsabile Ufficio Studi Fnp-Cisl Nazionale.
Il seminario si è avvalso dei contributi di docenti universitari e di Giuseppe Giordano Segretario Generale Cisl-Medici Umbria di Mauro Ricci, Segretario Regionale Cisl Funzione Pubblica ed è altresì intervenuto l'Assessore alla Sanità della Regione Umbria Maurizio Rosi.
I lavori sono invece stati conclusi da Pierluigi Bruschi Segretario Generale Cisl Umbria.

Scopo dell’incontro-seminaro, fare pressione sulla Regione che sta per varare il III P.S.R. 2006. La preoccupazione sostanzialmente è quella che questa attività regionale di riforma degli assetti istituzionali porti alla definizione di un sistema sanitario in cui “il diritto alla salute sia garantito a tutti in un ottica solidaristica e generalizzata”.
La nostra regione è tra le cinque italiane che hanno il primato demografico, per cui sono sempre di più gli anziani, categoria gravata da malattie con pluripatologie che spesso determinano per essi disabilità e sembra che la risposta regionale sia inadeguata.
L'invecchiamento della popolazione impone una ricerca di soluzioni ed i finanziamenti per ciò necessari, diversamente dovremmo arrenderci alla fine dello Stato Sociale.
In particolare sarebbe auspicale intraprendere un’impostazione di politica socio-sanitaria in cui l'anziano non sia allontanato dal proprio contesto, come invece oggi accade: in casa dovrebbe essere sostenuto dalle strutture erogatrici dei servizi (ADI).

Con amarezza emerge anche che la capacità di copertura della non autosufficienza, presentata dalla Regione, vede l'Umbria in ultima posizione tra le iniziative del Centro Nord. Per questo motivo la Federazione dei Pensionati crede che sia disumano ed incivile procrastinare ancora, tanto più che il fenomeno anziani riguarda trasversalmente tutte le generazioni.
Qualora poi fosse necessario il ricovero (e considerando l’invecchiamento della popolazione questa evenienza sarà in aumento) i pazienti anziani ricoverati in ospedale dovranno poter usufruire di un rinnovato sistema che li accolga, anche alla luce di una valorizzazione del geriatra, sia negli ospedali che nei servizi territoriali. Infine andrà rivisto il sistema ospedaliero che dovrà dotarsi di team geriatrici, team infermieristici professionali, nonché reparti geriatrici specializzati in piena regola, tanto più che la Regione dell'Umbria è priva di strutture residenziali per le "cure palliative".

(18-05-2006)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 18-05-2006 alle :